I Migliori Ristoranti Di Milano

Le scelte di Michelin, Espresso e Gambero Rosso per il 2012.

I Migliori Ristoranti Di Milano...

Anche se nessun locale milanese riesce ancora a meritarsi il tanto bramato titolo di tre stelle, ci sono delle novità gradite e tutte da scoprire.

Caratterizzato dall'ambiente particolarmente stimolante e creativo che lo distingue dai soliti locali milanesi Cracco rimane per Michelin un due stelle perfettamente in forma, nonostante la forte mancanza che il sommelier Luca Gardini ha lasciato, anche l'Espresso conferma i tre cappelli. Mentre Gambero Rosso rimane stupito dalla cucina del patron, benché lo chef Carlo Cracco non è una novità nell'ambiente culinario riesce ancora a stupire: ”Difficile restare indifferenti ad alcuni piatti geniali che sono in grado di spiazzare anche i palati più smaliziati” scrive Gambero Rosso.

Il Luogo di Aimo e Nadia: L'ineguagliabile proposta di prodotti italiani di questo locale riconferma le due stelle, molto probabilmente anche grazie al sempre speciale risotto all'olio d'oliva con gamberi, specialità della casa, seguono i due cappelli per cui l'Espresso scrive: ”una sequenza di piccole e grandi emozioni in un contesto elegante”. Confermate anche le due forchette.

Il mirabile sodalizio fra tradizione e creatività rende il Sadler ineffabile, in cui la linea di cucina mira all'esaltazione dei prodotti naturali, forse unica nota negativa secondo il Gambero Rosso il continuo aumento di prezzi, ma senza  alcuna stonatura nell'andamento del locale, infatti vengono riconfermate: due stelle, due forchette ed un cappello.

Trussardi alla scala con poca difficoltà ratifica le due stelle, merito dello chef Andrea Berton che come un fulmine passa da cuoco emergente a nazionale con la sua cucina italiana e contemporanea senza sbavature e molto raffinata. Ma se per la Michelin questo rinomato locale del centro merita solo due stelle, per quanto riguarda Espresso e Gambero questo locale viene esaltato come un vero e proprio idillio gastronomico-culinario.

Troviamo una novità tra i locali con una stella Michelin a Porta Romana a Milano il suo nome è Alice e con lei entreremo in un mondo incantato con proposte di pesce estrose, ma anche piatti di carne degni del miglior gourmet e ottimi dolci, come la rinomata mousse di cioccolato. Grazie a presentazioni fantasiose e combinazioni particolarmente stimolanti e mediterranee riceve 14,5 punti (su 20) nell'Espresso e una forchetta.

Un giardino dove incontrare una cucina classica ma creativa e dal gusto fresco, tutto questo è Innocenti evasioni che con il suo incessante interesse per i clienti si è conquistato una stella Michelin e due forchette. Punto forte la carta dei vini, non composta solo da grandi nomi, e molto curata.

Riconfermata tutta la lista di premi per Joia in via Panfilo Castaldi 18, una stella Michelin, due cappelli de l'Espresso e due forchette Gambero. Forse per la sorprendente aura che pervade il locale, forse per la disinvoltura con cui lo chef Leeman non solo ricrea piatti ma sembra richiamare un flusso di pensieri personale, sta di fatto che questo locale vegetariano è in grado di rievocare atmosfere millenarie e vagamente orientali.

Al Pont de Ferr è l'ennesima conferma che un ambiente rustico ma dalla grande ricerca gastronomica e tecnica raffinata può entrare a far parte dei privilegiati che hanno una stella Michelin e una forchetta Gambero Rosso. Anche se secondo L'Espresso “Il percorso del giovane chef va seguito”; non gli viene però assegnato alcun cappello forse a causa degli gnocchi un po collosi prende solo 14 punti.

Tano passami l'olio è un ambiente intimo per coppie, con salotto per fumatori, guidato da Tano Simonato: cuoco e patron che grazie al percorso di degustazione di oli permette di valorizzare ogni singolo piatto, unica ma grave lacuna la difficile e poco dettagliata descrizione nella carta di vini. Un locale sicuramente in crescita che grazie a una stella Michelin e ai 14 punti de L'Espresso ha la possibilità di crescere.

Unico, ristorante di Fabio Baldassare dichiara che “La cucina cambia sempre per principio, addotta cotture particolari, seleziona gli ingredienti con attenzione esasperata”. Un cuoco in continua evoluzione, mai stanco, forse per questo motivo si è spostato da Roma a Milano, e che subito è riuscito a conquistarsi una stella, una forchetta e un cappello.

2night 11/5/2012

Ultima modifica 11/5/2012