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A Roma la cucina è di qualità: ad affermarlo le tre grandi guide che, in questo 2012, premiano in tutto undici ristoranti con stelle, cappelli e forchette, pur non facendoci mancare qualche critica qua e là.
La Pergola di Heinz Beck anche quest'anno è considerato il ristorante d'eccellenza romano, con tre stelle Michelin, e come poteva non prendere anche 3 cappelli de L'Espresso con la sofisticata e ineguagliabile cucina che ci regala, ad esempio, il sapore del merluzzo nero con salsa di sedano e crosta al curry. Grazie alla professionalità di Marco Reitano, Umberto Giraudo e Simone Pinoli il viaggio nel mondo della gastronomia non è mai stato così interessante . Ed inoltre “la vista che sulla città si gode dalle vetrate o d'estate dalla terrazza vale da sola la visita” scritta su Gambero Rosso, che ha assegnato un altro massimo dei voti con lode.
Oliver Glowig è il secondo tedesco a meritarsi il podio, e non poteva che essere una felice novità sapere l'assegnazione di due stelle Michelin, e due forchette Gambero, meritate grazie alla ricerca e alla interpretazione della cucina mediterranea, voto basso per L'Espresso causa un leggero sottotono nel reparto dolci che gli costa un cappello su tre.
La fantasia e la tecnica di Anthony Genovese riconferma i due voti su tre in tutte le classifiche per Il Pagliaccio in via dei Banchi Vecchi. La maturità di questo chef internazionale la si intuisce da “Le suggestioni speziate che hanno caratterizzato gli esordi perdono il ruolo di protagoniste a vantaggio della materia prima sempre centrata nelle cotture” scrive il Gambero Rosso.
Per le specialità ittiche a Roma c'è un solo locale in cui mangiare i piatti più innovativi: Acquolina Hostaria in Roma. Questo è un locale dalla cucina gustosa e leggera, creata dallo chef di talento Giulio Terrinoni, che ha fatto conquistare in poco tempo una forchetta Gambero Rosso, un cappello Espresso e una stella Michelin
Il ristorante Agata e Romeo è sempre più un'eccezione per la continua ricerca sui prodotti e la rielaborazione dei piatti tipici della capitale. L'interno è molto elegante e ben arredato anni '80, con quadri di Mark Kostabi dipinti appositamente per la sala, il connubio tra piatti e vini rendono l'idea del felice matrimonio tra Agata e Romeo, premiati con una forchetta, un cappello e un stella.
Premiato con una stella Michelin Antonello Colonna, è un locale considerato a metà tra un ristorante e un museo, con un open space di vetro che divide la cucina dalla sala. Situato all'interno del Palazzo delle Esposizioni di Roma ha una storia più lunga di un secolo: fu il trisavolo dell'attuale proprietario a iniziare questa scalata verso il successo.
Oramai da vent'anni a questa parte i fratelli Troiani garantisco una cucina di alta qualità che continua a coniugare la fantasia con l'equilibrio e la scelta di ottime materie prime. Il Convivio Troiani è un ristorante-salotto elegante ma sobrio che si è meritato una stella Michelin, due cappelli Espresso e due forchette Gambero Rosso.
Giuda Ballerino è un locale dalla duplice faccia. Da un lato osteria dai sapori rustici e territoriali, in cui il vino e i dolci fanno capire nel dettaglio quanta attenzione ci sia dietro a ogni scelta. Dall'altro lato la passione per i fumetti, e specialmente per Dylan Dog: l'equilibrio di eleganza e colore fanno meritare a questo locale un cappello, una stella e una forchetta.
Quando entriamo in questo locale veniamo subito avvolti da un atmosfera sofisticata e unica allo stesso tempo, Glass Hostaria è un locale no frills. Cristina Bowerman voleva creare un locale unico e che non quel gusto scontato un po' per turisti. Dall'importante selezione di dolci all'interessante intreccio di internazionalità culinaria, questo ristorante si merita indubbiamente due forchette Gambero Rosso, un po' più severi sono i critici della Michelin e dell'Espresso che assegnano una stella e un cappello.
Se volete vedere la città eterna da uno scorcio da cui nemmeno il più esperto cicerone l'ha mai vista andate all'Imagò, in cui oltre alle vetrate con vista mozzafiato si può apprezzare l'arte culinaria di Francesco Apreda, nato a Napoli e di grande talento mediterraneo, unica pecca sono i ricarichi troppo alti, scrive Gambero Rosso, che comunque assegna due forchette, oltre a una stella Michelin e un cappello Espresso.
Gusti veraci e saporiti sono la carta d'identità del All'Oro, non sarà sicuramente l'ambiente a stupirvi (molto umile e senza alcun eccesso), ma la cucina di Riccardo Di Giacinto, che denota una sensibilità e cultura gastronomica senza eguali, e che dimostra la sua totale e innata passione per l'arte culinaria in tutte le sue forme. Sia Gambero Rosso che Espresso sottolineano un neo: i tre euro a testa per il cestino del pane, ma la votazione rimane inviolata dall'anno precedente, una stella due forchette e un cappello.
Ultima modifica 11/5/2012
