I Migliori Ristoranti Di Verona

Le scelte di Michelin, Espresso e Gambero Rosso per il 2011.

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I Migliori Ristoranti Di Verona...Niente saliscendi per gli “stellati” del veronese:  solo new entry, riconferme o “sparizioni”. Il primo desaparecido è Arquade: nella passata edizione vantava due stelle, in quella più recente è solamente citato in quanto ristorante interno all'Hotel  Villa di Quar di S. Pietro in Cariano. Il secondo è Al Caval di Torri del Benaco, che, dopo un cambio di identità, è diventato Viola perdendo, ahi lui, il riconoscimento Michelin.

A pochi passi dalla casa di Giulietta, Il Desco si riconferma la miglior tavola del centro storico veronese. Rinnovate le due stelle per la cucina di Elia Rizzo, che si dimostra una “sintesi di grande valore” tra “la conoscenza delle materie prime e gli aspetti più interessanti della tradizione locale”  (Gambero Rosso). Dagli “ottimi” risotti alla piccola pasticceria, il menu è accompagnato da una carta dei vini ampia, anche se un po' datata.

A Isola Rizza -una trentina di chilometri da Verona- altre due stelle premiano la cucina del  Perbellini. Nei menu, curati al dettaglio dallo chef e patron Giancarlo, primeggiano i sapori 'di una volta', rivisitati però secondo un gusto più moderno. Una qualità alta, ma che l'Espresso trova oscillante: “Pur buona, la bruschetta all'acqua di pomodoro con razza, calamari, nervetti di vitello, fagioli cannellini e bottarga di muggine manca dei necessari contrasti gustativi”. Giudizi superlativi per la carta dei dolci che “testimonia la consolidata arte pasticcera del cuoco”.

Sulle sponde del Garda si affacciano due ristoranti premiati con una stella ciascuno. Il primo è la La casa degli spiriti, ospitato in una misteriosa dimora di fine '700, che Federico e Sara Chignola hanno reso un luogo elegante e raffinato. La cucina di questa new entry Michelin, mixa in maniera intelligente prodotti della tradizione gardesana e baldese -molto pesce, sia di mare che di lago- con le innovazioni creative dello chef Marco Tozzi. Volendo, il sommelier Aldo Berardi si occuperà di selezionare una degustazione di vini al calice abbinata ai piatti ordinati.
Leandro Luppi “parla della sua terra con preparazioni che non disdegnano tecniche e sapori nuovi”. Così il Gambero Rosso introduce lo chef della Vecchia Malcesine, dalla cui cucina escono piatti di carne e di pesce, sia di mare che di lago: c'è solo “l'imbarazzo della scelta”. Sono due i menu degustazione: Assaggi, con “quello che oggi lo chef si diverte a cucinare”, e Territorio, con cipolla rossa al forno con fonduta di Monte Veronese e tartufo, risotto mantecato al burro affumicato con carpa, pinoli e uvetta e stinco di vitello del Baldo al miele di castagno e aceto di mele.

Bisogna tornare nel cuore di Verona per trovare l'ultima stella Michelin della zona: si tratta de l'Osteria La Fontanina, che, vantando all'incirca 200 anni di storia, è una delle più antiche della città. Una cucina attenta alla tradizione che non rinuncia ad una creatività, secondo l'Espresso, “equilibrata”.

2night 2/4/2010

Ultima modifica 2/4/2010