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Tre, due, una stella: la zona tra Novara e Verbania, gastronomicamente parlando, non si fa mancare proprio nulla.
Con trent'anni di storia alle spalle, Al Sorriso è, dal 1981, uno dei protagonisti della cultura culinaria nazionale. “Tutto ruota attorno alla cura dei particolari di Luisa Valazza” sostiene l'Espresso, parlando della chef autodidatta originaria proprio di Soriso, il paesino in cui 'brilla' il ristornate. Per Gambero Rosso “una meta imperdibile per i gourmet”, ma anche l'“esempio di una ristorazione un po' 'museale' e di una cucina prestigiosa che non offre però brividi innovativi o picchi assoluti”. Per Michelin, è, e resta, un tre stelle “ai vertici della cucina italiana”.
Nell'introdurre Villa Crespi, ristorante pittoricamente affacciato sul lago d'Orta (Orta San Giulio), l'Espresso usa con queste parole: “Uno dei rari locali dove lo stupore, anche per i clienti più fedeli e smaliziati, si ripete ad ogni nuova visita”. I suoi tre cappelli fanno gruzzolo se affiancati alle due stelle Michelin e alle tre forchette assegnate da Gambero Rosso, che commenta “un giro di accordi senza alcuna sbavatura”. La scelta è davvero ampia: oltre al menu, è possibile scegliere tra i tre percorsi degustativi Carpe diem, Itinerari dal Sud al Nord d'Italia e Fuori Pista, da accompagnare a una selezione di vini al calice e varie acque, per terminare con 4 varietà di caffè, 5 di tè e 7 tisane.
Due stelle anche per il Piccolo Lago dei fratelli Marco e Carlo Sacco. Gli ospiti che non siedono alla terrazza affacciata sul lago di Mergozzo, attraverso una vetrata che apre sulla sala, possono spiare lo chef e il suo staff destreggiarsi fra pentole, setacci, fruste e scolapasta. La firma Sacco si legge nell'”estrosa cucina” che propone piatti e accostamenti inusitati come torrone al fegato d'oca e d'anatra con 'fugascina' dolce di Mergozzo e gelato alla lavanda e, come dessert, il classico, ma non nei ristoranti, pane e Nutella.
“Inventare, provare e riprovare piatti, confrontarsi con tutte le materie prime, dalle più nobili alle più umili”. Così l'Espresso descrive l'estro creativo di Matteo Vigotti, chef del Novecento di Meina. Con vari percorsi degustativi che spaziano tra i 35 e i 100 euro, il ristorante vince quest'anno il Premio Innovazione del Gambero Rosso, e conferma la stella Michelin che giudica il locale perfetto “per una clientela esigente e al passo coi tempi, in grado di apprezzare una cucina fantasiosa”.
Nel confermare la sua stella, Michelin racconta il Tantris di Novara come una cucina in cui “Ogni proposta è un delicato equilibrio di diversi ingredienti”. Marta Grassi e la sua cucina fatta di studio e sperimentazione, oscilla tra tradizionale semplicità e ricercata sofisticatezza, con piatti “eleganti, non di rado originali, quasi sempre azzeccati” per l'Espresso. I due menu degustazione a 60 (75 se completo di vini al calice) e 80 euro affiancano una carta ricca di carne, di pesce e pure di formaggi.
Ultima modifica 29/3/2010
