I Migliori Ristoranti Di Varese, Lecco E Como

Le scelte di Michelin, Espresso e Gambero Rosso per il 2011.

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I Migliori Ristoranti Di Varese, Lecco E Como...Sul cielo dell'alta Lombardia, tra Varese, Lecco e Como, brillano ben 10 stelle Michelin. L'unica new entry è comasca: La locanda del Notaio, hotel e ristorante di Pellio Intelvi, si guadagna l'illustre riconoscimento dal momento che “il piacere viene dalla cucina: che sia di terra o di mare, i piatti non sono mai banali, sposano prodotti di ricerca d'ogni regione e non dimenticano di illustrarsi in coreografiche presentazioni”. Se l'Espresso dedica al ristorante due righette piuttosto striminzite, Gambero Rosso riconosce alla locanda una forchetta e due bonus, per il panorama di cui si gode e per i due menu degustazione.

Nel centro storico di Ferno, Maura Gosio è sinonimo di cucina verace e genuina, che fa della sua (e del marito Andrea) Piazzetta uno dei punti gourmet del varesino, confermato anche dalla rinnovata stella Michelin. Nonostante Gambero Rosso lamenti una conduzione del ristornate “un po' appannata”, l'Espresso non stenta a decantarne il buon livello in fatto di gastronomia: dalle carni, vere protagoniste, al  pesce, che non è da meno, il tutto ben accompagnato da “pani di qualità, pochi ma buoni formaggi e dolci invitanti”.

Come in un crescendo rossiniano, le capacità di questo giovane chef non smettono di evolversi”. A  'parlare' è la guida Michelin che,  nel confermare la sua stella, elogia l'abilità culinaria di Ilario Vinciguerra e del ristornate che porta il suo nome. L'estro partenopeo dello chef dà mostra di sé in questo ristorante immerso tra i laghi dell'alta Lombardia: tra i primi la pasta di Gragnano con ricotta locale e sauté di frutti di mare cucinata con una “cottura come Napoli comanda” (l'Espresso), e la pasta Vesuvius con fagioli e cozze; tra i dolci L'oro di Napoli, una pastiera destrutturata.

Da Schumanè difficile uscire insoddisfatti”. Con queste poche parole l'Espresso segnala nel ristorante varesino di Ispra una delle tavole migliori della zona. In cucina c'è Silvio Battistoni, chef dalle influenze francesi tanto simpatico quanto appassionato; i tre menu 'musicali' Concertino di Terra o di Mare e Gran Concerto, affiancano una carta ricca, gastronomicamente e enologicamente parlando: una soddisfazione complessiva, che va dall'antipasto di mare “a seconda del mercato” al carrello dei dolci, dai vini francesi alle etichette nazionali.

Dal 1973 la famiglia Possoni si preoccupa di portare sulle tavole del loro Ma.Ri.Na. pesce fresco e di qualità, riuscendoci in pieno. Il benvenuto è firmato Rita Possoni: panini di gamberi crudi leggermente marinati su una passata di pomodori datterini e fragole con aceto balsamico e pepe; la chef, che nella stagione invernale si concede anche qualche portata di carne (selvaggina soprattutto) si congeda con delle ciliegie snocciolate cotte con cioccolato, moscato e uva passa. Un goloso arrivederci, che per Michelin basta a confermare, anche per quest'anno, la sua stella.

Succede che la cucina si allei all'eleganza degli ambienti e a una terrazza con indimenticabile vista sul lago. Allora tutto congiura per una serata da fiaba”. Questo è l'effetto che Il Sole di Ranco suscita a Michelin, ottenendo la riconferma della stella. Una cucina attenta al territorio, nei prodotti e nelle tecniche, rivisti con un pizzico di creatività da Davide, odierno rappresentante dei Brovelli, una famiglia che a Ranco arrivò prima dell'Unità d'Italia. Ai fornelli soprattutto pesce, ben accompagnato da una “straordinaria carta dei vini” (l'Espresso).

Dobbiamo spostarci nel cuore di Lecco per trovare la settima stella Michelin. Al Porticciolo infatti conferma il suo prezioso riconoscimento: “Cucina di mare rispettosa del pescato in preparazioni gustose”. Se Gambero Rosso non cita il ristornate nella sua guida, l'Espresso, dal canto suo, decanta la “sempre più matura” cucina marinara di Fabrizio Ferrari, al contempo innovativa e tradizionale, esotica e territoriale.

Nel cuore della Brianza, alle porte di Viganò, Pierino Penati, “costituisce da molti anni un solido riferimento e un affidabile standard qualitativo” nel panorama gastronomico della zona. Michelin riconferma la stella, mentre l'Espresso, pur riconoscendo il ruolo del ristornate dei Penati nella gastronomia del posto, manifesta una qualche perplessità “la cucina sembra tuttavia segnare un po' il passo”. Il catering I Cucinieri, il servizio Lunch Box, il take away e la scuola di cucina fanno guadagnare al ristornate un gratificante bonus da Gambero Rosso.

Restiamo in Brianza, precisamente a Albavilla: il Cantuccio di Mauro Elli riconferma il suo posto nella top ten degli una-stella Michelin. Per l'Espresso “Tutto positivo il giudizio sulla cucina che alle connotazioni territoriali preferisce piatti eleganti per scelta degli ingredienti e fattura”. Qui il patron è una sorta di tuttofare: accoglie i clienti, prende le ordinazioni, cucina e ricerca e seleziona i vini presenti in cantina. Il menu non è strutturato, ma ben equilibrato tra carne e pesce.

Nelle sale del Mistral di Bellagio, arredate come una sorta di 'stiva di una nave in legno', si rintana uno dei pochi esempi italiani di cucina 'molecolare', ma non solo: lo chef Ettore Bocchia si guadagna un bonus da Gambero Rosso tanto per la “dimestichezza con le tecniche di base”  quanto per “la ricerca sulla storia e sulle caratteristiche fisiche e chimiche degli alimenti”. Per l'Espresso “un pranzo che si ricorda per il talento racchiuso nelle proposte, per il servizio perfetto, per l'atmosfera che questo locale porta con sé”.

2night 31/3/2010

Ultima modifica 31/3/2010