La prima licenza del 1837 è a Giovanni Squazzoni; nel 1860 divenne Caffè Capobianco e poi “Dante” nel 1865, quando Verona eresse il monumento al poeta per rivendicare la sua italianità contro l’Austria.
Istituzione culturale, civile e patriottica, era detto “ròcolo de le ciàcole” e “Parlamentino” perché era il cuore della città dove si tenevano tutti gli incontri. Tra professori, avvocati, senatori, lo frequentarono i poeti Pindemonte, Zanella, Barbarani; il drammaturgo Simoni, il giornalista Fraccaroli, il maestro Mascagni, l’antropologo Lombroso. Al suo interno sono dipinti i volti dei protagonisti del Risorgimento.
ANTICO CAFFE' DANTE RISTORATORE
Piazza Dei Signori, 2
Verona
Ultima modifica 7/3/2011
Antico Caffè Dante Ristoratore Dal 1837 →
Piazza Dei Signori 2, Verona (VR)
