Negli anni in cui in Francia Signac e Seraut “punteggiano” il Neo Impressionismo - quelli tra il 1890 e l’indomani della Grande Guerra - anche in Italia diversi artisti si confrontano con l’uso "diviso" dei colori complementari. E lo fanno con assoluta originalità. Sono sperimentazioni che consentono agli artisti che si affacciano alle soglie del Novecento di affrontare con tecnica spesso audace e coraggiosa le tematiche del nuovo secolo, dal rapporto con la realtà bucolica all’evoluzione della città moderna, dalle scoperte scientifiche agli incombenti conflitti sociali.
Figure come quella di Vittore Grubicy de Dragon e il suo Divisionismo fatto di musica e di ricerca scientifica, o Plinio Novellini, icona del Divisionismo tra Toscana e Liguria, poi i grandissimi: Previati, Segantini, Morbelli, Pellizza da Volpedo. E ancora il ricordo della storica Sala Divisionista della Biennale del 1914. Per giungere alla straordinaria stagione divisionista di artisti come Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Gino Severini, Carlo Carrà e alla Secessione Romana. Ultimi, emozionanti bagliori di una vicenda artistica che va a concludersi, per sfociare nel rivoluzionario “nuovo” del Futurismo.
Orari: 9-19; sabato 9-20; festivi 9-20. Chiuso i lunedì non festivi.
Biglietti. intero 9 €; ridotto 7 €
Palazzo Roverella
Via Giuseppe Laurenti, 8 - Rovigo
Info: 0425460093
Ultima modifica 18/1/2012




