" Lady Sings The Blues " A Udine

Sabato 11 Febbraio al Teatro Palamostre l'autobiografia di Billie Holiday

» concerti  blues 
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Una donna. Un gruppo di musicisti seduti accanto a lei. Vecchi microfoni, vecchi dischi sparsi, sedie accatastate, bicchieri qua e là. Una scritta luminosa che scende dall'alto: "On Air". Siamo in un luogo intimo, una stanza o la sala di una vecchia radio anni '50. Dalla penombra e dal silenzio emerge una risata e le prime parole confuse di una voce femminile. Una voce roca, rotta. E' lei che parla: la donna.
 

"Il mio più grande sogno è...", così la donna inizia il suo racconto,
come fosse l'ultima intervista, l'ultimo "canto" della sua vita e il racconto parte dalla fine, come un viaggio a ritroso nel tempo attraverso i suoi ricordi passati. E dopo questo breve inizio è la musica della band a strappare il silenzio e ad accompagnarci nei sobborghi di Baltimora, nei jazz club di tutta New York, nelle città da una costa all'altra dell'America e negli anni tormentati delle violenze razziali.

Attraverso parole ruvide e confidenziali la donna parla al pubblico, parla ai suoi musicisti che costantemente dialogano con lei attraverso i loro strumenti, offre loro da bere, ride, si commuove, racconta di sua madre e di suo padre, dei successi, dei suoi amori vissuti come su un campo di battaglia, delle droghe, di tutti i penitenziari in cui è stata rinchiusa più volte. Racconta con rabbia delle ingiustizie razziali, dei linciaggi e di quei "frutti amari", quegli "strani frutti" che pendevano dagli alberi del Sud.

 E' dentro questo mondo che nasce la voce di Billie Holiday
, quella voce che più di ogni altra è riuscita a raccontare con sincerità ogni sorta di esperienza vissuta. Quella voce così "meravigliosamente umana" e piena di franchezza che diventa l'urlo di un cane randagio, l'urlo dell'amore e della fame, l'urlo di ogni cicatrice che segna il corpo e il cuore, l'urlo delle tante strade percorse. Urlo e canto divisi da una linea molto sottile, ed è dentro questa linea che nasce fragile e bellissimo il suo blues.

Lettura: Aida Talliente
Direzione Dell'orchestra: Simone Serafini


La Band:

Flavio Zanuttini - Tromba
Simone Bastianutti - Sax Alto E Tenore
Filippo Orefice - Sax Tenore
Maurizio Cepparo - Trombone
Luca Dal Sacco - Chitarra
Francesco De Luisa - Pianoforte
Alexia Rosso - Contrabbasso
Alessandro Mansutti - Batteria 



Disegno Luci: Luigi Biondi
Grafica: Massimo Staich


TEATRO PALAMOSTRE
Piazzale Diacono, 10 - Udine
Info:
04321744261

2night 10/9/2011

Ultima modifica 10/9/2011

Teatro Comunale Palamostre →

Piazzale Paolo Diacono 21, Udine (UD)