Agriturismi a Venezia: dal più rustico al più chic

Mi pongo spesso una domanda. Cosa fare il week end a Venezia? La domenica le alternative sono ben poche. O ti chiudi in casa e ti ammazzi di film, pop corn, tisane e sigarette o vai a pranzo dalla mamma che ti rimpinza talmente tanto che dopo la dose di tisane e nicotina aumenta in modo irrefrenabile. Tralasciamo le domande scomode di nonni e zii. Quando ti sposi? Quando fai un bambino? Quando fai un altro bambino? O peggio, se vivi ancora sotto lo stesso tetto dei tuoi, quando pensi di andartene di casa? E' sì. In questi momenti l'alcol è un buon amico. Io ho solo nonno Oliviero, ogni volta mi chiede se ho un lavoro e se mi pagano. Sono fortunata, me la cavo con poco.

Una valida alternativa è organizzare con gli amici una bella gita fuori porta. Scovare qualche agriturismo a Venezia o dintorni e godersi un pranzo in santa pace. Puoi mangiare con i gomiti sulla tavola che nessuno ti guarda male, puoi bere, fumare tra una portata e l'altra, risparmiarti di portare il cabaret di pastine e non devi neanche fare la parte di buttare le spazzature quando stai per andartene. Non so te, ma a molti tocca.

Dai 20 ai 30 euro

praetto, foto da pagina facebook
Agriturismo Praetto a Marcon. Offre piatti caserecci tipici della cucina veneta. Utilizza prodotti dell'annessa azienda agricola perciò garantisce freschezza e qualità. Organizza corsi di cucina per gruppi ed escursioni in barca direttamente dall'agriturismo alla laguna veneta o verso Treviso lungo il fiume Sile.

foto da pagina facebook
Agriturismo La Cascina a Mestre. In cucina utilizza materie prime di produzione propria: ortaggi, cereali, carni di bassa corte (anatre, oche, capponi, faraone e germani allevati a terra come una volta) e prodotti del territorio (salumi, formaggi di malga, carne di manzo e di cavallo) provenienti da aziende scelte e ben tracciabili. Pasta, pane, dolci, granite di frutta e gelati sono fatti in casa. In cantina propone vini veneti, al calice e in bottiglia, birre artigianali sempre del territorio.

selgaro, foto da pagina facebook
Il Selgaro Agriturismo a Mestre. A pochi km dal centro di Mestre, imboccando una laterale del Terraglio, strada che collega la Terraferma veneziana a Treviso, una proposta enogastronomica tipicamente regionale basata su materie prime di produzione propria o "a km 0" unita alla possibilità di vivere un’esperienza a contatto diretto con la natura. La specialità sono i piatti che hanno per protagonista la carne degli animali allevati dallo stesso agriturismo (bufali, manzi, faraone, anatre e oche bianche, capponi, germani reali). Nel menu anche risotti, gnocchi e pasta all'uovo fatta in casa con invitanti sughi caserecci di stagione.

dolo, foto da pagina facebook
La Pergola Di Dolo. Propone specialità della cucina veneta: affettati e sottaceti, risotti, polenta, carne e contorni di stagione. La carne qui è la protagonista: la specialità è la Fiorentina di Maiale. Carne e salumi sono a km zero e provengono da allevamenti locali. Da bere, vini veneti e friulani con il Raboso e il Muller Thurgau.

Sopra i 40 euro

segnavento, foto da pagina facebook
Al Segnavento a Zelarino. Immerso nel verde Segnavento è agriturismo con ristorante, foresteria e fattoria didattica. Il menù offre i profumi ed i colori della campagna. Si comincia con il Carosello del Segnavento, salumi di produzione propria, Fagottino all'Asiago D.o.p. e Miele d'Acacia, Briochine con Verdure di Stagione,Verdurine in Agrodolce, Musetto. Segue la  Lasagna alla Granella di Salsiccia e Zafferano e lo Stinco di Maiale al Forno con Patate Arroste e Fondo Bruno.

Foto di copertina di Toprural da Flickr
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