Tra un Tiziano e un Picasso un caffè ci sta proprio
Pubblicato il 29 gennaio 2014
C'è poco da fare: la cultura mette fame. In Italia poi, e a Venezia, si viene a creare un vero e proprio effetto voragine. Se si gira per la città un bacaro o un ristorante veneziano lo si trova sempre. Ma cosa fare quando ci si trova all'interno di un museo? Per fortuna qualche anima pia ha pensato bene di aprire caffetterie e bar all'interno dei musei.
A Palazzo Ducale la zona caffetteria è stata realizzata in perfetta armonia con le strutture antiche del palazzo. Un stile moderno che non stona con le pareti antiche. L'ultima volta che ci sono stata mi sono gustata una buona cioccolata calda con panna.
Di stile più classico è invece la zona caffè del Museo Correr: poltroncine e divanetti imbottiti rivestiti di velluto, e opere d'arte alle pareti. Bevendo tranquillamente un buon te si può far finta di essere un nobile veneziano.
Il Museum Cafè della Collezione Peggy Guggenheim da direttamente sul giardino, dove dominano le sculture provenienti dalla Nasher Sculpture Center. L'organizzazione del bar è affidata al vicino ristorante Ai Gondolieri. Un ambiente rilassante dove prendersi un caffè o pranzare.
Al Palazzo Grassi Cafè domina il colore bianco. Da aprile 2013 a dirigere il bar è la pasticceria Rosa Salva, trasformando così Plazzo Grassi nel museo dei golosi.
Il Dogana Cafè di Punta della Dogana, si trova all'interno dell'edificio ristrutturato da Tadao Ando. Ne condivide quindi la struttura a mattoni rossi che domina tutti gli spazi. Anche qui i golosi sono i benvenuti, dato che Pinout ( proprietario anche di Palazzo Grasssi) ha dato la gestione di entrambi i suoi locali a Rosa Salva.
Il primato per la caffetteria più originale va alla Biennale. La sua zona ristoro in stile optical, ben figura con le esposizioni d'arte contemporanea. Anche tavoli e sedie non lasciano indifferenti.
Al Piano terra del Palazzo Querini Stampalia si trova il Querini Caffè, una caffetteria elegante a cui ha lavorato Mario Botta. Dà direttamente sul giardino progettato da Carlo Scarpa. Nelle giornate primaverili una tappa nel giardino non me la toglie nessuno, magari con una bibita fresca.
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Fresca laurea in un mix di arte ed economia. Cinema, letteratura, musica e sport: come i miei studi, anche i miei gusti sono vari e a volte discordi. Irrimediabilmente tv-series-addicted.