7 ottimi ristoranti per la mangiata di pesce che non sono a Venezia

[aggiornato a dicembre 2016]
La mangiata di pesce per me è una cerimonia con le sue regole precise:
1 non attaccarti al cestino del pane o non andrai oltre agli altipasti
2 non ordinare mai più di 7 antipasti se vuoi arrivare al dolce
3 scegli un ristorante in base all'odore: se profuma come la cucina della nonna va da dio!
Per stare nel sicuro io ho un mazzetto di ristoranti da giocarmi, quelli dove si può ancora fare la grande abbuffata di pesce. Se vuoi segnarli, eccoli qua.

Un bacaro in provincia

ratatouille Difficile scovare un locale così veneziano in provincia. Ratatouille infatti si trova a Maerne ma potrebbe essere tranquillamente un bacaro situato in qualche calle veneziana. Qui puoi provare i veri cicchetti della tradizione: polpette, polenta e baccalà, ma anche crostini di ogni tipo (gamberetti e salsa rosa per esempio). A volte in orario aperitivo ci sono anche i cicchetti di pesce fresco come canoce, frittini, tartare, cappe sante e scampi crudi.

Pesce fresco in un elegante bistrot

dimeIl DiMe, a Marghera, ha sposato la filosofia culinaria del mettere in menù per pochi giorni ciò che di fresco offre il mercato, come in molti bistrot francesi. Il menù punta in particolare sul pesce e tra i cavalli di battaglia troviamo "ea fritureta de pesse", che prevede pesce e verdure fritte in un mix di farine che la rende asciutta e croccantissima, la selezione di crudo che varia ogni giorno e che propone pesci insoliti (da provare gli scampi croati) ma anche i primi come gli spaghetti alla busara, con pomodorini siciliani freschi e pasta fatta in casa.

Il più famoso 

al cason ristorante mangiata di pesce mestre
Al Cason hai un’ampia scelta a partire dagli antipasti: crudi, al vapore o alla brace. Io prediligo il piatto di degustazione del crudo o la ‘saltada’ di cozze e vongole. Passando ai primi il risotto è assolutamente da provare, ma anche le linguine all’astice hanno un loro perché. Il secondo di sicuro è al forno e si può scegliere il pesce dal carrello. Ma la frittura mista non delude di certo.

Quello in Piazza Ferretto

casa fortuna
Aperto poco più di un anno fa, il Casa Fortuna è la nuova attività dei tre fratelli Baldan, proprietari del ristorante Fortuna. Al piano terra si inizia con un aperitivo, per poi spostarsi al piano superiore per la cena. Si comincia con l’antipasto, un carpaccio di crudi per poi proseguire con il risotto di scampi, gamberi e limoni. In alternativa c’è la tagliatella fatta in casa. Tra i secondi, grigliata di pesce e branzino al sale. Tieniti uno spazio per il dolce fatto in casa, non te ne pentirai.

Lo storico

il leone di san marco
Il Leone di San Marco è un piccolo ristorantino (è meglio prenotare) dove il menu è costruito alla giornata, in base alla disponibilità del mare. Molta scelta negli antipasti, un po’ meno per le altre portate. Da provare soprattutto il pesce crudo, in tutte le sue forme. Come primo io prenderei gli spaghetti alla bottarga, che non deludono mai. Anche qui la frittura è favolosa.

Gestione famigliare da generazioni

al gallo mangiata di pesce noale
In questo palazzo cinquecentesco, si trova il ristorante Al Gallo. È proprio il caso di dire che ‘La Santa’, la capocuoca ne sa, e te lo dimostra. Sono assolutamente irrinunciabili i risotti, soprattutto quelli di stagione. O anche il pasticcio, o la zuppa, insomma, vedi tu, ogni volta è un’ardua scelta. Come secondo frittura ‘bisato uso scampi’ per provare qualcosa di un po’ diverso dal solito. Mi raccomando, posto per il dolce. In fondo io sono una golosa e non ci posso davvero rinunciare.

La mangiata saporita

tappa fissa mangiata di pesce vigonovo
Qui c’è un ordine da rispettare, spazio nello stomaco permettendo. Alla Tappa Fissa si comincia con gli antipasti, è già solo quelli sarebbero sufficienti se io fossi una top model a dieta, ma non lo sono: io ho fame e sono venuta qui a riempirmi, che neanche a Natale dai nonni. Perciò dopo essermi riempita di antipasti di pesce crudo, branzino, salmone e crostacei, passo ai primi con la specialità della casa: la coda di rospo marinata con olio, limone e tabasco. Ma anche lo sgombro sott’olio e l’anguilla in saor non sono niente male. Secondi alla griglia, per rimanere leggeri. Tutto ovviamente annaffiato da buon vino.

Foto di copertina: Panda968 da Flicker
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