25 Ristoranti sulla Strada del Prosecco tra Valdobbiadene e Vittorio Veneto

Enogastronomia e panorami: questo guida il percorso nell'alta Provincia di Treviso, territorio del Prosecco generoso di scorci unici e rilassanti paesaggi. Da Valdobbiadene a Vittorio Veneto, percorrendo la Strada del Prosecco e non solo, tracciando un percorso enogastronomico tra le osterie, gli agriturismi e i ristoranti tra i più conosciuti della zona: ben 25 e tante sorprese, si mangia anche pesce e tanto Slow Food, ovviamente tutto abbinato ad ottimo Prosecco Superiore Docg.  

A Valdobbiadene

Iniziamo dalla prima capitale della zona del Prosecco, Valdobbiadene. A Bigolino, immerso tra le vighe, ecco il ristorante Tre Noghere: cucina stagionale del territorio riproposta con classe e ricette antiche, particolari le zuppe servite nel pane e sempre cotte a puntino le carni e lo spiedo.cimaLa grande veranda sulla vallata del Piave è senza dubbio il punto forte della storica Trattoria alla Cima: raffinata la proposta per una cena delle grandi occasioni. Tra le etichette in cantina anche il Prosecco prodotto dagli stessi gestori. A San Pietro di Barbozza, invece, eccoci all'Osteria alla Terrazza con, appunto, terrazza panoramica sulle colline del Cartizze. Arriviamo nella piccola Guia a La Rondine, agriturismo e locanda a conduzione familiare.

A Miane

Da Guia si sale verso lungo la strada che lascia le vigne per entrar nel bosco di castagni: qui è terra di Marroni, non solo di vino. Nella piccola Combai, frazione di Miane, eccoci all'Osteria al Contadin: la specialità qui è lo spiedo a cui si aggiungono ricette classiche del territorio; in autunno anche piatti con le castagne.
gigettoNon si può lasciar Miane senza parlare dello storico Gigetto: da due generazioni uno dei ristoranti più rinomati della zona dove poter assaporare non solo la tradizione del territorio, ma anche una cucina creativa e ricercata: il suo Giardino del Brolo è scelto per incantevoli cerimonie dal gusto impeccabile.

A Follina e Cison di Valmarino

mazzieriDopo il Combai e Miane, comincia la discesa per arrivare a due tra i più affascinanti borghi della zona, Follina e Cison di Valmarino. Proprio dietro l'Abbazia di Follina ecco che storia e cucina si incontrano qui all'Osteria dai Mazzieri, tra le specialità il Pit in tecia, l’anatra al forno con la salsa peverada, l’agnello dell’Alpago.
loffA Cison di Valmarino, eccoci invece alla piccola ed accogliente Osteria Ca' dei Loff: faraona in salsa peverada, pasta e fagioli e un pizzico di creatività.
sansovinoImpossibile da non vedere, il grande palazzo bianco che domina Cison di Valmarino: ex dimora della famiglia Brandolini ed ex seminario Vescovile, ora  Castelbrando è una struttura polivalenete con due ristoranti, il Sansovino e la Fucina, una spa e albergo extra lusso; non solo per soggiorni principeschi, insomma, ma anche per cenette romantiche e in famiglia. Nella piccola località di Rolle, sulle colline di fronte a Cison, eccoci nella splendida terrazza del ristorante Da Andreetta: gestione familiare e lunga storia per questa locanda con cucina tra le più raffinate del territorio, meta prescelta per cerimonie in grande stile.

A Col San Martino, Farra di Soligo e Solighetto

candolaNel versante delle colline del Prosecco che scendono verso la pianura del Piave, eccoci alla Locanda La Candola di Soligo, comune di Farra di Soligo, un vecchio rustico tra il verde ristrutturato con gusto dove poter soggiornare e concedersi ottimi pranzi e cene in totale relax. A Col San Martino, sempre una conferma in positivo la strappa la Locanda da Condo, aperta ben dal 1920: da provare la zuppa di radicchio e zucca, i Risi e bisi e l'oca arrosta col sedano. Sulla strada che scende da Follina, a Solighetto, invece, altro nome storico è quello dlela Locanda Da Lino: consigliato per le grandi occasioni.

A Conegliano

bastianelloArriviamo alla seconda cittadina che da il nome al Prosecco docg: con il medioevale Castello a far da cornice, Conegliano riserva molteplici sorprese parlando di cucina. Qualcosa di originale per il pranzo e la cena? In cenrto a Conegliano ecco il bistrot e wine bar Revolution: cucina briosa, selezione di vini attenta al territorio e anche molte birre artigianali. Nella centrale via Cavour all'Osteria al Bacareto il clima e i sapori tipici delle osterie trevigiane tra ombre, ciccetti, fasta e fasoi, risotti, baccalà, sarde fritte e molto altro. Tra gli storici ristoranti non posso non ricordare le Tre Panoce guidato dallo chef Tino Vettorello.

A Refrontolo e San Pietro di Feletto

lafornoChiocciola Slow Food per la deliziosa Antica Osteria al Forno di Refrontolo, tra le più antiche di tutta la provincia di Treviso: biologico e verdure dell'orto per ricette tradizionali e di stagione. Non solo trevigiana, la cucina della Locanda al Sole spazia dai sapori friulani a ricette mediterranee: una grande terrazza sulle colline rende ancor più godibile la serata. Solo pesce in terra di carni e selvaggine? Si, la specialità del ristorante Sanpier è proprio il pesce: sempre freschissimo, proposto in raffinate ricette.  

A Revine

tullioSe cerchi qualcosa di veramente unico, il piccolo borgo di Arfanta sperso tra i boschi fa al caso tuo: qui da provare la cucina del Ristorante da Tullio dove la specialità è la carne allo spiedo. Vista lago, eccoci al ristorante ai Laghi di Revine: qui la specialità è il pesce con sarde in saor, baccalà, capesante gratinate, catalane e grigliate. Non manca la terrazza estiva.

A Vittorio Veneto

leondoroArriviamo alla fine del percorso tra le stradine del centro di Vittorio Veneto. A Serravalle sempre consigliato fare un salto alla trattoria Leon D'Oro dove trovare l'autentica atmosfera delle osterie vittoriesi di un tempo. Per quanlcosa di raffinato ecco il ristorante Le Macine. A Ceneda, sempre in centro a Vittorio Veneto, per mangiar la tipica aringa, la "renga alla vittoriese", all'Osteria da Rico.
agutustaPer raggiungere questo ristorante hai due possibilità: a piedi su per un sentiero o in macchina lungo una stretta stradiana, ma gli sforzi valgon la pena. Il viaggio tra le terre del Prosecco finisce qui al Ristoro Santa Augusta, sotto l'omonimo santuario cittadino, dove godere di un'ottima vista e mangiare sempre ottime carni alla griglia.

Foto copertina da pagina Facebook di Osteria dai Mazzieri.
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