Le 10 cose da (e non) fare all'Oktoberfest di Monaco: uno degli eventi più amati dagli italiani

Dal 22 settembre al 7 ottobre prende il via l'Oktoberfest 2018; un decalogo di sopravvivenza.

O'zapft is!, ovvero, è stappata! Ogni anno con questa frase si dà il via alla più grande fiera al mondo, un festival dedicato alla birra con 6 milioni di visitatori. Molti, sono italiani, molti organizzano gite collettive con furgoncino pur di andare a bere senza freni. Un tale successo e amore incondizionato per la manifestazione che di Oktoberfest, ma in salsa italiana, abbiamo ormai perso il conto. Ecco le dieci cose da fare, ed evitare.
vrtvtg
1) I posti a sedere dentro i tendoni si possono prenotare e, a meno che non l'abbiate fatto anche voi, evitare quelli più grandi e celebri, rischiate di non trovare posto o di trovarlo nell'angolo più infimo.

2) Imparare qualche elementare parola di tedesco che ricorderete anche da brilli: grazie, si, no, ospedale, aiuto, sono vivo, bagno, dove mi trovo?

3) Evitare di andare nell'area del festival, a Theresienwiese, in macchina; utilizzate i mezzi pubblici.

4) Organizzare una visita, alcolica, alla sede della Hofbruhaus in città.

5) Evitare di "bere forte" prima delle 10 del mattino. Non sopravvivrete.

6) Evitare di provarci con le ragazze agli stand. Sembrano donne ma in realtà menano pesante.

7) Avere il cellulare sempre carico, se vi perdete, e accadrà, vi ritroverete.

8) Evitare di "fare gli italiani" e saltare le code; vi rompono i denti.

9) Provare le prelibatezze della baviera. Salsicce, Hendl (pollo) e Sauerkraut, oltre allo stinco di maiale.

10) Evitare di chiedere una birra piccola! Qui solo boccali da minimo 1 litro di birra, l'ain mass!
bfsgbs
Vuoi conoscere tutti i migliori eventi nella tua città? Iscriviti alla newsletter!
 

ORA PUOI LEGGERE:

Pranzo fuori porta, mini guida ai migliori ristoranti dei Castelli Romani

Un piccolo paradiso naturale a pochi chilometri da Roma, laghi, boschi di castagni, borghi incantevoli. I Castelli Romani ed i suoi ristoranti e trattorie rimangono ancora oggi la meta preferita dai romani per una gita fuori porta

di lorenzo coletta