6 buoni motivi per scoprire Matera

Si dice che il suo nome lo debba al greco "meteoron": "cielo stellato", perché alcuni cronisti medievali osservando i Sassi di Matera illuminati di notte li descrivevano come un riflesso della volta stellata. 
E' una visione poetica (anche se fantasiosa) per la Capitale Europea della Cultura del 2019 che finalmente, dopo appellativi poco lusinghieri come "vergogna nazionale" (vedi Palmiro Togliatti), ormai sta conoscendo un vero Rinascimento. 
C'è ancora chi strabuzza gli occhi quando sente parlare di "Sassi", ma ormai sono vertiginosamente sempre in meno. Se non conosci ancora questa magnifica città ti dò 6 buoni motivi per scoprirla.

#1. Selfie strepitosi 

astronauta selfie fonte: nasaL'astronauta Mike Hopkins nella Vigilia del Natale 2013. Fonte: NASA
I Sassi sono il centro storico di Matera, e si dividono in Sasso "Caveoso" e "Barisano". Considerati un tempo luoghi malsani, oggi sono un gioiello per l'UNESCO. Ti consiglio di entrare in questa antica area e di perdertici dentro: vagando per strade e stradine ti ritroverai davanti vedute da cui fare fotografie o selfie da far invidia a tutti gli amici di Instagram e Pinterest. Garantito!
Fatti una passeggiata di giorno per guardarli bene, e un'altra di sera, quando le luci artificiali creano un'atmosfera indescrivibile creando ancora oggi quel suddetto "cielo stellato" in terra.

#2. Gerusalemme senza muoversi dall'Italia

the passion materaDal set del film "The Passion" di Mel Gibson
Per il suo paesaggio brullo e roccioso, la Città dei Sassi è spesso associata alla Gerusalemme antica, e da quando nel '64 Pasolini la utilizzò per un suo film, è diventata la location per eccellenza per pellicole sulla vita di Gesù. La zona dei Sassi è stata set a cielo aperto per tanti film: da "I Basilischi" di Lina Wertmuller al "Vangelo Secondo Matteo" di Pierpaolo Pasolini, da "King David" di Bruce Beresford a "La Passione" di Mel Gibson, fino al remake di "Ben Hur" con Morgan Freeman. Qui puoi vivere da vicino i set di cult movie della storia del cinema o del genere peplum.

#3. La cucina che non conoscevi

lampascioni sottolioI lampascioni sottolio
Non hai mai sentito parlare della cucina lucana? Non sentirti un alieno, non sei l'unico. Non è tanto rinomata, ma merita di essere scoperta. Si tratta di una cucina tradizionale povera, fatta dei prodotti dell'orto e della pastorizia, tipica del mondo contadino. Consigliamo di provare il "pane di Matera", le "chianche", la capriata, i formaggi podolici, la salsiccia lugànega (nata in Lucania, vedi Marco Terenzio Varrone nel "De lingua latina", e poi importata nell'Italia Settentrionale dai soldati romani o dai Longobardi), il baccalà a ciauredda, fave e cicorie, la pasta fresca con la mollica, le lagane coi ceci (quasi delle tagliatelle).
Tre segnalazioni per sedersi a tavola: Sasso Caveoso pizza e cucina lucana al Morgan; Sasso Barisano gastronomia lucana al Cucina78. Appena fuori il Sasso Caveoso: cucina lucana, la capriata e le "chianche" alla Taverna La Focagna.

#4. Shopping everywhere!

artigianato ricamo
Dopo il doloroso sfollamento dei Sassi imposto nel 1959 la città dovette iniziare a cresce al di fuori dal borgo antico. Nacquero così nuovi quartieri che hanno fatto crescere la città grazie anche alla spinta del turismo e dell'interesse culturale crescente verso di essa. Dove c'è popolamento, dove c'è turismo, c'è shopping. Matera è ricca di negozi alla moda con capi firmati, negozietti per l'acquisto di souvenir, botteghe artigiane ed enogastronomiche.
Se sei in giro per compere, ti dò qualche consiglio per mangiare fuori dai Sassi:
il Saxa, che è immediatamente fuori il Sasso Caveoso, tra Via Ridola e Via Lucana. È un bel locale, molto ampio, e aperto tutto il giorno come caffetteria, lounge bar, e ristorante. Si mangia cucina tipica, ma anche specialità di mare;
il Cream Irish Pub, è uno storico locale in cui senza spendere grosse cifre puoi mangiare panini, pizza, e bere Guinness.

#5. La gentilezza salverà il mondo

mano bambino fiore gentile
Oggi Matera è un luogo clou per il turismo meridionale, con stranieri provenienti da tutto il mondo. Solo nel 2014 si sono registrate oltre 200mila presenze. Con numeri così la città non può che ringraziare il proprio patrimonio storico-artistico, un'amministrazione comunale illuminata, e rispondere a queste grazie con l'arma più belle di tutte: la gentilezza. I suoi abitanti sono cortesi ed educati, quando gli si chiedono informazioni turistiche o stradali non si risparmiano, e quando si attraversa una qualsiasi strada le auto rallentano e si fermano per far passare i pedoni (ovvio, vero? A Bari non è sempre scontato!).

#6. Un presepe mondiale

presepe vivente matera nataleIl presepe vivente di Matera
Tra Dicembre e Gennaio si realizza il presepe vivente più grande del mondo. Quello del 2014 prevedeva un percorso di 5 km all'interno dei Sassi. Non è un caso se Matera è definita la "Gerusalemme d'Italia", e per l'edizione 2015 i visitatori sono diventati "visit-attori", ovvero: figuranti dello stesso presepe.

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In copertina foto di Francesco Cappa CC

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