Le migliori sagre e feste patronali di aprile a Lecce e provincia

Ogni stagione è un mondo a parte. I profumi, i sapori, le ricorrenze e i rituali che la caratterizzano la rendono unica e per questo degna di essere vissuta nel migliore dei modi. Forse è per questo che, in qualunque mese dell'anno, troviamo il modo per sentirci più uniti, accomunati dall'amore per la nostra terra, dalla genuinità di piatti tipici e dalle feste patronali, occasioni per socializzare ma anche per dare vita a momenti di devozione comunitaria a cui non rinunceremmo per nulla al mondo. 
Se anche tu sei un fan della tradizione salentina, sarai molto contento di scoprire che il mese di aprile ci riserva un po' di belle sorprese in tema di feste patronali ma anche sagre.

Ti racconto allora alcuni imperdibili eventi che scalderanno il Salento nelle prossime settimane:

Sagra del pesce a sarsa

Dove: Castro
Nella seconda metà di aprile, dopo il 20 del mese, si svolge la sagra del pesce fritto e marinato, detto "a sarsa". Si tratta solitamente di ope, private della testa, infarinate e fritte con aglio, menta, aceto e pane raffermo. Una ricetta tipica di Castro marina, associata ai festeggiamenti in onore di Maria S.S. Annunziata.

Festa della Madonna dell'Arcona

redattori licheri castrignano dei greci foto taccodibaccoFoto da iltaccodibacco
Dove: Castrignano dei Greci
Quando: 8-9 aprile
Il primo fine settimana di aprile, precisamente l'8 e il 9, Castrignano dei Greci festeggia la Madonna dell'Arcona con solenni celebrazioni, con la processione e i fuochi d'artificio, mentre a corredare la ricorrenza ci pensano come sempre bancarelle, giostre e fast food en plein air!

Festa in onore di Maria

redattori licheri castrignano del capo foto salento.comfoto salento.com
Dove: Castrignano del Capo
Quando: 13 aprile
In questo giorno il paese festeggia un singolare evento avvenuto molto tempo fa nel territorio di Leuca: “un terribilissimo terremoto in mare nel mese di aprile, si levò tanto furibondo in alto, che aveva quasi abissato Leuca e diroccato il sacro tempio, ma avendo l’intercessione della beata Vergine sedate quelle orgogliose procelle, carcerato di nuovo il borascoso elemento dentro ai suoi primieri limiti in rendimento di tali e tante grazie ne intimarono festa perpetua ad honore di Maria ne’ 13 aprile, in cui cessò quella rovina borasca”.

Feste di San Giorgio

redattori licheri matino
Dove: Matino
Quando: dal 19 al 26 aprile
Gli abitanti di Matino, per il loro Patrono San Giorgio, hanno una devozione davvero forte, soprattutto da quando, nel 1867, il paese scampò all'epidemia di peste. Non a caso la festa patronale qui dura una settimana, dal 19 al 26 aprile. A partire dal mezzogiorno del 23 aprile a Matino, si svolge la tradizionale processione per la benedizione dei campi, in segno di buon auspicio per i futuri raccolti.

Dove: Corigliano d'Otranto
Anche a  Corigliano d'Otranto festeggiano San Giorgio; oltre a stand e bancarelle di vari prodotti tipici, dolciumi e manufatti della tradizione, è presente una sezione dedicata alla vendita di bestiame e al tradizionale albero della Cuccagna.

Dove: Ortelle
Il 23 aprile, infine, lo stesso patrono merita i festeggiamenti di Ortelle, piccolo centro nel cuore del Salento, con celebrazioni civili e religiose.

Dove: Bagnolo del Salento
Qui la festa si svolge in una doppia data, il 23 aprile e la prima domenica di agosto. Perchè two is meglio che one.

Tavole ricche di sapori genuini

redattori licheri le scalelle antipasti otrantoSono tanti - uno più buono dell'altro, inutile dirlo - i sapori delle tavole salentine. Frise con i pomodori, pucce con le olive, pittule, rape nfucate, ciceri e tria, pezzetti di cavallo al sugo, municeddhe (lumachine), focacce, sagne ncannulate con sugo rosso, polpo in pignata sono soltanto alcune delle specialità che rappresentano la genuinità dei menù caserecci tipici della nostra terra. Per non parlare della vasta gamma di frutti di stagione che, mese dopo mese, rinnovano e allietano anche i palati più esigenti.

I colori della tradizione

pizzica taranta el chiringuito salento lecce
E dei riti tradizionali che caratterizzano tutti i paesi del Tacco d'Italia, ne vogliamo parlare? Serate trascorse tra tamburelli in festa e ballerine dalle lunghe gonne che, veli alla mano, si lanciano in scatenate esibizioni di pizzica e taranta. Per poi passare alla danza delle spade e a tutti quei rituali che rappresentano antiche reminiscenze del passato, tuttora presenti in alcuni paesini del Salento. Altra punta di diamante della cultura leccese sono i prodotti tipici dell'artigianato: le statue in cartapesta, le sculture in pietra leccese o in terracotta, le tovaglie decorate con la tecnica del tombolo o dell'uncinetto, le nasse intessute a mano. Ma la lista potrebbe essere infinita...  


Foto di copertina di Mararie su Flickr

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