​I 10 borghi più felici d'Italia sono anche molto belli

Più che di grandi metropoli, l'Italia è fatta da piccoli paesi. E alcuni sono il ritratto della felicità.

Sono i piccoli, e bellissimi, comuni italiani ad esser finiti sotto osservazione per l'annuale classifica dei Borghi Felici d'Italia 2016, pubblicata dal Sole24Ore. Economia, ambiente, servizi e welfare i parametri considerati ed incrociati per stabilire quali i centri dove si vive meglio rispetto alla media italiana: le prime tre posizioni sono saldamente in mano al Sud Tirolo, che guadagna anche la new entry... scopriamoli!

10. Manerba del Garda (BS)

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La leggenda narra che Manerba fu eretta in devozione alla dea Minerva. Ella venne a nascondersi in questa valle, importante e suggestivo centro della Valtenesi, dove piantò i suoi ulivi (dei quali era la protettrice) e insegnò molte delle sue arti. In suo onore fu costituito un tempio che però venne distrutto dai Barbari.

9. Alba (CN)

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La cucina albese è parte integrante della storia della cucina piemontese. Numerosi sono i piatti in cui è presente il tartufo bianco di Alba come i tajarin (le tagliatelle piemontesi) e la fonduta. 

8. Saluzzo (CN)

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Capitale per ben quattro secoli di un marchesato indipendente, le numerose testimonianze del suo nobile e ricco passato ne confermano il ruolo di città d'arte.

7. Sirmione (BS)

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Meraviglioso il suo castello scaligero, circondato dalle acque del Lago di Garda, è difeso da tre torri e dal maschio, alto quarantasette metri. 

6. Bardolino (VR)

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Il nome di Bardolino potrebbe derivare da un termine latino di derivazione gaelica: Bardus, cantore oppure, altra ipotesi da patronimico germanico, Pardali o Bardali, figlia del re Aulete fondatore di Mantova.

5. Lazise (VR)

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L'edificio più imponente di Lazise è il castello scaligero e la cinta muraria che circonda il centro storico. Il castello venne realizzato durante la dominazioni dei signori di Verona Bartolomeo II eAntonio della Scala.

4. Peschiera del Garda (VR)

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Presso Peschiera esce l'emissario del lago di Garda, il Mincio. La costruzione della città murata di Peschiera circondata dalle acque ha modificato il percorso naturale del fiume: per permettere la difesa della città, infatti, sono stati costruiti tre rami di uscita dal lago che si riuniscono poi a sud dell'abitato.

3. Egna (BZ)

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Il piccolo centro è un tipico borgo mercantile di fondazione altomedievale, istituito nel 1189 dal vescovo Corrado di Trento. Già nel Duecento i conti del Tirolo subentrarono ai vescovi nella gestione del potere territoriale, facendo del distretto giudiziale di Egna (Landgericht Enn-Kaldiff) una delle loro basi nella val d'Adige.

2. Vipiteno (BZ)

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Il toponimo italiano Vipiteno riprende l'antico nome latino del presunto accampamento romano di Vibidína ed è attestato come Uuipitina nell'827, connesso forse con il nome di persona etrusco Vipina e con la vallis Vipitina (l'alta valle Isarco) divenuta in tedesco Wipptal.

1. Brunico (BZ)

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Brunico venne fondata dal principe vescovo Bruno von Kirchberg dal quale ha preso il nome, unico esempio in Alto Adige di denominazione di città dal fondatore. È citata documentalmente per la prima volta il 23 febbraio 1256. Egli fece edificare anche il castello di Brunico, che domina la città.

Foto di copertina da fiammafoto.blogspot.com CC
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