5 particolari piatti etnici che forse non conosci ma che puoi trovare anche qui a Milano

Amo la pasta in tutte le sue meravigliose forme e la cotoletta formato extra large, ma quando posso mi piace evadere dal territorio rassicurante della gastronomia italiana per addentrarmi in quello della multiforme cucina etnica. D’altronde a Milano è facile lasciarsi stregare dalle stranezze e delizie delle innumerevoli cucine del mondo. Se anche tu hai un’insaziabile curiosità che ti porta spesso ad assaggiare piatti dal nome impronunciabile e dal gusto singolare, ecco cosa ti consiglio di non perdere. 
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Zighinì non è il nome di un calciatore

zighinìNel variegato mondo della cucina etnica, quella africana è tra le mie predilette. Tra le tante specialità del continente nero, vado pazza per lo zighinì, un piatto unico tipico della cucina eritrea ed etiope. Si tratta di uno spezzatino di carne, preparato con pomodoro, cipolla e una favolosa miscela di spezie e servito sopra l’enjera, un pane molto simile a una crêpe. Per assaggiare questo piatto in un’atmosfera suggestiva e conviviale, consiglio il ristorante eritreo Warsa, in zona Porta Venezia. Qui, tra massob (tradizionali tavolini bassi) e fantasiosi drappeggi, sembra quasi di stare in una tenda nel deserto. Attenzione: le posate sono bandite, per gustare al meglio lo zighinì bisogna sporcarsi le mani!

Okonomiyaki non è una parolaccia

okonomiyakiSa la tua conoscenza della cucina giapponese si ferma al sushi, per correre ai ripari potresti cominciare dall’okonomiyaki. Considerato come la “pizza di Osaka”, non è altro che una particolare frittella composta da un mix di verza, acqua, farina di grano e uova, a cui possono essere aggiunti a scelta carne, gamberetti, formaggio ecc. Il bello di questo piatto tipico dello street food nipponico è che viene cotto su una speciale piastra, teppan, posta sul bancone o addirittura sul tavolo. Dove gustare l’okonomiyaki a Milano? Da Maido, in zona Tortona, dove viene servito con salsa okonomi (maionese giapponese), fiocchi di alghe verdi e scaglie di pesce. Una curiosità: okonomiyaki significa “come piace a te”. A me piace, eccome!

Il burek non è uno strano animale

burekTra le varie cucine etniche quella balcanica è una delle meno conosciute. Eppure a me le specialità culinarie della penisola balcanica piacciono molto, perché nascono dall’intreccio di numerose culture e tradizioni. Prima o poi farò il mio viaggio lungo i Balcani, ma nel frattempo, anche stando a Milano, posso assaggiare le bontà di questa regione da Opa Balkan Food, un piccolo ma accogliente punto di ristoro, ideale per uno spuntino o un take away diverso dal solito. Qui il protagonista è il burek, una pietanza dalle antichissime origini turche preparata con un foglio di pasta sfoglia sottilissima, la yufka, e farcita con carne bovina insaporita con cipolla, aglio, pepe e sale. Ingredienti semplici per una pietanza gustosissima.

Plov non è il nome di un gruppo musicale

plovQuando assaggio un piatto per la prima volta, la mia curiosità è tanto più forte quanto più lontano e sconosciuto è il Paese di provenienza. Così è stato quando ho scoperto il plov, piatto nazionale della cucina uzbeka, che è un po’ come la pasta al pomodoro per noi italiani. Un nome così corto per una ricetta che racchiude un incredibile mix di sapori e odori: carne, riso, cipolle, carote, chiodi di garofano, semi di pepe e cumino, cotti a lungo finché tutti gli ingredienti si amalgamano alla perfezione. Per gustare un plov preparato con tutti i crismi consiglio di andare al Bar Liberty 38, grazioso ristorantino che offre un’interessante selezione di piatti tipici della tradizione uzbeka, russa e coreana.

Ceviche non è una località turistica

cevicheFino a qualche tempo fa non avevo idea di quanto potesse essere divino il pesce crudo quando è preparato con sapienza e passione. L’ho scoperto quando sono stata al Pacifico, raffinato ristorante peruviano guidato dall’acclamato chef Jaime Pesaque. Tra le eccellenze del locale vi è, infatti, il ceviche, delizioso piatto a base di pesce crudo e/o frutti di mare tipico dell’America Latina, e in particolare del Perù. Qui è da 10 e lode ed è proposto in diverse versioni: il mio preferito è il ceviche bond, con gamberi, capesante, polpo, leche de tigre aji amarillo, basilico, bottarga e habanero. Un consiglio: accompagna l’assaggio con uno degli ottimi drink d’autore della lista, è la fine del mondo!

Foto cover dalla pagina FB del Bar Liberty 38
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