I ristoranti stellati 2016 di Milano

Milano è piena di stelle. Quelle della Guida Michelin sicuramente. L’edizione 2016 della famosa guida che attribuisce stelle a ristoranti e chef eccellenti ne ha “accese” ben quindici sotto la Madonnina. Tre novità, in parte anche dovute alle aperture di Expo 2015: Tokuyoshi di Yoji Tokuyoshi, ex chef al servizio di Massimo Bottura che propone una cucina a metà strada tra le tipicità modenesi e il Sol Levante. Le altre new entry appartengono al settore alberghiero di lusso: il ristorante Seta di Antonio Guida, il Mandarin Oriental e il ristorante dell’Armani. Scopriamo quali sono tutti i ristoranti stellati 2016 di Milano.

Ristoranti a 1 Stella

D’O

Lo chef è Davide Oldani e il D’O è il suo ristorante Cornaredo. La sua missione è “nutrire, nel modo migliore che possiamo” e la proposta culinaria si declina in piatti gustosi ma leggeri.

Alice

Un successo annunciato. Alice, il ristorante ospitato da Eataly Smeraldo (Piazza XXV Aprile 10, tel. 0249497340), si aggiudica una stella grazie alla chef, Viviana Varese e alla sommelier, Sandra Ciciriello. 

Armani

Lo abbiamo già detto, si tratta di una new entry. Lo chef Filippo Gozzoli ha contribuito a strappare il riconoscimento Michelin unendo i sapori della tradizione gastronomica italiana con l’eleganza del marchio Armani (Via Manzoni 31, tel. 0288838888).

Joia

joia ristorante elegante chic stellato vegetariano milanoE’ una sorta di unicum: il solo ristorante vegetariano premiato a Milano e in Italia. Il Joia è uno dei rari casi a livello mondiale. Per Pietro Leemann basta “cucinare gli ingredienti della stagione con amore” per svelare il segreto della cucina perfetta.

Seta

Altra novità meneghina stellata: il Seta (Via Andegari 9, tel. 0287318897) si affida all’estro, anche cromatico, dello chef Antonio Guida. La qualità prima di tutto, ma anche l’occhio vuole la sua parte. Ecco che i piatti nel ristorante di via Andegari sono presentati con un gusto, anche estetico, impeccabile.

Tano Passami l’Olio

tano passami l'olio milanoRiconferma senza fatica la sua stella: Tano Passami l’Olio è un nome straconosciuto a Milano. Lo chef Gaetano Simonato, per tutti Tano, si affida all’olio extra vergine d’oliva per guarnire le sue creazioni. La cucina è leggerezza, genuinità ed equilibrio ma con un tocco di creatività.

Tokuyoshi

Allo Tokuyoshi (Via San Calocero 3, tel. 0284254626) la cucina è “italiana” e “contaminata”, così la definisce lo chef che dà il nome al locale. Le materie prime italiane seguono il metodo di preparazione giapponese. Il risultato è una, nuova, stella Michelin da assaggiare in via Calocero.

Unico

unico milano La stella più alta della città. L'Unico, Iil ristorante di Felice Lo Basso non ha bisogno di molte presentazioni: il panorama dal ventesimo piano della Wjc Tower, al Portello, ne fa il ristorante stellato più alto di tutta Europa.

Vun

Semplicemente “uno”, in dialetto milanese. Il Vun è il ristorante gastronomico del Park Hyatt Milano. In passato si poteva fregiare addirittura di due stelle, oggi ne resta una sola ma la cucina mediterranea reinterpretata da Andrea Aprea nel vale mille.

Berton

L’esperienza è quella di Pisacco e Dry e porta la firma di Andrea Berton. A cena menù degustazione o scelta alla carta. A pranzo la proposta è più easy, solo perché solitamente si ha meno tempo.

Innocenti Evasioni

Ambiente raffinato, con uno splendido giardino zen per le cene estive. Alle Innocenti Evasioni la stella Michelin porta il nome del tandem Tommaso Arrigoni e Eros Picco. Eccellenti materie prime ma anche accostamenti originali in ogni piatto stanno alla base di ogni proposta.

Iyo

E’ il primo ristorante fusion ad avere una stella Michelin. Quest’anno Iyo si riconferma unendo l’arte del sushi alle influenze europee. Lo chef Haruo Ichikawa ha lavorato a New York e in altri importanti ristoranti in Europa.

Ristoranti 2 Stelle

Il Luogo di Aimo e Nadia

Aimo Moroni è la mente creativa della cucina de Il Luogo di Aimo e Nadia, premiato con due stelle Michelin anche quest’anno. Il menù è di ispirazione toscana ma qui amano definirla una cucina “italiana” viva.

Sadler

sadler milanoIl ristorante Sadler è il posto dove “l’armonia regna sovrana” per la guida Michelin. Lo chef, Claudio Sadler, interpreta la cucina con una sensibilità artistica. Cosa vuol dire? Basti assaggiare un suo qualsiasi piatto per capirlo.

Cracco

ristorante cracco chic stellato milanoCirca sessanta ospiti, il locale si divide in due sale. Il giudice di Masterchef è la mente creativa del ristorante Cracco che, appunto, porta il suo nome. La base sono i piatti della cucina milanese, reinterpretati in chiave contemporanea.  

Foto di copertina dal profilo FB di Unico Milano
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