Come in Riviera: dove mangiare le migliori piadine a Milano

Specialità tipica romagnola per eccellenza, la piada è tra gli street food più diffusi, longevi (esisteva già ai tempi degli antichi romani!) e apprezzati (Giovanni Pascoli le dedicò persino una poesia). Essendo io una vera "piadina-dipendente", ho deciso di setacciare tutta la città alla scoperta delle migliori piadinerie, quelle che ti catapultano direttamente tra i chioschi e gli ombrelloni della riviera romagnola. Ecco dove ti consiglio di andare quando sei colto da una irrefrenabile voglia di piadina a Milano.

La piada come la vuoi tu

deep milano Se sei stanco della classica piada con "crudo, pomodoro e mozzarella" e vuoi variare, allora il posto giusto è il Deep di via Fiamma. Qui la piadina è "fai da te", ovvero farcita a piacere scegliendo tra una lista di salse, ortaggi, salumi e formaggi. 

La piada in osteria

osteria dei poeti piadinaAutentica ed artigianale, servita con i formaggi e i salumi: piadina artigianale come antipasto da dividere o piatto unico per genuini pranzi. L'Osteria dei Poeti in zona Brera propone la piadina da accompagnare a formaggi e salumi nel suo menu dedicato alla cucina lombarda ed emiliana. Ovviamente il tutto da accompagnare con un buon bicchiere di vino rosso. 

Tradizionale e genuina

c'era una voltaGustare una ottima piadina, fatta con amore e semplicità, in un ambiente peculiare e accogliente. È ciò che offre C’era una Volta una Piada, rifugio casalingo dove ritrovare i sapori e le suggestioni di una volta. Le materie prime sono scelte con estrema cura, puntando sulla genuinità, tracciabilità e stagionalità degli ingredienti. Il risultato sono piade gustose e fragranti, come la Pulcinella, con salame Cremona, friarielli e mozzarella, o la Pluto, con stracciatella, crudo e pomodorini. In menu anche piadine vegane (con olio evo), al kamut o integrali. Da non perdere l’apepiada, ogni ultimo giovedì del mese, con buffet di padine e degustazione di vini.

Classica o ricercata?

doppio zeroDoppio Zero è un posticino cordiale e tranquillo, che propone oltre cinquanta varietà di piadine, stese e preparate sul momento e disponibili in versione farina bianca, integrale, kamut e 7 cereali. Abbondanti e sempre invitanti le farciture, che giocano spesso su accostamenti insoliti, come la piada con carne salada trentina, brie e rucola, oppure quella con crudo, zucchine, squacquerone e gamberetti. Basta un morso per rendersi conto dell’alta qualità degli ingredienti e dell’impasto. Per completare l’idillio: piadina dolce con crema di nocciola e mascarpone.

In versione gourmet

amarcordAmarcord Piada Gourmet richiama la vera Romagna anche negli arredi e nei dettagli, che rievocano un colorato chiosco sulla spiaggia. In questo vivace angolo balneare in città, la piada è proposta, come suggerisce il nome, in una deliziosa veste gourmet, ricca di ingredienti di prima scelta, come la piada con culatello, mozzarella di bufala e mostarda di fichi, oppure quella con crudo di Parma 18 mesi, lattughino, patè di olive nere e pomodori secchi. E se vuoi assaggiarle tutte, puoi darti al "giro piada": con 12 euro mangi piade a volontà, con prima bibita inclusa.

Le specialità di Carletto

piada carlettoLe origini del padrone di casa (romagnolo doc, di Cesenatico) sono già una garanzia. Ma tra i pregi di Carletto Piadina Romagnola c’è anche il fatto di essere aperto fino a notte fonda, per la gioia dei tiratardi e di chi (me compresa) mangerebbe piadine a tutte le ore. Anche qui la piada è stesa e cotta al momento, con impasti che vanno dal tradizionale con strutto a quelli con farina di kamut e farina integrale. Ottime le farciture, che testimoniano una predilezione per salumi e formaggi di piccoli produttori e una costante ricerca degli ingredienti. Tra le mie preferite? La piada con tonno, caprino e fette di limone e quella con porchetta ed erbette.

Semplicemente divina

divina piadinaUn piccolo posto, ma capace di grandi sorprese. Divina Piadina è tra le piadinerie più fedeli alla tradizione romagnola che io conosca. L’impasto rigorosamente artigianale, steso a mano e cotto al momento sulla tipica piastra di ghisa, la sfoglia sottile e fragrante e la copiosa farcitura danno origine ad autentiche bontà. Si va dalla semplice e gustosa piada con mortadella di Bologna e zola alla gettonata crudo, squacquerone e rucola, fino a originali proposte con sfilacci di cavallo, caciotta tartufata o coppa al ginepro, da accompagnare con un buon bicchiere di vino per un aperitivo sfizioso.
 
 Foto cover dalla pagina FB di C'era una volta una piada
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di fabrizio arnhold