Dal Vietnam a Singapore: 5 ristoranti per conoscere la migliore cucina asiatica

L’espressione cibo asiatico ti fa subito venire in mente il sushi e gli involtini primavera? Già, ma non esistono mica soltanto Cina e Giappone! La gastronomia dell’Estremo Oriente è molto più varia, complessa e sorprendente di quanto si possa immaginare. In attesa di farlo direttamente in loco, il mio tour gastronomico alla scoperta delle mille sfumature della tradizione culinaria asiatica l’ho compiuto qui a Milano, tra ottimi piatti thai, specialità vietnamite e deliziosi pajeon coreani. Ecco cinque posti da non perdere per conoscere meglio la strepitosa varietà e bontà della cucina dell’Estremo Oriente.

Prima tappa: Thailandia

bussarakhamBussarakham è un suggestivo ristorante thailandese in zona Porta Genova. Lo adoro non solo per la sua cucina raffinata e genuina, ma anche per l’ambiente particolarmente scenografico ed evocativo (ottimo per cenette romantiche!). Tra morbidi cuscini, preziosi tessuti e arredi etnici in legno intarsiato, si possono gustare le autentiche specialità della cucina thai, come la deliziosa Insalata di papaya verde condita alla thailandese, il Riso saltato con ananas fresco e salsiccia thai, le Puntine di maiale al forno con salsa Siracha, i Gamberoni croccanti con impanatura di mais e cocco, il Branzino in foglia di banana cotto alla brace. Tutte pietanze dove gusto e delicatezza si sposano a meraviglia.

Seconda tappa: Vietnam

vietnamonamourUgualmente romantico, anche se più minimale, Vietnamonamour offre invece un’immersione nella cucina profumata e prelibata del Vietnam. In un’atmosfera tranquilla e accogliente, contraddistinta da colori caldi, mattoni a vista, drappeggi di seta, arredi orientali in legno e un grazioso dehors, puoi scoprire piatti insoliti e sfiziosi, come gli involtini di riso (i Nem croccanti, i Banh cuon al vapore o Rouleau de printemps), la zuppa di verdure Pho, il Bun cha, bocconcini di maiale croccanti, e il Cha ca, filetto di branzino all'aneto e curcuma. Di questi piatti amo soprattutto il mix di condimenti, come le salse al tamarindo e al miele, e l’utilizzo bilanciato di spezie come lo zenzero, l'aneto, la curcuma, il lemongrass, l'anice stellato, la cannella... Per concludere consiglio vivamente la torta di mango caldo, accompagnata da un buon caffè vietnamita.

Terza tappa: Corea

hanaNel viaggio alla scoperta della gastronomia asiatica non si può dimenticare il cibo coreano. Per approfondire la sua conoscenza consiglio Hana, uno dei primi ristoranti coreani aperti in città, da poco trasferito a due passi dal Duomo. In questo moderno locale dallo stile essenziale, puoi gustare tutte le pietanze tipiche della cucina coreana, fatta di armonia ed equilibrio. Puoi iniziare con un buonissimo Kimbap (sushiroll coreano), proposto in diverse varianti: vegetariano, con tonno, con formaggio e salsiccia… C’è poi il Bulgogi, piatto a base di carne tra i più apprezzati in Corea, composto da straccetti di manzo o maiale cotti alla piastra. E c’è persino la pizza… coreana. Nulla a che vedere con quella nostrana, ma comunque molto appetitosa, la Pajeon è una sorta di frittatina di cipolle, croccante fuori e morbida dentro. Tutti i piatti sono anche take away.

Quarta tappa: Singapore

pasta bEra il 1989 quando a Singapore, i signori Han aprirono il Jing Hua Xiao Chi, locale specializzato nella preparazione di ravioli fatti in casa. Oggi, i ravioli della famiglia Han sono famosi e apprezzati in tutto il mondo e sono approdati anche a Milano, proprio a due passi dal Duomo. Pasta B è l’unico ristorante all’ombra della Madonnina che propone l’eclettica cucina di Singapore. Cucina fusion per eccellenza, perché caratterizzata da un favoloso mix di influenze orientali e occidentali. Qui si può scegliere se mangiare fuori, nella sala al piano di sotto o sul bancone davanti alla cucina, dove sapienti mani preparano senza sosta ravioli e noodles che giungono freschissimi  e fumanti nel piatto. Io scelgo quasi sempre quest’ultima opzione, per non perdermi lo spettacolo della preparazione. Tra le varie specialità, ci sono i ravioli al vapore, alla piastra o bolliti (tra i miei prediletti, quelli ripieni con carne di manzo e zenzero), i noodles fatti in casa, saltati o in brodo, e le zuppe, abbondanti e saporite. Rapporto qualità/prezzo insuperabile!

Quinta tappa: Sri Lanka

serendibInfine, per concludere degnamente il tour culinario asiatico, il suggerimento è di provare le ricette speziate del Serendib, elegante ristorante a pochi passi da Corso Como, specializzato in cucina indiana e cingalese. Serendib, antico nome dello Sri Lanka, significa "rendere felici": e di sicuro da qui non te ne andrai scontento. Le spezie sono protagoniste in ogni piatto, conferendo un gusto unico e speciale. Dal Maiale con ananas in salsa agrodolce al pepe ai Gamberi in salsa di latte di cocco speziato, passando per le Patate stufate in salsa di senape e spezie, la proposta è ampia e invitante. Grande cura per la preparazione e presentazione dei piatti, forte senso dell’ospitalità e un’atmosfera peculiare, spesso allietata da serate di danza, arte e musica, sono le qualità principali di questo locale che offre un’esperienza culinaria e culturale coinvolgente e memorabile.

Foto cover: Pasta B
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