Le strade del vino e dei sapori in Lombardia

Terra di vini e di sapori: la Lombardia non ha certo nulla da invidiare alle altre regioni d’Italia. Adesso, se pensi ai vini lumbard, la prima cosa che ti viene in mente, probabilmente, sono le bollicine della Franciacorta. Perfetto, ma non sono le uniche. Facciamo un piccolo tour, a tappe, seguendo le strade del vino e lasciandoci attrarre dai sapori. Perché la Lombardia è una delle regioni più ricche dal punto di vista enogastronomico. Vabbè, non abbiamo il mare, ma io comunque preferisco il lago!

La Strada del vino e dei sapori della Valtellina

strade del vino valtellina Un bel bicchiere di rosso e una fetta gigante di Bitto DOP e sono a posto. La strada che attraversa tutta la provincia racconta di antiche testimonianze storiche, tra la Valchiavenna e la Valtellina. Il territorio della Strada del vino e dei sapori della Valtellina è diviso in cinque zone: il Contado di Chiavenna, il Terziere di Sotto (Morbegno e dintorni), il Terziere di Mezzo (Sondrio e dintorni), il Terziere di Sopra (Tirano e dintorni) e la Magnifica Terra (Bormio e dintorni). Da non perdere sono i vigneti terrezzati sul versante eretico della Valtellina, che possono essere visti sia in auto che in bicicletta. I prodotti tipici sono la Bresaola della Valtellina IGP, il Bitto DOP e il Valtellina Casera DOP. D’accordo, mi stavo dimenticando i pizzoccheri e la polenta taragna. I vini? Sforzato di Valtellina DOCG, Valtellina Superiore DOCG, Inferno e Sassella. Tutti da provare a Morbegno, ad ottobre, con le storiche cantine aperte.

La Strada del vino di Franciacorta

strade del vino franciacortaSi dice Franciacorta e vengono subito in mente le bollicine. Giusto, ci mancherebbe. Dal punto di vista geografico, però, la Franciacorta è una zona collinare compresa tra il lago d’Iseo e la città di Brescia, che raggruppa circa una ventina di Comuni. Una chicca storica – sì lo so, sono fissato – sull’origine del nome che deriva dal latino “Francae curtes”, ossia le corti affrancate, cioè senza dazi commerciali e di trasporto. Passiamo al sodo: qui vengono prodotti il Quartirolo lombardo DOP, il Taleggio DOP e l’Olio extravergine di oliva Laghi lombardi sempre DOP. Tra i vini, iniziamo da un classico Franciacorta DOCG nelle tipologie di produzione Satèn, Rosé, Millesimato, Riserva e il Curtefranca DOC.

La Strada del vino dei sapori dell’Oltrepò pavese

strada del vino dell'oltrepò paveseIo comincio a mangiare un paio di fette di salame di Varzi, tu scegli pure il vino. Bonarda, ovviamente. Il tour nella provincia di Pavia ci porta a spasso su una superficie di circa mille chilometri, sulla sponda destra del Po. Si tratta della terza Doc più importante d’Italia, con i suoi 16mila ettari di vitigni che valgono 600mila ettolitri di vino Doc e Docg, più 350mila litri all’anno IGT. Insomma, fiumi di vino come Pinot Nero, Riesling, Bonarda, Barbera, Buttafuoco e Sangue di Giuda, da bere con qualche piatto tipico come il risotto coi peperoni, gli agnolotti gobbi e la polenta di mosto. Mica mi sarò dimenticato del profumatissimo Moscato?

La Strada del vino e dei sapori del Garda

strade del vino del gardaTraccia una linea ideale tra Limone e Peschiera, allarga la vista sulle produzioni delle Doc Garda Classico, Lugana e San Martino della Battaglia e avrai sotto gli occhi la Strada del vino del Garda. Di luoghi di interesse artistico, sulla sponda lombarda del Lago di Garda, ce ne sono un sacco: il Vittoriale degli Italiani, la casa di Gabriele D’Annunzio a Gardone Riviera, la chiesa romanica di S. Pietro in Lucone di Polpenazze o il Castello di Soiano, datato IX secolo. In mezzo al cammino, però, occorre rifocillarsi.  Anguilla alla griglia, trippa in brodo di verdure e schiacciata in farina gialla, da accompagnare con il meglio della produzione vitivinicola del Garda. Lugana DOC, Garda Classico DOC e San Martino della Battaglia DOC, c'è solo l’imbarazzo della scelta.

Foto di copertina dal profilo FB di Franciacorta
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