Voglia fusion: 5 ristoranti dove cenare a Milano

E’ da ieri che ci penso. Devo scrivere questo pezzo sulla cucina fusion e continuo a chiedermi: cos’è fusion? Una di quelle grandi domande esistenziali, una sorta di quesito carico di una valenza primordiale. La risposta più semplice? “Una cucina che unisce tecniche e sapori di tradizioni culinarie differenti”. Fila liscio, abbastanza generico ma inappuntabile. Se stiamo parlando di qualcosa da mangiare, però, occorre mangiarlo appunto per comprendere. Gambero rosso di Mazara del Vallo con yuzu, hamburger e sushi, temaki condito con tartare di manzo. Insomma, non ci sono più punti di riferimento: è un caos. A Milano, ecco quali sono i ristoranti fusion dove farsi sorprendere, in tutti i sensi.

Il primo fusion stellato d’Italia

iyo milano fusionL’Iyo dal 2015 è stato il primo ristorante fusion ad aggiudicarsi una stella Michelin. Da anni è frequentatissimo perché, d’accordo le mode, ma si mangia anche bene sennò non vale. L’esperimento fusion – evidentemente perfettamente riuscito – sta qui nell’unire la cucina giapponese a quella mediterranea. Il risultato è il Tayo, ormai un must: millefoglie di gambero e gambero rosso di Mazara del Vallo, maionese alla yuzu, calamari e foglie di pomodoro, servito con salsa di miso. Se ancora non sai cos’è lo yuzu, allora prenotare una cena diventa d’obbligo.

Il temaki italiano alla tartare di Fassona

itashi itamaki milanoLo so, il temaki per te è il classico cono di alga giapponese riempito con qualcosa che in qualche  modo rimanda al sushi. Da ItaSHI la musica cambia, grazie alla rivisitazione italiana del cono giappo. ITAmaki di pesce, di carne, con la tartare al coltello di Fassona piemontese tra l’altro, e dolce. Il nuovo impasto è ottenuto con farina manitoba multicereale, farcito al momento.

Il fusion americano-giappo sui Navigli

do you fusion? milanoIl Do You Fusion? vuole fondere il meglio della cucina americana con proposte giapponesi. Per rendersi conto che l’intento è pienamente centrato, basta ordinare il sushi di carne oppure con le verdure. I noodles sono serviti con bacon e uova ma anche con le polpette nella variante “spaghetti meatball”. La serata inizia con l’aperitivo, il modo più easy per bere un drink di ottima qualità – con sakè e miele d’agave, ad esempio – è assaggiare 2 mini hamburger di manzo o di verdura, crocchette di patate e pizza fritta.

Ostriche e sushi con eleganza

wu fusion milanoAdesso, che a me piacciano le ostriche è cosa nota. Al Wu Fusion possono essere scelte come antipasto, insieme a capesante, prima di sperimentare le proposte fusion cinesi e giapponesi. Location elegantina anche nello stile, oltre che nel piatto. Visto che parliamo di antipasti, da assaggiare c’è anche il Tako bainiku sosu che tradotto vuol dire polpi e zucchine con salsa di prugne. Più fusion di così.

Il coreano a due passi dal Duomo

hana ristorante coreano milanoNella mia testa basta dire cucina coreana per pensare al fusion. L’Hana è il posto giusto dove scoprire la tradizione culinaria coreana, un piatto su tutti: il Kimchi. In Corea è una vera e propria istituzione, con tanto di sagre e musei dedicati. Si tratta di foglie di cavolo con ravanelli, verdure, pasta di gamberetti salati, pasta di peperoncino, aglio e salsa di acciughe. Forse ho dimenticato lo zenzero e scalogno. Lo voglio assaggiare assolutamente, aglio a parte!

Foto di copertina dal profilo FB di Wu Fusion Milano

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