Il Roma Fringe Festival dimostra che il teatro in Italia non è morto

Dal 25 agosto al 10 settembre a Villa Ada

L'ultima volta che ho sentito parlare di teatro è stata grazie alla mia “simpaticissima” e intransigente professoressa di Italiano, siciliana doc e inevitabilmente innamorata del genio per eccellenza del teatro italiano: Luigi Pirandello. 
Di spettacoli al tempo ce n'erano centomila, ora uno o nessuno.

Eppure, nonostante la mia giovane età, ho sempre avuto la voglia di provare un'esperienza teatrale ma sono costantemente rimasto deluso dalla pochezza dell'offerta del panorama teatrale italiano. Tutto cambiò un giorno d'estate in vacanza a Roma tra etti di carbonara e qualche calice di Cannellino di Frascati (che tra l'altro consiglio) sono finito per caso al Roma Fringe Festival, un festival dedicato a qualsiasi forma di teatro, dalla commedia al dramma, dal teatro canzone al nonsense, un'offerta ampia di svago, arte e cultura, destinata a coinvolgere qualsiasi fascia d'età.

Scarica il programma del Roma Fringe Festival

Queste sono le 3 cose che mi hanno fatto amare il teatro per un giorno intero:

#1 – L'ambiente

roma fringe festival 2016 Inizialmente ero titubante se andare o meno, non tanto per gli spettacoli, quanto per l'ambiente che avrei trovato all'interno. Ho sempre visto il teatro come sì qualcosa di divertente, ma l'ho sempre associato ad un target che non rispecchiasse i miei stessi interessi. Il Roma Fringe Festival mi ha stupito perché mi sentivo come a casa: tranquillo e coccolato. Il personale è davvero molto cordiale e all'interno di Villa Ada si respira un'aria di fratellanza che ti mette subito a tuo agio.

#2 – Gli spettacoli

roma fringe festival 2016 Lo spettacolo che più ha attirato la mia attenzione è stato Anselmo e Greta, una rivisitazione in chiave ironica e moderna della fiaba dei fratelli Grimm. Ha attirato la mia attenzione soprattutto perché la storia è riuscita a tenere incollati gli occhi al palco sia i bambini che i genitori. La storia non è affatto banale, anzi. L'autore sceglie la chiave ironica per denunciare il consumismo e il modello occidentale. Basti pensare che il famoso bosco della fiaba, è stato immaginato ai giorni d'oggi come un centro commerciale, simbolo del consumismo in cui i genitori “abbandonano” i proprio figli per dare sfogo allo sfrenato bisogno del bene materiale. Ma sarà proprio il bosco il luogo in cui i bambini sconfiggeranno le proprie paure e che, in realtà, il “mostro”, non è poi così tanto difficile da affrontare.
Quest'anno il Roma Fringe Festival offre un numero infinito di spettacoli, ti consiglio di guardare la programmazione così da poterti organizzare le serate a tuo piacimento. 

#3 – L'aperitivo

roma fringe festival 2016 Vengo dalla provincia di Venezia in cui le 3 certezze che caratterizzano la mia generazione sono: le difficoltà nelle preposizioni, la discutibile polenta delle sagre paesane e l'aperitivo. Il Roma Fringe Festival offre pure un'area food con svariati stand gastronomici nei quali assaggiare le prelibate pietanze che regala la Capitale ed eccellenti degustazioni di vini artigianali introvabili per un aperitivo da intenditori. 

Amante del teatro, di Roma e dell'aperitivo, ci vediamo alla resurrezione del teatro italiano, il Roma Fringe Festival.

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