T Fondaco di Venezia: una volta c'erano i grandi magazzini, oggi sono empori del lusso

Non chiamarlo Grande Magazzino. Non sia mai ti venga in mente di associare T Fondaco con Pozzetto, Boldi e Montesano. L’ex sede delle Poste centrali di Venezia - il Fontego dei Tedeschi - ora è diventato un emporio del lusso. Vero lusso. Quello che non puoi permetterti, per capirci; a meno che tu non sia un ricco orientale in vacanza a Venezia per fare shopping selvaggio. O non voglia uscire dal palazzo medievale con una t-shirt da gondoliere del Duca d’Aosta (che comunque non costa così poco).

Dopo una settimana di inaugurazioni più o meno esclusive, T Fondaco apre a tutti - comuni mortali inclusi - l’1 ottobre. L’operazione divide e suscita sensazioni contrastanti. Ma anche se noi hai intenzione di comprare un paio di Jimmy Choo, ci sono alcune valide ragioni per visitare il nuovo centro commerciale (ops) di Venezia, tornando a casa col portafoglio - quasi - intatto. Ecco perché andare, anche se sei veneziano, al primo luxury mall europeo della società hongkonghese DFS. Che lo sfarzo sia con te.

Il restauro dell’archistar

fondaco allestimento
Se n’è parlato molto, non entriamo nel merito. Non sarà un simpaticone (d’altronde non deve mica raccontare barzellette), ma il super architetto dello Studio OMA Rem Koolhaas di certo ha le idee chiare. Gli spazi del T Fondaco rispolverano il carattere dell’edificio del XIII secolo, senza nascondere l’ego dell’archistar olandese, nonostante molte delle sue idee siano state bocciate dalla soprintendenza. Le contraddizioni ci sono ancora, a volerle vedere. L’allestimento stile Taiwan dorato è un’altra cosa…

AMO: tra Alajmo e Starck

archi fondaco
AMO è la caffetteria all’interno di T Fondaco e porta la firma dei fratelli Alajmo (sì, gli stessi del Caffè Quadri e di Le Calandre) in collaborazione con il designer Philippe Starck. Se ti piace il massiccio stile veneziano con ottoni e velluti, vetri di Murano e opulenza diffusa, è il posto che fa per te. Loro lo definiscono uno spazio conviviale con un tocco - che originalità - tra passato e moderno. Sono sicuro che, almeno una volta, un caffè qui verrai a prendertelo. Ma l’idea di cucina non è ancora chiara.

Il belvedere

terrazza fondaco
In vetta al T Fondaco c’è ora una piccola terrazza. L’accesso è gratuito (si può prenotare l’entrata al pianoterra, con visite di max 80 persone ogni 15 minuti) e offre un panorama assurdamente emozionante su Venezia. Doveva essere un terrazzone con tanto di bar ristorante. Bocciato. Per fortuna. 

Il Velero

velero fondaco
La convenzione con la società del Far East che gestisce il T Fondaco prevedeva uno spazio accessibile alla cittadinanza (che comprende anche l’utilizzo libero dei lussuosi bagni al piano terra). Koolhaas ha ricavato un intero piano sotto il bel lucernario che copre il cortile centrale. Vetro e acciaio compongono uno spazio dove ospitare conferenze e installazioni (per il momento ce n’è una dell’onnipresente Plessi). 

Tutte le foto sono di Delfino Sisto Legnani, Marco Cappelletti di Studio OMA
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