Guida Michelin: 5 ristoranti stellati da provare in Lombardia

La Guida Michelin 2017 non ha rivoluzionato le stelle a tavola. Almeno per quanto riguarda i ristoranti con tre stelle, esattamente gli stessi dell’edizione precedente. Considerando che sono otto, meritano senza dubbio una menzione: Niko Romito e il Reale di Castel di Sangro, Enrico Crippa a Piazza Duomo di Alba, Massimo Bottura e la sua Osteria Francescana, Heinz Beck e La Pergola, Nadia Santini Al Pescatore, Massimo Alajmo e Le Calandre, Enrico Cerea Da Vittorio, chiudono la lista il tandem dell’Enoteca Pinchiorri, Riccardo Monco e Alessandro della Tommasina. Adesso, portafoglio a parte, la lista degli stellati è lunghissima, anche se volessimo restringere il campo solo alla Lombardia. E’ chiaro che ogni ristorante stellato merita una cena, ma se non vuoi prosciugarti il conto in banca, inizia piano piano. Magari da questi 5 ristoranti stellati da provare in Lombardia. 

Da Vittorio, Brusaporto (Bergamo)

da vittorio guida michelinI fratelli Cerea riconfermano le tre stelle Michelin. Da Vittorio a Busaporto, nella bergamasca, si mescolano creatività e piatti della tradizione lombarda. Più facile a dirsi che a farsi. Location spettacolare, servizio da film, il menù è in evoluzione: carni, pesci, selvaggina e fruits de mar, tartufi e funghi, senza dimenticare le verdure. I menù degustazione vanno dai 180 ai 260 euro, esclusi i vini.

Dal Pescatore, Canneto sull’Oglio (Mantova)

dal pescatore guida michelinL’altro ristorante che vanta tre stelle Michelin tra i confini lombardi è Dal Pescatore, a Canneto sull’Oglio. Il deus ex machina qui si chiama Nadia Santini, nella sua cucina sono passati i più grandi della ristorazione italiana. La chef vanta anche un altro primato: è l’unica donna insieme a una francese nella “top100 Le Chef”.

Villa Feltrinelli, Gargnano (Brescia)

stefano baiocco villa feltinelli guida michelinLa vista lago è una bellezza, il cibo un tripudio sensoriale. Villa Feltrinelli dal 2013 ha due stelle Michelin che si tiene strette e rinnova ogni anno con novità gourmet. “Un’insalata con cento diversi tipi di erbe e venticinque fiori: è uno dei piatti più celebri di Stefano Baiocco, cuoco alfiere di una cucina verde (ma non solo) e creativa”, è l’encomio della Guida.

Innocenti Evasioni, Milano

innocenti evasioni milano stella michelin Da fuori non ci si rende conto. In via privata della Bindellina ci si arriva anche a piedi, poco illuminata, pare una di quei vicoli di paese. Basta però fare il primo passo all’interno e tutto si trasforma. Una stella Michelin brilla sopra le Innocenti Evasioni: il giardino in stile zen è da provare d’estate, il menù di Eros Picco e Tommaso Arrigoni è audace, con incursioni in territori anche vegani. Sicuramente creativo. 

Tano Passami l’Olio, Milano 

tano passami l'olio milanoGaetano Simonato ha conquistato la stella Michelin con l’extra vergine di oliva. Tano Passami l’Olio punta tutto sulle olive, considerandole il condimento imprescindibile della cucina. A proposito di cucina, i sapori sono quelli della proposta mediterranea anche se per diventare alta cucina non possono prescindere da una buona dose di creatività. 

Foto di copertina Da Vittorio

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