Quattro chiacchiere con Nicola Sansoni, chef dj a Villa Belvedere

Parole come “mood”, “design”, “focus”, “clubbing project”, “underground”. Nicola Sansoni è un vulcano di modernità cosmopolita, così come moderna e variegata è stata la sua carriera fino ad oggi: prima DJ professionista e cuoco per diletto nei quattri angoli del pianeta, poi organizzatore di eventi, imprenditore e infine chef all'Ambaradan Restaurant - Villa Belvedere. Un personaggio che ha sempre indicato la creatività come sua stella polare: da ragazzo un fantasista della consolle, oggi maestro di cucina dalle idee inesauribili.

nicola

E così tu nasci DJ, Nicola?
Nasco…? Io SONO un DJ. Ho sempre lavorato nella ristorazione, ma la mia professione principale per anni è stata fare il DJ. In tutto il mondo. E ancor oggi non l’ho certo abbandonata.
 
Qual era il tuo nome d’arte di quei tempi?
I Cosmic Cowboys! Avevo un grande partner, con cui è stata una vera fortuna per me lavorare.
 
Raccontaci allora come sei diventato lo chef dell’Ambaradan, qui alla Barchessa di Villa Belvedere.
Al timone della Barchessa sono arrivato nel 2015 assieme ai miei soci, dopo aver organizzato per anni la serata Origami itinerante, che spesso faceva feste da queste parti. I proprietari della villa ci hanno chiamato con lo scopo di creare un concept inedito in zona: un club underground di stampo berlinese, con ospiti internazionali.

nicola
 
Quindi la musica prima della cucina, anche qui.
Sì, e ne vado orgoglioso: con Haze, ogni che prende vita ogni sabato sera, abbiamo creato un concetto totalmente assente sulla scena trevigiana perché è un’idea differente dalle classiche grandi discoteche che vanno per la maggiore in Veneto.
 
E poi…?

Grazie alle nostre idee abbiamo ringiovanito radicalmente il target di Villa Belvedere. Abbiamo centrato l’obiettivo di svecchiare il locale sotto tutti i punti di vista, donandogli una nuova primavera, e facendolo tornare a splendere come nell’epoca ruggente degli anni ’80, quando era stato il primo locale d’Italia a proporre il mercoledì sera. Questo effetto domino ci ha spinti a voler intervenire anche sul tassello finale, proponendo finalmente una ristorazione all’avanguardia: piatti di qualità, ricercati e ben presentati, all’insegna di quella che io chiamo un’autentica commistione tra musica e cucina.

E a quel punto il DJ ha lasciato spazio al cuoco che c’è in te.
Partiamo dal principio. Fare il DJ professionista mi ha portato a girare tutto il mondo con la musica, come penso si sia capito… Al tempo stesso però questo mi ha permesso di scoprire la cucina di tante varie culture in giro per il pianeta. Conoscere, esplorare tante diverse filosofie gastronomiche ha scatenato in me una passione che già covavo dentro, al pari della musica: Io sono sempre stato appassionato di cucina “a 360 gradi”, dalla creazione del ristorante in termini di design, fino all’invenzione dei singoli piatti e del concept culinario.
 
Quante analogie hai trovato fra la vita in cucina e quella dietro la console?
Molte. Il bello della cucina è svegliarsi al mattino e cambiare l'intero menù, proprio come fosse un DJ set!!! Tutto sta nel saper apprendere, assorbire il più possibile, farsi contaminare da altri sapori come da altri suoni: è questo che ti porta poi ad essere unico nel riproporli a casa tua. Tanto di ciò che faccio in cucina assieme al mio staff sono cose che ho assaggiato in giro per il mondo.

nicola
 
Per esempio?
Cucina portoghese. Le mille preparazioni del baccalà le ho imparate lì. Loro hanno poca scelta nelle materie prime, e quindi hanno affinato la fantasia. Io qui rielaboro quindi quello che è un tipico piatto della cucina veneta sfruttando le tecniche inventate in Portogallo.
 
Secondo te perché è così cambiato, rispetto al XX secolo, il modello d’intrattenimento serale?
Uno: minore disponibilità di denaro. Due: maggiore coscienza dei problemi legati all’alcool. Tre: minor predisposizione della gente ad investire nell’intrattenimento serale. Mi spiego: oggi viaggiare costa poco, e la possibilità di farlo ha cambiato le prospettive di spesa delle persone, che preferiscono andare a vedere posti nuovi anziché spendere soldi in giro per locali.
 
Trovi quindi che il cliente oggi sia sempre alla ricerca di nuove esperienze?
Esatto, e proprio per questo noi vogliamo proporre qualcosa di diverso. Da noi il cibo dev’essere parte integrante, armonica della serata che organizziamo. D’altronde creare un piatto è come preparare un DJ set. Commistione tra musica e cucina, ribadisco: questo è ciò che faccio sia come DJ che come chef.

Villa Belvedere - Ambaradan Restaurant

Via Belvedere 90, Canton Casale Sul Sile (TV)

Ristorante bistrot, club underground e giardino estivo ricavati nelle eleganti sale della barchessa di Villa Belvedere, storico monumento a Casale sul Sile. La cucina...leggi...

ORA PUOI LEGGERE:

Confessioni di un cuoco di nuova generazione

dal Tamigi al Muson, Stefano Biasibetti si racconta

di alvise salice