​Il wine bar elegante, dove sentirsi a casa

Intervista a Nadia ed Emiliano, di San Nicolò Wine Bar

Nadia ed Emiliano sono tante cose: moglie e marito, mamma e papà, una coppia scherzosa e affiatata di Mezzane di Sotto… E poi, sono la mente e il cuore di San Nicolò Wine Bar, un locale elegante in centro a Verona (affacciato sulla Piazza di San Nicolò), che è anche un’enoteca con etichette del territorio e un bel bar dove sentirsi a casa. Un aperitivo o uno stuzzichino da loro sono sempre accompagnati da tanta cordialità e da un bel clima amichevole, e vale davvero la pena fermarsi qui per un buon bicchiere di vino e due chiacchiere col sorriso.

Da dove nasce San Nicolò Wine Bar?

Lui: Nasce dalla mia crisi di identità dei quarant’anni, dalla volontà di fare qualcosa di nuovo e di mio.
Lei: Mio marito continuava a lamentarsi ed era malcontento, allora gli ho dato coraggio per seguire la sua idea e per non lamentarsi fino agli ottant’anni!
Lui: Sì è vero, lei mi ha dato coraggio.

Provenivate dalla ristorazione? I vostri gusti si ritrovano nelle proposte del wine bar? intervista

Lui: Io seguivo un’azienda agricola, poi ho lavorato in una caffetteria per un anno e poi ho voluto fare qualcosa di mio, seguendo la mia passione per i nostri vini, creando un bar dove poter degustare tutte le etichette del territorio.
Lei: Io ero artigiana, avevo attività e partita IVA e ho mollato tutto per seguire lui, sono la sua piccola grande spalla.

In coppia nel lavoro e nella vita, è difficile? Vi siete divisi i compiti?

Lei: (ride n.d.r.) Siamo un po’ come Sandra e Raimondo Vianello, bisticciamo ma ci vogliamo bene. Si vede soprattutto nelle reazioni dei clienti, che si sono affezionati a noi; quando ci vedono arrabbiati, scherzano dicendo che entro sera faremo pace. Credo che la coppia dietro al bancone sia rassicurante. 
Lui: Io mi occupo del bar, lei segue l’amministrazione, la cucina, i fornitori, e poi i figli, la scuola, la casa… Insomma, tutte le cose più difficili! 
Lei: Mio marito fa l’uomo immagine!

Così è nato San Nicolò Wine Bar, che non è un semplice wine bar ma anche una caffetteria… intervista

Lui: È una caffetteria e bar diurno con colazioni, pausa pranzo e aperitivo, e anche un bar serale con serate a tema del vino, ma è soprattutto un wine bar ed enoteca nel cuore di Verona in cui far conoscere e apprezzare cantine ed etichette particolari.
Lei: Non dimentichiamo le serate musicali, ci piace organizzarle dando spazio anche a questo tipo di intrattenimento.

Che atmosfera si respira qui da voi? intervista

Lui: La semplicità! Il cliente viene qui e si sente a casa.
Lei: Questo è un locale elegante in centro, ma è anche un ambiente caldo dove vogliamo che tutti si sentano rilassati, che possano avere una propria situazione in cui staccare come si fa a casa.

Qual è il momento più importante della giornata?

Lei: I momenti su cui puntiamo di più sono sicuramente l’aperitivo e la pausa pranzo, perché qui intorno ci sono tanti uffici, per noi si tratta di un target strategico che vogliamo servire al meglio.
Lui: Infatti, la zona con buffet per gli aperitivi è sempre pronta e ben fornita fin dalle dieci di mattina, qui la tartina e lo stuzzichino goloso non mancano mai, perché vogliamo soddisfare il cliente sia con il bere sia con un buon bocconcino mentre beve.

E in pausa pranzo? Qual è il vostro piatto forte? intervista

Lui: Il nostro cavallo di battaglia sono le melanzane alla parmigiana e i piatti a base di verdure, si trovano sempre nei nostri menù giornalieri, come si trovavano le zuppe di verdure e le vellutate in inverno (carote e zenzero, zucca e porro ecc); ciò viene certamente dal nostro gusto personale, ma anche dall’osservazione e dalla soddisfazione del cliente, perché vediamo che qui vengono preferiti i secondi leggeri e le proposte di pesce, pollo e vegetariane.
Lei: Ad esempio, qui da noi la scelta del piatto misto di verdure al vapore è un’opzione nutriente, leggera e completa (con carote, spinaci, tegoline, broccoletti, piselli…) ed è un piatto richiestissimo, probabilmente perché chi lavora negli uffici non ne può più di mangiare pesante, e cerca qualcosa di sano.

Qual è il vostro vino preferito? E quello preferito dai vostri clienti? intervista

Lei: Io sono una gran bevitrice, me ne piacciono troppi, non faccio testo! 
Lui: Ai clienti piacciono indiscutibilmente il Valpolicella e il Valpolicella Ripasso; qui da noi il più apprezzato è il Monti Garbi di Corte Sant’Antonio, un buon Ripasso morbido e non aggressivo, della zona di San Briccio, noi veniamo da quella zona. 

Organizzate qualcosa di speciale e di ulteriore all’offerta standard del wine bar?

Lei: L’aperitivo più interessante è quello del venerdì, dato che ci troviamo in una zona di uffici; quando la gente finisce di lavorare è un ottimo momento per fermarsi un’oretta di più in centro.
Lui: E poi possiamo fare servizio catering e organizziamo molti rinfreschi e feste private, compleanni, feste di laurea e di diploma, comunioni e battesimi… Avremo anche un matrimonio fra poco, ci stiamo preparando! Il locale è sito nella piazzetta accanto alla chiesa di San Nicolò ed è strategico per molte occasioni.

Cosa vi piace fare come coppia al di fuori del locale?

Lei: Dopo il lavoro, dobbiamo innanzi tutto sforzarci di non continuare a parlare di lavoro! Ci ritroviamo a casa insieme, con i nostri figli e ci coccoliamo. 
Lui: Ci piace occuparci della nostra famiglia! Facciamo già tutto insieme per ventiquattro ore al giorno, qui al bar abbiamo la quotidianità del bar, mentre a casa si stacca e si entra nei panni della mamma e del papà.

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di camilla cortese