Guida alle meraviglie archeologiche d'Abruzzo

Scoprire l’Abruzzo significa anche scoprirne le sue meraviglie archeologiche. Una terra abitata da millenni e l’imponente figura del Guerriero italico risalente al V secolo a.C. ne è la prova. Mi riferisco al Guerriero di Capestrano e alla sua aurea misteriosa. Oggi conservato nel Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo a Chieti, non è l’unica testimonianza dei tesori dell’archeologia e dell’arte lasciati su questa terra da millenni di storia.

Appassionato di Preistoria?

campovalano
Perfetto, perché dai comuni di Caramanico e Roccamorice potrai giungere facilmente al sito archeologico denominato Valle Giumentina, dove potrai guardare con i tuoi occhi gli insediamenti degli uomini che nel Paleolitico decisero di stabilirsi in quella zona. A Bolognano, invece, potrai seguire le tracce dell’uomo del Neolitico rinvenute nella Grotta dei Piccioni nelle gole dell’Orta.

Hai idea di chi siano stati gli Italici?

campovalano
No? Male, molto male, ma te lo spiego io. Prima di te, prima di me, in Abruzzo vivevano numerose comunità dell’Italia antica, chiamate Italiche. Vestini, Marrucini, Piceni, Equi, Sanniti, Frentani, Peligni. Numerose sono le attestazioni archeologiche e le fonti scritte che ci fanno rivivere la loro storia, ma se davvero vuoi viaggiare nel tempo, allora ti consiglio di fare un giro nella Necropoli di Campovalano, nel comune di Campli. Qui, decine di migliaia di tombe hanno restituito agli archeologi tesori risalenti al 900 – 300 a.C. Alcune tombe sono ancora visitabili, vasi, arnesi d guerra, letti in osso, dischi corazza, invece sono tutti custoditi nel nel Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo a Chieti.
Ti senti un po’ Indiana Jones eh?

E di Roma che sai dirmi?

albafucens
Non mancano testimonianze della classicità romana qui in Abruzzo. Città come Chieti, Vasto e Teramo conservano resti molto interessanti all’interno del centro abitato. Ma se vuoi davvero calarti nei panni di Giulio Cesare, allora ti consiglio di visitare Alba Fucens, che sorge in una posizione strategica tra il Monte Velino e il Fucino, e conserva le rovine della città romana. Qui potrai visitare l’anfiteatro romano, molto particolare e di forma ovale, passeggiare lungo il foro proprio come facevano i romani, e fermarti davanti alla basilica, o salutare Ercole nel suo santuario. Fossi in te non me lo perderei per nulla al mondo!

Ti piacciono i castelli?

pacentro
Sei nel posto giusto, perché in Abruzzo di castelli, fortezze, torri e borghi fortificati ne abbiamo da vendere. Se non sai quale scegliere io potrei consigliarti di visitare una vera e propria fortezza a guardia della sua valle. Parlo di Pacentro, ovviamente, e del Castello Caldora, che poggia su una base di forma trapezoidale, e di cui restano solo tre torri, tipiche del paesaggio medievale abruzzese. Rivivrai atmosfere fantastiche, soprattutto al tramonto, quando il sole si nasconde dietro la montagna per fare spazio al chiarore della luna che evidenza la maestosità delle mura cittadine.


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