Le 5 tappe per un addio al nubilato che rimarrà nella storia di Verona

Organizzare un addio al nubilato è una grossissima responsabilità: la felicità della sposa è nelle vostre mani. Dovete sorprenderla, viziarla, sfidarla, prenderla in giro, metterla al centro dell'attenzione. Ci vuole relax, divertimento, buon cibo, adrenalina. Insomma, è un gran casino e richiede tempo, soprattutto se avete deciso che si svolgerà in due giornate. E allora ditemi: cosa non dareste per avere un vademecum per far entrare l'addio al nubilato della vostra amica negli annali della memorabilità? Eccovi accontentate.

Tappa 1: partire col piede giusto

phobos veronaPuntare a qualcosa di insolito e originale è fondamentale ad un addio al nubilato. Per questo vi suggerisco di partire dal Phobos, primo Horror real game in Italia in cui vivrete un'esperienza elettrizzante. I giochi sono due e per entrambi le ambientazioni sono estremamente realistiche, i dettagli molto curati, e con la musica giusta è facilissimo entrare nel gioco. Gli enigmi per avanzare nelle varie stanze non sono affatto banali, anzi: preparatevi a spremere le meningi perché il gioco è sempre stimolante e coinvolgente. Il personale è simpatico e sempre disponibile ad aiutare (anche a suggerire qualche indizio, nel caso ce ne fosse bisogno). Qui vi assicurate tanto divertimento, un'esperienza diversa (anche dalle solite Escape room) e il giusto grado di adrenalina per iniziare come si deve l'addio al nubilato. La sposa vi ringrazierà.

Tappa 2: l'immancabile

aperitivo angolo di san valentinoPuò forse esserci addio al nubilato senza aperitivo? Certo che no: una sposa brilla è una sposa felice. Poco distante dalla prima tappa c'è L'angolo di San Valentino, locale che soddisferà ogni vostra esigenza in merito a vini con una scelta davvero ampia. In orario aperitivo il buffet è ricco e sarà d'aiuto per placare la fama prima della cena. Il locale è abbastanza ampio, trovere spazio all'interno che nel plateatico.

Tappa 3: divertimento anche a cena

da ago e rita
Ago e Rita, quasi impossibile non conoscerli se si frequenta la provincia di Verona. La loro osteria è un posto originale in cui mangiare a volontà in un clima rilassato e festoso, con vista sul lago e un'accoglienza sempre amichevole. Il locale ha un arredamento stravagante e informale e la cucina è casalinga e saporita: tigelle, gnocchi fritti, vari tipi di pasta fatti in casa e affettati di qualità. Se ad un certo punto vi trovate a ballare sui tavoli, a scherzare con perfetti sconosciuti e a non veder l'ora di tornare, state tranquille che è tutto nella norma.

Tappa 4: ricominciare con dolcezza

torta della nonnaGiorno due. La colazione della futura sposa dev'essere di tutto rispetto. Il posto in cui andare è La torta della nonna, pasticceria molto nota a Peschiera del Garda e apprezzatissima dai clienti abituali. In quanto ad assortimento di brioches c'è l'imbarazzo della scelta. Se preferite paste e mignon non rimarrete comunque deluse: la vetrina ingolosisce molto. Per di più il locale piacevole con spazio per sedere abbastanza ampio.

Tappa 5: recuperare le forze

aqualuxLe settimane che precedono le nozze sono quasi sempre un periodo delirante per la sposa. Da brave amiche quali sicuramente siete non potete farla ritornare alla solita routine senza esservi assicurate che faccia il pieno di energie per affrontare gli ultimi preparativi. L'ultima tappa sarà dunque all'Aqualux: qui vi farete coccolare con i trattamenti di bellezza, vi abbandonerete all'ozio nella sauna o nel bagno turco e sguazzerete in totale tranquillità nelle diverse piscine con acqua termale oligominerale. Se proprio volete fare le cose per bene c'è anche la Private Spa.
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di camilla cortese