“Qui la festa non finisce mai” Francesco Tuzio ci racconta le serate al Drunken Ship

Al pub più amato a Roma dai giovani americani che si affaccia sulla magnifica cornice di Campo de’ Fiori non ci si annoia mai

Sono passati gli anni della movida violenta e del “violence” a Campo de’ Fiori, quando ogni sera la piazza si trasformava in una sorta di campo di battaglia. Oggi la situazione è parecchio diversa e al Drunken Ship, il pub americano che si affaccia sulla piazza si tira un bel sospiro di sollievo. “Anche se – dice Francesco Tuzio, uno dei manager del locale – ogni tanto qualche casino scoppia ancora, ma nulla a che vedere con le situazioni passate”.

drunken ship francesco tuzio intervista team pub americano campo de' fiori feste eventi serate birra Il Drunken Ship è il locale di riferimento dei giovani teen agers americani, studenti in vacanza studio o in vacanza e basta. Ogni sera vengono qui per bere qualcosa e per stare insieme, ma soprattutto per divertirsi. Sì, perchè al Drunken Ship ogni sera è una festa. Francesco tu sei in un certo senso il “signore delle feste” qui, un ruolo importantissimo. “Sì, io sono arrivato al Drunken Ship cinque anni fa con la nuova gestione ed ho immediatamente preso in mano le redini dell’entertainment del locale. Il mio lavoro, quello che so fare meglio, è organizzare eventi, far divertire la gente e qui riesco a togliermi grosse soddisfazioni.

drunken ship roma pub americano francesco tuzio intervista team birra eventi campo de' fiori Ecco, appunto, il Drunken Ship non è un semplice pub o un american bar, è più che altro un luogo di divertimento, di eventi e soprattutto di feste. Ci puoi dire quali sono le feste più amate dai vostri clienti? Ogni mese organizziamo un party a tema, e poi ci sono gli appuntamenti fissi, quelli più importanti, come ad esempio Halloween, che ormai è diventato popolare anche in Italia. E poi, dato che la nostra clientela è quasi esclusivamente composta da americani, facciamo sempre grandi eventi per alcune feste tradizionali americane come, ad esempio, il 4 luglio, Giorno dell’Indipendenza - Per il quale so che state organizzando qualcosa di speciale – Sì, ti dico che sarà un Pool Party, a bordo piscina, quindi non qui al locale, ma sarà un evento comunque targato Drunken Ship.

drunken ship roma american pub campo de' fiori eventi estate feste francesco tuzio intervista team A proposito di clientela, come mai il locale è così famoso per i giovani americani? E gli italiani, invece, ci vengono al Drunken Ship? “La scelta di rivolgerci quasi esclusivamente ad una clientela americana l’ha voluta fortemente la nuova proprietà. Per quello che riguarda i clienti italiani, che comunque frequentano il locale soprattutto durante i fine settimana, applichiamo purtroppo una rigida selezione all’entrata per evitare problemiCome il classico gruppo di ragazzotti coatti che viene qui solo per rimorchiare?Sì, ma non solo. Dipende dai modi che hai e anche dalla possibilità di comunicazione. Ovvio che un cliente italiano ben educato che si sa comportare e che parla bene l’inglese qui non ha problemi ad entrare.

drunken ship pub americano roma campo de' fiori eventi feste intervista team francesco tuzio Parliamo delle vostre specialità. Al Drunken Ship si beve e si beve molto bene. Qual è, Francesco, il cocktail più amato dai vostri clienti? “Senza dubbio la nostra specialità della casa, un long drink che porta il nome del locale Drunken Ship, appunto. E’ fatto con vodka, Malibù, Blue Curaçao e ananas. Poi ci sono i classici long drinks amatissimi dagli americani, come il Sex on The Beach e il Negroni.”

drunken ship roma american pub birra pong beer pong eventi feste campo dè fiori francesco tuzio intervista team Negli anni scorsi Campo de’ Fiori è salita parecchio sulle pagine di cronaca per brutti episodi di movida violenta e di risse. Tu che lavori qui ogni sera ci puoi dire se la situazione sia migliorata, o se, semplicemente, non se parla più? In realtà qui il problema oggi è che la piazza, ma così come tutto il Centro Storico, la sera è abbandonata a sé stessa. Ci sono stati episodi di scippi e furti, tanto che siamo stati costretti a cambiare la nostra agenzia di sicurezza e ad assumere tre buttafuori per tutelare la nostra clientela. Da allora i problemi sono notevolmente diminuiti. Quello della sicurezza, però, è un problema che coinvolge tutta la città. Non è possibile che un giovane che esce la sera al centro per divertirsi debba sperare che non succeda nulla.”

Niente di più vero. La città più bella del mondo non può e non deve essere abbandonata a sè stessa. 

Foto fornite cortesemente dal Drunken Ship 

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