Gin e tequila mai provati prima: cosa dicono i cocktail bar per intenditori di Mestre e di Venezia

Per capire meglio cosa vuol dire "bere bene" e scoprire quali sono le tendenze del momento quando si parla di gin e tequila, ci siamo rivolti a quattro tra i migliori cocktail bar di Venezia e Mestre (Blind Spot, La Banque, On the Rock e Skyline). Confrontandoci con loro, scoprendo da vicino la loro passione, l'arte della miscelazione ci è sembrato un mondo ancora più ampio, intrigante e creativo di quanto pensassimo. Per cui, che voi abbiate un palato esperto o meno, ecco dove potete ancora sorprendervi, bevendo le migliori etichetti di gin e tequila del mondo.  

La Banque

la banqueSe chiedete un before dinner a Stefano, bar manager di La Banque, vi proporrà di assaggiare il La Banca di Oaxaca con Mezcal Alipus Joven, succo di lime, “holy syrup” e soda al pompelmo e litchi. Quanto ad un'ottima alternativa ideata dal suo secondo Emanuele Gallo, sempre nella categoria before dinner ma a base di gin, vi troverete di fronte un Martin Miller's con King's Ginger, spremuta di lime, purea di mela verde, un pizzico di zenzero in polvere e tonica alla mela verde. Per gli appassionati di mezcal da provare è anche Los Mortales con El Jolgorio Espadin, “holy syrup” e Angostura. Il Barril Mezcal los Siete Misterios è invece alla base dello Steve Mex Man con Vermouth Antica Formula, sciroppo d'agave e bitter al caffè e cioccolato.

Blind Spot

blind spot
Tra gli spirits a base di ginepro di maggior rilievo nella bottiglieria del Blind Spot meritano una menzione il Bulldog London Dry Gin, e il Tanqueray Bloomsbury. Il primo rappresenta al meglio il "Bulldog spirit" con quadrupla distillazione e 12 botaniche da tutto il mondo (tra cui giaggiolo e ginepro dall'Italia e altre più esotiche come le foglie di loto dalla Cina) per un sapore armonico e difficilmente confondibile. Il secondo è robusto e con dominante nota di ginepro; e non potete farvelo sfuggire: l'edizione limitata è ispirata ad una ricetta originale della famiglia Tanqueray di fine '800.
Veniamo alla tequila: a saltare all'occhio esperto è la Patron Reposado, morbida e ottima da sorseggiare liscia; riposa in botti di rovere per almeno due mesi, il che le conferisce una sfumatura ambrata e un vago sentore di quercia. La Correlejo Gran Anejo è un altro prodotto di alto livello, dal color ocra, al gusto spiccano le note di cioccolato, vaniglia e noce. Quanto ai cocktail, per chi apprezza gli aromi agrumati, concilianti i momenti distensivi, da provare è il White Geisha. Twist della casa del White Lady Drink, a base di gin Bombay East, Triplum Luxardo, succo di yuzu, gocce bitter grapefruit. Se siete invece incuriositi dalle rivisitazioni degli intramontabili l'Italian Margarita fa per voi: Tequila Herradura Blanco, Triplum Luxardo, Amaretto Lazzaroni, spremuta di limone.

Skyline

grain 24Alto, altissimo. Lo Skyline domina Venezia dall'alto e svetta nel panorama dei cocktail bar, e non solo per merito della location sofisticata e mozzafiato. Che sia nella la Guida ai migliori 100 cocktail bar d’Italia non è di certo solo una questione di apparenza. Anche se non siete degli intenditori, ma amate scoprire nuovi distillati e farvi stupire dalle prodezze che si realizzano dietro un bancone, qui ci potete andare ad occhi chiusi. Le migliori etichette di gin ci sono tutte: 209 Crown Jewel, Plymouth Navy Strenght, Roby Marton, Gin Mare, Beefeater 24. Quanto a quest'ultimo siamo nella categoria super-premium ed è uno degli ultimi quattro gin prodotti a Londra, tra le botaniche té verde cinese tè sencha giapponese e buccia di pompelmo. Il cocktail in cui meglio si esprime è il Grain 24. Per gli amanti della tequila la scelta è sempre eccellente: Patron, Don Julio, Olmeca Tezon. Il cocktail da provare è un grande classico, ma che saprà sorprendervi; chiedete un Vecio Margherita.

On the rock lab

on the rock
Se parliamo di tequila, tra i fiori all'occhiello dell'On the rock troviamo la Espolon Blanco 100% di puro agave, il cui sapore si sente in modo deciso assieme alle note di spezie, ananas e vaniglia. Per chi invece vuole godersi un buon gin il barman vi consiglierà il London Gin n°1: la colorazione tendente al blu è dovuta alla distillazione con fiori di gardenia e e olio di bergamotto. Se bevuto liscio fa sentire tutta la sua robustezza, se preferito gustarlo in un cocktail vi verrà servito con tonica J. Gasco, 2 gocce di bitter al mandarino e bacche di ginepro. Un ottima alternativa è il Blackwood's, elaborato a Nesting, nelle isole Shetland; le erbe utilizzate sono coltivate e raccolte a mano e poi selezionate in base alla stagione e al clima della raccolta. Viene servito con tonica Fever-tree, bastoncino di liquirizia e leggera spruzzata di cannella.

Foto di copertina dalla pagina Facebook di Blind Spot
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