Ti spiego cosa vuol dire 'mangiar sano e consapevole'

Intervista ad Andrea Frizzarin del NaturaSì Bistrot di Treviso

Da adolescente faceva il DJ; ora gestisce ristoranti e locali, in Italia e all’estero. A 20 anni era PR in discoteca, a 25 commerciale alla Vodafone; e oggi ti parla di filosofia steineriana applicata alla cultura enogastronomica.
Quando conobbi Andrea Frizzarin, un lustro fa, doveva ancora passarne di acqua sotto i ponti prima che lui si sognasse di lanciare il NaturaSì Bistrot a Treviso. Eppure, già potevi scorgere un luccichìo speciale, in quel suo intenso sguardo, incassato a metà strada fra il cespuglio corvino che sfoggiava sulla testa, e i completi un po’ hipster, un po’ shabby chic, che ha spesso indossato con fiero cipiglio.
Amici e nemici lo conoscono come Andrew Frizz: è lui la mente dietro il primo vero ristorante biologico di Treviso centro. E mai come in questo caso potremmo dire “nomen omen”: siete difronte ad una frizzante, inesauribile sorgente di idee.

andrea frizzarinAndrea, perché hai deciso di fare il ristoratore?
Scelsi di intraprendere questa professione perché volevo mettere a disposizione della gente la mia anima creativa e relazionale, affiancandola a partner dotati di specifiche competenze lì dove io non ne ho. Più in generale, è da quando avevo 16 anni che lavoro nel mondo dei locali, prima in termini di pubbliche relazioni nel mondo del musica, poi gestendo locali, non solo in Italia ma pure all’estero, a Malta. Oggi ho complessivamente 14 anni d’esperienza, ma la curiosità e la voglia di acculturarmi ancora nel mondo della ristorazione rimane massima.
 
Parlando di “curiosità imprenditoriale”, si può dire che nel tuo caso l’appetito vien mangiando?
Esattamente....!!
 
Perché, dunque, hai scelto di aprire un NaturaSì Bistrot?
Grazie a tutta una serie di esperienze personali passate, ho capito quanto un’alimentazione sana e completa sia fondamentale. E’ meglio prevenire che curare. E come c’insegnano le piante, come c’insegna cioè la Natura, per essere “verdi” e splendidi è necessario un nutrimento ricco e genuino, in grado di fornirci determinate proprietà. A tale scopo è basilare non far morire il prodotto in cucina, non ucciderne l’essenza. Siamo qui per nutrirci, non solo per riempirci lo stomaco.
 
Un messaggio chiarissimo per i tuoi clienti.
Certo. Io desidero che essi sappiano cosa mangiano… E poi desidero offrir loro, naturalmente, la chance di trovare lo stesso prodotto che hanno appena mangiato sugli scaffali dell’area supermercato.
 
naturasìMa qual è il ideale tuo modello di ristorazione?
Il mio modello di ristorazione prevede di inserire nei miei locali persone con competenze molto specifiche, selezionate rigidamente e precisamente in funzione del ruolo che devono ricoprire. Un concetto su cui batto molto e che tengo a ribadire.
 
Insomma, sei metodico e "scientifico" nella creazione delle tue squadre, delle tue brigate di cucina.
Certo. E il motivo è semplice. In un locale vario e all’avanguardia come il NaturaSì, le cose funzionano esclusivamente se in cucina gira tutto a meraviglia. E’ necessario quindi, ad esempio, che i cuochi sappiano trovare i loro momenti di raccoglimento per saper creare, attraverso la proposta gastronomica, il racconto delle quattro stagioni che vogliamo far esperire alle persone.

Cosa rispondi a chi vi definisce “maniaci del biologico” ?
Che in effetti siamo l’unico ristorante di Treviso centro a potersi definire “realmente” bio, in virtù dei prodotti certificati che scegliamo da filiere bio, nonché dell’attitudine della cucina, e in primis del nostro nuovo chef, a preparare piatti biologici. Detto questo, tengo a precisare due cose.
 
Ovvero?

Innanzitutto è bene sgombrare il campo da equivoci: “biologico” non significa “vegano”, e neppure “vegetariano”. Offriamo svariati piatti vegani e vegetariani, ma in menù c’è anche molto altro. Inoltre, non tutti i prodotti possono definirsi “bio”… Ad esempio è ovvio che il pesce biologico non esista! Ma un conto è prendere il classico pesce da allevamento, un altro è usare vero pesce fresco: quel pesce che sia vissuto in ambiente “reale”, vanta qualità nutrizionali decisamente superiori e più sane. Ed è questo ciò che noi, in ultima analisi, vogliamo dare al cliente.
 
naturasìE’ difficile fare ristorazione a Treviso?
In centro a Treviso vivono appena 4.000 residenti. Troppo pochi per far vivere tutti questi ristoranti. Noi ristoratori, quindi, dobbiamo affrontare la sfida quotidiana di attrarre in centro gente che vive fuori, di convincerla a venire da noi anziché restarsene in periferia, dove magari i prezzi sono un po’ più bassi, dovesi trova sempre parcheggio, dove non esistono ZTL…
 
Il tuo è un locale molto dinamico. Che novità avete in serbo per l’autunno-inverno?
Innazitutto il nuovo menù, messo appunto dallo chef che abbiamo appena ingaggiato: un menù ancor più radicato nella filosofia bio, affiancato peraltro da una nuova linea di estratti “detox”, studiati per sposarsi a specifiche pietanze. Poi, due-tre sere a settimana ci sarà un corso di cucina: guida alla scelta e alla stagionalità dei prodotti, lavorazione di determinate materie prime, differenza tra agricoltura biologica e biodinamica, degustazioni di caffè… E il bello è che in queste serate interverranno personaggi di spicco, come chef stellati riconosciuti a livello internazionale.
 
Siete una ventata d’aria fresca per Treviso.
Hahah…! Diciamo che al NaturaSì di Treviso vogliamo spostare l’attenzione alimentare quasi sul filosofico, sullo “steineriano”, oserei dire. Vogliamo nutrire non solo gli stomaci, ma anche i pensieri.
 
Il tuo obiettivo, in definitiva è rendere il cliente più consapevole?
Esatto. Oggi in pochi siamo consapevoli di ciò che realmente mangiamo. Un domani spero che il verbo da declinare qui dentro sia “mangiare informati”.

NaturaSì Bistrot Treviso

Viale Cadorna 13, Treviso Treviso (TV)

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