​10 ristoranti dei musei che devi provare, sono la nuova scelta gourmet

La fame d’arte, certo, si accompagna alla fame vera e propria.

Cosa c'è di più bello e rilassante di una domenica da trascorrere al museo, o a vedere una mostra? A mio parere uno dei programmi per l'autunno/inverno più accattivanti (queste le 10 mostre da non perdere); in famiglia, con i bambini, in coppia, o anche soli, è sempre e comunque occasione per vivere la città. Ma poiché non manco di senso pratico, è bene pensare anche allo stomaco, la fame, a fine audio guida, riecheggia inesorabile, ecco come non farsi trovare impreparati. Molti musei hanno colto la sfida, proporre una cucina buona – anche stellata, altroché - e a misura di tutti in contesti che fino a qualche anno fa erano il deserto culinario o, peggio, proponevano pizzette riscaldate. Ecco 10 ristoranti dentro i musei assolutamente da provare e per tutte le tasche.

# MILANO

Osteria con Vista alla Terrazza Triennale - Viale Emilio Alemagna, 6
Quando cultura, gastronomia e design vanno a braccetto ecco Osteria con Vista alla Triennale, istituzione museale milanese, che ha aperto la sua terrazza diretta dallo chef stellato Stefano Cerveni. La cucina colpisce nel segno, la vista sulla città è il contorno perfetto. E i cocktail sono tra i migliori di Milano.
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Enrico Bartolini al MUDEC - Via Tortona, 56
Al Museo delle Culture ecco Enrico Bartolini, con ristorante e bistrot; chef con doppia stella che dopo sei anni passati al Devero Hotel di Cavenago Brianza è approdato a Milano. In carta anche i suoi piatti più famosi come i Bottoni di olio e lime al sugo di cacciucco e polpo alla brace o il Risotto alle rape rosse con salsa al gorgonzola.
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# TORINO

Spazio 7 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo - Via Modane, 20
Alessandro Mecca porta in tavola piatti rivisitati in chiave contemporanea, ma che vogliono al tempo stesso rappresentare un viaggio nei sapori più autentici della tradizione italiana, con alcuni omaggi al Piemonte e alla storia culinaria della città di Torino.
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Combal.Zero al Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea – Piazza Mafalda di Savoia
Una stella Michelin (erano due, ma c'è chi dice dovrebbero essere anche tre) per il ristorante di Davide Scabin: il Castello di Rivoli vale una gita fuori porta anche solo per provare i piatti più celebri dello chef, la cui cucina sperimentale e irriverente l'ha portato sempre ai vertici delle classifiche di tutto il mondo.
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# VENEZIA

Peggy Guggenheim Cafè - Dorsoduro, 701-704
All'interno di uno dei più bei musei di Venezia, e d'Italia, è uno spazio luminoso, dotato di un’ampia veranda e giardino, in cui i visitatori possono rilassarsi tra le sculture della Collezione Peggy Guggenheim, sorseggiando un caffè o pranzando. E non manca il tocco di design con i contributi di Arclinea, che ha progettato la zona bar, Arper, che ha firmato gli arredi e Reggiani per l'illuminazione. L'accesso è solo previo acquisto del biglietto d'ingresso al museo.
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# BOLOGNA

Ex Forno al MAMbo - Via Don Minzoni, 14/e
Un “the place to be” a Bologna, in cui fare pausa caffè, pranzare, aperitivo - a buffet - e bere un drink o, soprattutto, provare uno degli hamburger in carta. Cafè del Museo d'Arte Moderna, il locale è comunque aperto a tutti ed è impossibile non sentire la presenza di arte e design: tavolo e bancone, le opere di Flavio Favelli, le fotografie alle pareti, fino all’arredamento vintage. La sera, spesso animata da dj set, è il perfetto pre disco molto posh, va detto.
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# LUCCA

L'Imbuto del Lucca Center of Contemporary - Via della Fratta, 36
Il ristorante dello chef Cristiano Tomei (Si, uno dei tre giudici de “I Re della Griglia” su DMAX), estroso come pochi e che porta dalla cucina piatti che colpiscono al cuore: tortellini ripieni di tiepido olio appena franto, tagliata di manzo servita su corteccia di pino bruciata, un tortino che sembra di mele e cannella e invece è fatto con cipolle dolci. A pochi passi dalla celebre Piazza dell'Anfiteatro, L'Imbuto si trova all'interno del cinquecentesco Palazzo Boccella.
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# ROMA

Open Colonna al Palazzo delle Esposizioni - Via Milano, 9/a
L'avamposto romano dello chef Antonello Colonna, due piani nel roof garden del Palazzo delle Esposizioni. Due soluzioni, un ristorante gourmet e uno spazio più informale/bistrot, conosciuto per gli splendidi buffet a pranzo: un contesto colorato e luminoso, circondato da vetrate con una vista incredibile sul centro storico e che in primavera ed estate si può godere anche dal terrazzo.
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Caffè Delle Arti alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Via Antonio Gramsci, 73
Una delle più belle collezioni d'arte in Italia, fresca di nuovo allestimento, ha anche un buon ristorante da provare. Pranzi veloci con menu speciali e ricercati, oltre ad un servizio di cocktail bar per un aperitivo o un drink dopo cena. Il menù del ristorante è ricco di proposte mediterranee ed internazionali, ma non mancano le specialità romane, primi compresi. Nelle belle giornate si può pranzare o cenare nella splendida terrazza che domina Valle Giulia. Brunch la domenica.
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Linea al MAXXI - Via Guido Reni, 4a
Due le proposte di Linea: un menù informale, catering e banchetti curati dal Consorzio Stabile Seaman e una proposta creativa gourmet, con menu elaborati da Cristina Bowerman; da Romeo, bistrot della chef romana, arrivano anche prodotti come il pane, i dolci, il gelato, disponibili pure al bar Typo. Il progetto architettonico è firmato da Andrea Lupacchini, l'allestimento degli interni dalla Devoto Design.
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Foto di copertina di Cristiano Corte CC

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di lorenzo coletta