10 ristoranti a Treviso e provincia dove bere vini davvero speciali

“Se l’Italia fosse un ristorante, il Veneto ne sarebbe la cantina.” Ma quale citazione e citazione: è farina del mio sacco, giurin giurello. E soprattutto è il mio pensiero ogni volta che, durante un giroingiro per la provincia di Treviso, incappo in quei ristoranti dove la cantina mi strega più della cucina. Sono quei locali in cui trovo una carta dei vini ricca quanto un’enciclopedia, dove incontro sommelier capaci di consigliarmi sempre la bottiglia perfetta, dove posso tramutare un brindisi fra amici in un inno al nettare degli Dèi. Sono i locali di Treviso e della Marca in cui bere vino non è solo un piacere, ma anche e soprattutto una forma d’arte. Vediamone 10.

3 cappelli in cucina, 300 vini in cantina

vinoE’ il primo ristorante di Treviso a ricevere ben 3 Cappelli nella prestigiosa Guida “Ristoranti d’Italia 2018” de L’Espresso. Già questo motivo dovrebbe incoraggiarti a prenotare un tavolo all’Undicesimo Vineria, per provare le creazioni del giovane chef Francesco Brutto. Ma oltre ad essere diventato un ristorante d’alto profilo, il locale ha mantenuto la propria vocazione enoica: il sommelier brasiliano Regis Ramos ti suggerisce come esaltare la geniale cucina pescando tra quasi 300 etichette, una straordinaria selezione di bottiglie originali e ricercate, tra vini naturali, rifermentazioni e chicche a non finire.

Palato italiano, cuore argentino

trattoria argentina refrontoloLa Trattoria Argentina porta un pezzo della "Cordillera de los Andes" attraverso una carta di vini selezionata e curata direttamente da Franco Kelm, il sommelier Sud Americano più giovane d'Italia e figlio del gestore del ristorante argentino di Refrontolo. Sommelier e consigliere pronto ad accompagnarti nell'assaggio degustativo dei più caratteristici vini argentini, adatti alle pietanze della casa, dall'antipasto ai dessert fatti in casa: le inaspettate bollicine di Mendoza o l'autoctono bianco floreale Torrontes, la bandiera albiceleste Malbec come le tante altre varietà di uva rossa per l'abbinamento con le carni pregiate che giungono dritte dalla Pampa.

Dove la cucina è al servizio del vino

medCirca 700 bottiglie, principalmente italiane e francesi. Un’impressionante disponibilità di annate rare. Due volte al mese, degustazioni a tema, incontri col produttore, e prestigiose verticali per appassionati che vogliono la chance di assaggiare vini importanti. Al Med in Quartiere Latino trovi un’osteria-ristorante dove prima di tutto si sceglie il vino da sorseggiare... E soltanto poi il piatto per valorizzarlo.

La cantina più bella del mondo

gigettoOrmai lo sanno tutti: quella del ristorante Gigetto a Miane è la più vasta cantina del Veneto, tra le prime d’Europa per estensione ed assortimento, con le sue 35.000 bottiglie per 1.500 etichette, di cui ben 63 di Prosecco DOCG. Quel che forse ancora non si conosce appieno è la raffinatissima, maestosa collezione di Pinot Noir: italiani, australiani, neozelandesi, sudafricani, argentini, della Borgogna… In generale da mezzo mondo.

Degustazioni di Pizza&Vino

perchéMauro Massarin, eletto miglior sommelier Veneto nel 2003, è la prima ragione che rende il Perché di Roncade un ristorante fantastico per gli appassionati di vino: a qualsiasi specialità della loro cucina creativa, lui sa sempre trovare il vino perfetto d’accompagnamento. La seconda ragione è una cantina con oltre 70 etichette assortite in modo straordinario, per tutti i palati e tutte le tasche. Ma la grande particolarità risiede nella proposta-degustazione “pizza&vino”: vi invitano ad assaggiare una pizza suddivisa in 4 gusti diversi, dove ciascun quarto è abbinato al suo  giusto calice.

Un’intera cantina al calice

vinoMembro storico del Circolo delle Enoteche, il Gran Casa di Oderzo promuove la filosofia dello stappare anche per un solo calice: ecco perché, nell’accogliente enoteca Borgo S. Rocco, che occupa l’angolo più caratteristico del ristorante, il vulcanico deus ex machina Luca Bragato ti propone in mescita tutti i vini della sua cantina: circa 30 referenze di rossi italiani e francesi, e altrettante etichette fra bianchi, prosecchi, franciacorta, rosé e champagne. Prosaicamente parlando, puoi sbronzarti con un vino diverso ad ogni sorso.

La rivoluzione nello champagne

vinoUn bistrot gourmet alla francese nella terra della osterie tipiche. E’ il Revolution di Conegliano, all’avanguardia anche nella proposta di vino: in questo locale “partner” del Dom Perignon  viene promossa la fidelizzazione dello champagne, del quale si trovano in mescita etichette sempre molto pregiate. E poi rossi come il Morellino di Scansano o il Buio Carignano del Sulcis, bianchi come il Riesling e il Lugana, bollicine come Franciacorta Extra Brut o il Rosé Elysian.

Dove il vino sposa la carne

vinoIl punto di riferimento in provincia di Treviso per la carne allo spiedo è anche un ristorante meravigliosamente dotato nella wine zone. Al Tamburello di Castelfranco puoi abbinare alle pregiate specialità di terra della cucina le scelte di una carta che include 700 referenze. Tra di esse, desta meritata curiosità l’etichetta Del Mio, vino bianco e rosso di produzione propria.

La nuova enoteca del centro

vinoE’ aperta da poco più di un anno, ma è già entrata nel mito. All’Enoteca Toni del Spin, frontestante l’omonima trattoria del centro trevigiano (nessuna coincidenza: è tutto in famiglia), ci devi entrare con la flemma curiosa del degustatore. Senza la giusta predisposizione potresti infatti rimanere sopraffatto dalle copiose centinaia (forse un migliaio) di etichette tra cui scegliere, dalle 50 referenze da assaggiare al calice, dalle oltre 11.000 bottiglie disponibili. Qui, per dirla alla Blade Runner, puoi vedere cose che gli umani non potrebbero nemmeno immaginarsi, come uno Chateau Mouton Rothschild del 1948 da quasi 10.000 euro.

Nella casa del grande sommelier

vinoA Nervesa della Battaglia, in posizione, manco a dirlo, sopraelevata, c’è un ristorante dove il vino fa la parte del leone: La Panoramica. Ti basti sapere che il titolare del locale, delizioso anfitrione con tutti i suoi ospiti, è il leggendario Eddy Furlan, ex presidente nazionale AIS e decano dei sommelier veneti. A buon intenditor…

Immagine di copertina: Da Gigetto

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