Le mostre di novembre a Brescia

I più importanti appuntamenti d’arte in programma a Brescia e provincia in questo mese

Luci d’artista e inedite mostre per il novembre bresciano, che si prepara a un calendario ricchissimo, costellato di novità in grado di soddisfare un ampio e variegato pubblico. Perché in autunno, si sa, riparte alla grande la stagione espositiva. Le opere d’arte che portano la firma di nomi noti e di artisti emergenti, dunque, invadono le gallerie della nostra città, nella speranza di suscitare emotività e interesse. Perché l’arte prima di tutto è emozione.

A Life: Lawrence Ferlinghetti - Beat Generation, ribellione, poesia

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Fino al 14 gennaio al Museo di Santa Giulia
Il poeta della Beat Generation si svela nella “sua” Brescia con una mostra a lui dedicata a cura di Luigi Di Corato, Giada Diano, Melania Gazzotti.
“A Life: Lawrence Ferlinghetti. Beat Generation, ribellione, poesia” mette in luce l'importanza della figura di Lawrence Ferlinghetti, poeta, pittore, editore e agitatore culturale americano di origini bresciane, nel panorama letterario degli anni Cinquanta e Sessanta, e in particolare all'interno del movimento della Beat Generation.
La mostra ripercorre la carriera di Ferlinghetti, rendendo omaggio all'intero movimento letterario, aprendo lo sguardo non solo sull'opera dei singoli autori ma più in generale sul fenomeno Beat, che da New York a San Francisco ha animato il panorama culturale underground americano degli anni Cinquanta e Sessanta.
Il percorso espositivo vuole inoltre raccontare come questa corrente letteraria abbia avuto un particolare seguito in Italia grazie alla traduttrice e critica letteraria Fernanda Pivano, che per prima ha tradotto e fatto pubblicare l'opera di tantissimi autori, tra cui appunto Ferlinghetti.
Via dei Musei, 81/b – Brescia – Tel. 0302977833

Moda & Cinema

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Fino al 31 gennaio alla galleria Pacy Contemporary
Attraverso una selezione di celebri scatti del mondo della moda e del cinema, la mostra “Moda & Cinema” intende suggerire un viaggio nei cambiamenti di gusto e di costume che hanno visto protagoniste da un lato delle icone intramontabili, soggetto degli scatti, ma dall’altro anche gli stessi fotografi, veri e propri maestri nel recepire, e talvolta anticipare, questi segnali di trasformazione. Ne deriva uno spaccato poliedrico di modi di essere, di vestirsi, di mettersi in posa, di essere icone del proprio tempo che muta di pari passo all’evolversi della società e al passare degli anni.
Tappa di partenza obbligata sono senz’altro gli scatti leggendari di due altrettanto leggendari maestri quali Douglas Kirkland e Bert Stern, ritrattisti delle più grandi star hollywoodiane. Saranno in molti poi a ritrarre la splendida attrice britannica, ciascuno con il proprio carisma e la propria personalità: Henry Wolf, André Sas, Daniel Cande, Terry O’Neill, Angus McBean.
Via Trieste, 48 – Brescia – Tel. 030.2906352

Rolando Rovati Nella sala degli specchi

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Fino all’8 novembre presso la sede dell’AAB
Medico di lunga esperienza, originario di Ghedi, Rovati approda all’Aab dopo una lunga serie di mostre, forte di un’importante rassegna critica. L’artista fa risalire l’origine della sua ispirazione ai colori della natura della Bassa conosciuta da bambino e alla curiosità verso i “madonnari” che disegnavano davanti alle chiese. Da lì ha preso le mosse una lunga ricerca dominata dal colore: “Il colore deve fare festa, deve abbacinare, deve ipnotizzare e trasportare altrove” scrive Rovati. I suoi dipinti si basano su tecniche miste, soprattutto acrilici, smalti, collage e ritagli di carte colorate su tavola. Fausto Lorenzi, il critico che ha curato mostra e catalogo, sottolinea la presenza, nei quadri di Rovati, di “riferimenti figurativi trasposti in un gioco mentale e di linee e forme colorate modulari che si schiudono come efflorescenze o s’accendono come bengala, luminarie, sonde nello spazio, e si sfaccettano in infinite rifrazioni, come in una sala degli specchi al luna park”.
Vicolo delle Stelle, 4 – Brescia – Tel. 030.45222 

Vanessa Beecroft

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Fino al 18 novembre presso la galleria Massimo Minini
Lo scorso 30 settembre presso la Galleria Massimo Minini di Brescia è stata inaugurata la mostra dedicata all’artista genovese Vanessa Beecroft. “È una mostra sorprendente” commenta Massimo Minini, dell’omonima galleria bresciana, nel presentare le opere d’arte di Vanessa Beecroft, un’artista alla quale – lui stesso ha ammesso – vuole un gran bene.
Il lavoro di VB, infatti, grida, trasuda bellezza di corpi femminili, bellissime donne d’Africa, sculture in marmo nero del Belgio, o rosa antico del Portogallo. Dai piccoli disegni di una Vanessa allieva a Brera, alle polaroid, agli ingrandimenti sparati, e poi i calchi in gesso delle modelle, e questi fatti successivamente a pezzi, e poi i frammenti scolpiti nel marmo, appoggiati su basi ruvide che contrastano con la bellezza dei corpi. Vanessa costruisce e continua a disegnare con una grossa mina di grafite, potrebbe anche issarla su una canna come faceva Matisse”.
Via Luigi Apollonio, 68 – Brescia – Tel. 030.383034
 

Carpets Of The Forgotten di Holger Schmidhuber

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Fino al 25 novembre presso la Galleria Maurer Zilioli Contemporary Arts
Il ciclo "CARPETS OF THE FORGOTTEN" dimostra perspicuamente, come e fin dove la potenzialità espressiva dell’artista giunge e si espande, quale attualità, “suspense” e arricchimento si nascondono nell’applicazione e nell’intrecciamento di media opposte e per natura disconnesse.
La base è formata da tappeti orientali vecchi fino a 100 anni, raccolti, depurati e elaborati per il successivo intervento pittorico dell’artista. La loro struttura ornamentale annodata funziona come uno strato, come un “fil rouge” nel sistema comunicativo dell’opera, quasi come lo sfondo di uno schermo che mantiene la propria presenza e si mette nello stesso tempo in gioco con le sovrapposizioni provocate da pigmenti e accumulazioni astratte, un linguaggio espressivo, misterioso ed esplosivo. I “CARPETS OF THE FORGOTTEN” funzionano sia come opera d’arte, sia come oggetto di uso quotidiano.
Via Trieste, 42 – Brescia – Tel. 030.5031093

“I tempi del cielo” di Gabriella Benedini

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Fino al 20 gennaio alla Collezione Paolo VI
Riparte la stagione espositiva della Collezione Paolo VI - arte contemporanea: protagonista di quest’autunno è Gabriella Benedini, artista cremonese di nascita, ma milanese d’adozione, che porta a Concesio una mostra dal titolo “I tempi del cielo”.
“I tempi del cielo” propone al visitatore un’esperienza immersiva nel mondo poetico di Gabriella Benedini, i cui principali temi ispiratori vengono condensati in un’installazione di notevole impatto e allo stesso tempo delicatissima nella lettura ravvicinata delle sue singole componenti. Il tempo e lo spazio, il suono, il viaggio, il mito, il rapporto con la memoria e la riflessione sul mistero sono gli elementi tematici centrali della mostra.
Il visitatore ha la sensazione di essere entrato “in qualcosa” non appena percorre la scalinata del museo: libri che si ergono lievi nel loro lirico respiro, su esili leggii, mappe cosmologiche che scandiscono il tempo dell’anima, disegni dalla grafia di fogli musicali e una lunga linea scura che narra di una mitica ancestrale navigazione. 
Via Marconi, 15 – Concesio (BS) – Tel. 030.2180817 

Immagine di copertina dalla pagina Facebook della Associazione Artisti Bresciani

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