I ristoranti di Milano da scegliere se ti piacciono i buoni vini

Non serve essere dei sommelier per apprezzare il buon vino. La scelta giusta da abbinare al piatto diventa anche un modo per valorizzare quello che si sta mangiando. Insomma, bere un’ottima bottiglia tra il primo e il secondo è importante tanto quanto quello che si decide di ordinare. Per scegliere il ristorante, quindi, va bene puntare sull’estro dello chef, ma bisogna anche tenere a mente la cantina. Se ti stai chiedendo quali sono i ristoranti di Milano dove mangiare bene e bere con altrettanta soddisfazione, allora tieni a mente questi locali.

Non si tratta solo di quantità ma soprattutto di qualità. Nel senso che poter sedersi in un ristorante con una cantina rifornita è certamente importante ma spesso non conta solo il numero di rossi o di bianchi che ci sono sulla carta dei vini, piuttosto anche la selezione. Piccole cantine, produzioni biologiche e il meglio della scelta enologica nostrana e, perché no, anche francese. Senza addentrarci nell’annosa questione: meglio i vini italiani o quelli d’Oltralpe? Anche perché la risposta è scontata. Vince sempre l’Italia. O no?

Cucina mediterranea e vini italiani

tiraboschi 6 milano sala internaTiraboschi 6 è un ristorante contemporaneo, location elegante perfettamente in linea con la cucina dello chef Gianluca Panigada. Tre sale per una cinquantina di coperti, convivialità con la giusta riservatezza per una cena romantica. La cucina reinterpreta le specialità mediterranee, la cantina è curata da Fabio, appassionato di vino che insieme a Gianluca e Andrea ha avviato un anno fa il ristorante. C’è anche una sala del vino, con la cantina a vista. Il sommelier è di Siena e privilegia le migliori proposte delle piccole realtà italiane.

Il Winebar con tre sommelier

mito winebar milanoI titolari del Mito Restaurant Winebar e Bistrot sono esperti sommelier iscritti all’AIS e quasi tutti i vini che finiscono nella carta provengono da cantine che hanno visitato di persona. Se stai cercando un ristorante dove bere bene durante la cena, questo è il posto giusto. E non solo per le oltre 200 etichette tra cui scegliere la bottiglia da stappare ma anche perché in ogni momento della giornata è presente in sala un sommelier pronto a farti fare la scelta giusta. Prosit!

Menù degustazione nella Tasting House

l'isola 56 milanoL’Isola 56 nasce dall’evoluzione dell’Emporio Isola Café, il bar dell’outlet di abbigliamento gestito da decenni dalla famiglia Borgia. Il concept del ristorante nasce dall’incontro tra Edoardo Borgia, il titolare, Paolo Viganò, il sommelier e lo chef Luca Di Martino. Tasting House perché la filosofia del locale è quella di far scegliere al cliente più “assaggi”, mezze porzioni, per creare così un menù degustazione personalizzato. E il vino? L’offerta di etichette biologiche e naturali è curata da un sommelier dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier) e propone una novantina di bottiglie dall’interessante rapporto qualità prezzo. Oltre al vino ottima anche la selezione di birre artigianali, con gin, vodka e whisky.

La brasserie con i vini francesi

pourquoi pas milanoEcco un posticino dove mi fermo non appena capito dalle parti di Corso Garibaldi. Pourquoi Pas è un elegante brasserie francese nel cuore di Milano. Cucina aperta tutte le ore, entri nello storico Palazzo Teatro Fossati e ti pare di stare a Parigi. Ambiente elegante ma non ingessato, servizio curato ma informale, lo Spritz si fa con il Crémant de Loire al posto del prosecco. A cena una omelette au fromage, servita con patatine fritte e le immancabili salsine. Ottima anche la tartare di manzo al coltello, tagliata al momento. La cantina è un omaggio alla Francia: 16 rossi, 7 bianchi, 3 champagne e un rosé. Provate a chiedere al gestore, Giancarlo, se preferisce i vini italiani o quelli transalpini. Io so già cosa risponderà.

Il primo “Wine & Restaurant” a Milano

cantine milano wine restaurant isolaDa Cantine Milano la cena inizia sfogliando prima la carta dei vini e solo dopo il menù. La regola è abbinare il cibo al vino scelto. E direi che c’è solo l’imbarazzo della scelta, considerate le oltre 300 etichette della cantina, tra referenze nazionali e internazionali. Siamo in piena zona Isola, ambiente raffinato e proposte creative da assaggiare: piatti di pesce - gamberoni, scampi e ostriche in cima alla lista - ma anche carni. Per rendersi conto che il vino gioca il ruolo da protagonista, basta sedersi nella sala privè che si chiama Wine Secret Room, con una cantina a vista dalle etichette raffinate. L’idea canonica della ristorazione qui si capovolge: sono i piatti che accompagnano un buon calice di rosso, in base alle sue caratteristiche. E non viceversa.

Foto di copertina di Mito Winebar Milano

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