Come nasce e cresce uno dei più grandi templi della nightlife milanese: il Goganga

L'intervista a Stefano, titolare di uno dei più grandi punti di riferimento del post cena a Milano

Un locale, di qualsiasi entità sia, di qualsiasi grandezza sia, è come un figlio: va fatto nascere, mantenuto in vita, assecondato nel delineamento della sua personalità e accompagnato verso l'età adulta. Così è stato per il Goganga, che è ormai un adolscente e compie 14 anni. Oggi è ormai uno dei punti di riferimento della nightlife milanese. Uno di quei posti che ti vengono in mente al primo colpo quando hai voglia di una serata "senza menate", free entry, con tanta buona musica da ballare fino al mattino e, soprattutto, con ottimi cocktail per coccolarsi dolcemente dopo una settimana di lavoro o di studio al ritmo confortante dell'alcool. Un risultato raggiunto dopo il duro lavoro di uno staff selezionato e attento e soprattutto grazie all'esperienza del suo titolare Stefano. 

Stefano, quando nasce il Goganga?
goganga intervistaIl locale viene alla luce nell'ormai lontano 2004, anno della sua inaugurazione. Ormai sono passati 14 anni! nel tempo sono cambiate molte cose. All'inizio non era così. mentre la prima sala è rimasta uguale, la seconda è stata del tutto rimodernata nel 2013. Ancora oggi è così.  Ci siamo ispirati ai grandi club berlinesi e newyorkesi come stile e come mood musicale. Anche la programmazione nel corso del tempo è cambiata tanto. Adesso puntiamo meno sulla muscia dal vivo e di più sulla musica anni ’90 suonata dai più grandi dj dei più importanti network nazionali. 

Il Goganga è ormai uno dei punti di riferimento della nightlife milanese. Ma che cosa lo differenzia davvero dagli altri locali secondo te?
goganga intervista 2Di sicuro si differenzia per la qualità. Prima di tutto dei drink che proponiamo: ci vestiamo da discoteca ma in realtà siamo un cocktail bar e poniamo la massima attenzione al beverage servendoci solo di barman esperti e delle migliori etichette di distillati e liquori. Abbiamo almeno 20 etichette di gin e una vasta scelta di chupito particolari come lo Strizzacapezzoli con Sambuca e Baileys o l’Acquafresh con vodka e crema di menta. Poi per la musica: non bisogna dimenticare che, sin dalla nascita, il locale ha ospitato gli artisti più importanti dagli anni 2000: da Zucchero a Capossela, da Camerini a Morgan oltre alla presentazione di libri di autori di spicco come Travaglio.

Come mai avete optato per un cambio di rotta tralasciando la musica dal vivo?
goganga 3Penso che ormai oggi la musica dal vivo sia morta. C’è poca offerta e poca domanda in realtà. Penso che il futuro della muscia stia nelle grandi performance dei dj. Per questo ci affidiamo solo ai migliori provenienti da Radio Deejay, 105 o Virgin sotto la direzione artistica di uno dei più grandi big dei nostri giorni: dj Aladyn di Radio Deejay.

Beh, un locale ormai grande e ben riconoscibile oltre che essere uno dei più amati per la sua proposta. Come sei arrivato a questo risultato?
Tanto impegno e devozione e aggiornamenti quotidiani e continui sia su Milano che all’estero perchè è da lì che vengono le più grandi innovazioni.

Mi dicevi che il locale è di ispirazione berlinese e newyorkese. Cosa intendi?
goganga 4Prendiamo molto da queste due città che reputo fra le più belle di tutto il mondo. Da Berlino si prende tutto il mood ex-centro sociale e lo stile undergorund. Mentre da New York prendiamo la qualità dei dj. A Berlino sono ottimi ma troppo avanti rispetto alle sonorità alle quali siamo ancora abituati qui in Italia. Ciò che si ascolta lì, forse la ascolteremo fra dieci anni qui.

Ma facciamo un passo indietro. Raccontami di te, come sei arrivato qui e cosa facevi prima?
goganga 5Ho aperto il primo locale, il Circolo Culturare Pietrasanta, nel ’96. Poi nel 2000 ho aperto l'Union Club inseìieme a mio fratello e nel 2003 il Goganga. Poi nel 2014 abbiamo aperto il Madama Hostel con i soci dell’Ohibò. È un lavoro che ti prende tanto, soprattutto agli inizi. Spesso è sottovalutato ma la gestione è spesso dura. All’inizio, oltre all’organizzazione, davo una mano dietro il bancone, poi son passato dall’altra parte della barricata, davanti al bancone.

E ora, quali sono i nuovi progetti per il futuro?
Per il Goganga continuerei così, abbiamo intrapreso la strada giusta e sta dando i giusti risultati. Poi in futuro chissà…

Hai mai pensato prendo e mollo tutto?
Ultimamente devo confessare di sì, proprio perché è tanto il tempo che vi si dedica e, in questo momento della mia vita, inizio a sentire il bisogno di avere maggior tempo per me e per i miei affetti e gli amici. Vorrei tanto non vederli solo qui al locale quando passano a salutarmi! La vita porta a fare delle scelte. Quindi chissà cosa mi riserberà il futuro...

Dicendolo sorride consapevole che questa è e sempre rimarrà la sua passione. E poi, come si suol dire...al cuore non si comanda. 

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Goganga

Via Giovanni Cadolini 39, Milano (MI)

Nato nel 2004, il Goganga è ormai un vero e proprio punto di riferimento della nightlife milanese perché offre tutto il meglio della musica fra Dj...leggi...

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