Gourmet & the city: gli chef da tenere d’occhio a Verona e dintorni

La gente pensa che l’alta cucina sia snob, e che anche noi lo siamo… Invece noi siamo artisti, pirati!
Così la chef di un noto film descrive sé stessa e la brigata di cucina di un ristorante stellato, con una frase che rimane impressa come rottura del pregiudizio verso una professione che è sì frutto di ego e di estro, ma anche di ricordi d’infanzia e avventure lontano da casa, di notti insonni e di idee repentine, di palato (nel senso di gusto) e di gola (nel senso del vizio), perché un vero chef ha una vera ossessione per le materie prime e la carta dei vini, e non ti servirà mai un piatto che non gli piace. A Verona e dintorni non è difficile scovare alcune di queste personalità, basta recarsi nei migliori ristoranti, quelli da tenere d’occhio quando si vuole dire che è nata una stella in cucina.

Saimir chef

Al ristorante La Canonica, in centro storico a Verona, troviamo lo chef Saimir Xhaxhaj (ti sfido ad azzeccare la pronuncia del suo cognome albanese!) uno che punta al cuore dei commensali: le emozioni si scatenano quando un cibo è semplice da vedere e da mangiare, quando si lascia avvicinare con serenità per poi stupirti con il suo equilibrio. La sua cucina, prevalentemente di pesce, è da provare se sai delegare, se sei disposto a sederti, rilassarti e lasciare che i sapori ti parlino, come fanno le Capesante con cipolla caramellata nocciole tostate e lime, oppure gli Spaghettoni Mancini cacio e pepe con lime e tartare di gamberi rossi.

Marco chef

Al ristorante Amistà 33, all’interno di Byblos Art Hotel Villa Amistà in Valpolicella, troviamo lo chef Marco Perez, figlio d’arte e veterano dell’alta cucina nazionale e internazionale, uno che scrive libri, insegna al Master della Cucina Italiana e che, con il menù e l’esperienza totalmente coinvolgente di Amistà 33, punta alla massima soddisfazione dei commensali. La sua cucina sembra una passeggiata in un giardino incantato, fra erbe profumate e favole, sapori dimenticati e la luce tipica di ogni stagione: tutto questo arriva dal piatto alla felicità, come la “Limonata al pomidoro”, caprino e “Lessinia” oppure l’Agnello di “Brogna”, porcini e nocciole, patata e guanciale.

Luca chef

Al ristorante La Torre 22, all’interno di Hotel Veronesi La Torre a Dossobuono di Villafranca, troviamo lo chef Luca Basso, uno giovane e con il pallino dell’innovazione: per lui i nuovi accostamenti sono una costante e il menù di stagione, che include sempre ingredienti dei Presidi Slow Food, spazia con la testa fra le nuvole fra il territorio veronese e un tocco di personalità inconfondibile. Ecco un assaggio di Carnaroli mantecato al prosecco extra dry e polpa d’ astice canadese, seguito da Medaglione di pescatrice con finocchi, renette, pinoli e uvetta con vellutata ai sapori mediterranei.

Carmine chef

Al ristorante Borsari 36, all’interno dell’hotel Palazzo Victoria in centro storico a Verona, troviamo lo chef Carmine Calò, ed è tutta un’emozione! Forte di esperienze di livello, di una stella Michelin e di altri premi in curriculum (il suo preferito? Il primo posto all’Acquerello Risotto World Summit nel 2012 con un piatto semplicissimo: risotto al parmigiano con sorbetto di pomodoro ed emulsione di basilico) rimane sempre quel bambino che amava giocare con pentole e coperchi, che oggi si lascia trasportare dall’immaginazione in una cucina tutta mediterranea (da provare il suo Risotto mantecato alla mozzarella di bufala, basilico, ‘nduja e uova di aringa) ma che in segreto ama la lasagna al forno alla napoletana.

Simone chef

Al ristorante Evo Bardolino, all’interno di Aqualux Hotel Spa & Suite, troviamo lo chef Simone Gottardello, un giovane esteta dell’alta cucina, che propone mise en place sempre d’effetto e vanta anche un’esperienza con lo chef Giancarlo Perbellini. La sua cucina spazia fra gli ingredienti di stagione con un piede ben saldo nel territorio del Garda, con ricette che raccolgono tutte le suggestioni del pescato: Risotto mantecato al ristretto di funghi, salmerino alpino e bottarga di trota; Storione di Calvisano cotto in olio del Garda DOP, carciofi, spuma di patate al profumo di menta.
 
Foto di copertina dalla pagina Facebook di Byblos Art Hotel Villa Amistà
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