Una cena che è una scoperta: ecco La Gratella, trattoria storica di San Lorenzo

Cucina slow ed una bistecca Nobile

Parlare della "fiorentina" a Firenze è sempre un pò un terreno minato, e non mi riferisco alla squadra di calcio! Intento la "ciccia", quella che è universalmente nota come uno dei simboli culinari della nostra città. Qualche tempo fa abbiamo provato una di quelle trattorie un po' nascoste tra le piccole strade di San Lorenzo, una trattoria da molte generazioni, dove la cucina tipica fiorentina ha avuto anche il riconoscimento dalla regione Toscana. Siamo a La Gratella, in via Guelfa, a pochi passi dall'affollata piazza San Lorenzo, non lontano dalla Stazione e dalla Fortezza.
la gratella firenzeQui, Antonio e la sua famiglia portano avanti una tradizione, quella di tramandare le classiche ricette della cucina casalinga fiorentina e toscana. Ogni giorno, le condividono a pranzo ed a cena con i clienti abituali che affollano il locale e con i turisti che lo conoscono per la sua fama.
la gratella firenzeLentezza. Questa è la parola d'ordine che risuona in cucina: la lentezza delle lunghe preparazioni tradizionali, come la zuppa ribollita (che viene preparate in due giorni), come il peposo (che riposa una notte a fuoco spento), oppure la carabaccia o le zuppe del giorno. Come succedeva una volta, quando in cucina non c'era fretta. Tra i secondi, non può mancare la classica trippa alla fiorentina, ma troviamo anche il baccalà o il cinghiale in umido alla maremmana.
Stessa attenzione viene messa nella preparazione della pasta fresca fatta in casa: ogni giorno, pici, tortelli o pappardelle non mancano mai in menu. Ogni tanto, si cede a qualche piatto più creativo, ma sempre nel rispetto di una territorialità: come i fagottini di pecorino e pere su fonduta di formaggio, un piatto che ci riporta con i piedi ed il gusto nel pieno della nostra regione.
la gratella firenzeGli ingredienti de La Gratella sono tutti territoriali: i salumi arrivano dal Casentino, i vini sono principalmente toscani, ma toscana è soprattutto la carne, vera regina del menù.
Le carni che seleziona Antonio sono di provenienza regionale e da pochi mesi è entrato in menù un taglio particolarmente pregiato, la Nobile: si tratta di un particolare tipo di scottona allevata a mais, con un processo di lunga frollatura che rende questa carne particolarmente morbida e succulenta.
gratellaQuesto taglio pregiato, viene usato per la "regina" del menù, la bistecca alla fiorentina che viene servita al tavolo sulla tipica gratella (da cui il nome del locale), così da mantenere la giusta temperatura e non si freddi mentre si mangia.
Un taglio che solo pochi ristoranti ha Firenze possono vantare di avere in carta.
gratella
E per concludere? I dolci sono tutti rigorosamente della casa, tra i più classici: zuppa inglese, tiramisù, cantucci e vinsanto.
Per annaffiare il pasto, tra i vini, quello della casa è un San Giovese dei colli fiorentini prodotto in agricoltura biodinamica certificata. In carta, si spazia dai grandi classici Chianti DOCG, Chianti Classico, Barco Reale, Morellino di Scansano, Bolgheri, e i grandi marchi regionali come Ruffino, Antinori, Artimino. 
Una nota interessante ed utile da segnalare: il locale è approvato da AIC, per chi ha esigenze di piatti senza glutine, può gustare in tutta tranquillità la cucina tipica fiorentina.
Prenotazione vivamente consigliata, anche a pranzo è sempre pieno di lavoratori della zona!
la gratella firenzela gratella firenzela gratella firenze
LA GRATELLA
Via Guelfa, 81R
aperto tutti i giorni a pranzo ed a cena

La Gratella

Via Guelfa 81 R, Firenze Firenze (FI)

Tra Santa Maria Novella e la Fortezza da Basso, La Gratella è una trattoria tipica fiorentina dove assaporare i piatti della cucina di una volta. Protagonista assoluta...leggi...

ORA PUOI LEGGERE:

A tavola con il capo: i ristoranti di Firenze dove prenotare pranzi e cene aziendali

Le cene aziendali sono esperimenti antropologici. Sono infatti occasioni per osservare i comportamenti dei colleghi e dei superiori, che a lavoro sembrano quasi appartenere ad un altro pianeta, fuori ...

di maddalena de donato