La Poke-mania continua: dove mangiare lo street food hawaiano a Milano

E’ una delle ultime tendenze esotiche a diffondersi a macchia d’olio sotto la Madonnina. Io fino a qualche mese fa neanche sapevo cosa fosse, ma questo 2018 è stato ufficialmente l’anno del poke hawaiano. Il segreto del successo? Sicuramente sono tanti gli elementi che hanno contribuito all’espansione di questo fenomeno. Il primo è sicuramente la personalizzazione (in Italia ne andiamo matti a pensarci bene. Vedi pizze fuori menù e ristretto-macchiato-freddo in-tazza-grande-con-cacao). Fondamentale anche la leggerezza di questo piatto, che lo rende competitor salutare di gran parte degli altri pranzi veloci.

La poke-mania è iniziata nella west-coast statunitense, e adesso, ormai da qualche mese, ha conquistato anche Milano.
Va bene, ma la domanda da cui bisogna partire è: cos’è il poke? L’idea che sta alla base è il tipico street food hawaiano. Poke infatti significherebbe “tagliato a pezzi grossi”, quindi pesce crudo tipico delle isole, verdura, riso e uova di pesce sono gli elementi di partenza.
Quelli serviti a Milano sono in genere ciotole di riso bianco o integrale, con tonno, gambero o salmone, più avocado, mandorle e edamame. Ma mica finisce qui, bisogna aggiungere anche le salse, come teriyaki, ponzu o soia.

Tra le tante influenze che caratterizzano il poke, la più marcata sembra essere quella di stampo nipponico. Sarà che nel nostro paese l’assenza di una tradizione legata al pesce crudo ha permesso all’influenza più forte (quella legata ai sushi-restaurant) di dettare modi ed accostamenti.
Ecco dove trovare i poke più buoni della città.

Hawaiian sushi

pokeria nima milanoIl risultato comunque ce lo mostra il ristorante Nima, che ha da poco aperto ben tre spin-off (la pokeria di Corso Venezia, XXV Aprile e XXII Marzo) dedicati esclusivamente al poke nella città meneghina. Dall’uramakeria alla pokeria il passo è quindi breve, anche se non mancano le novità. Il concetto che sta alla base è appunto quello della personalizzazione, una volta decisa la dimensione del proprio bowl (snack/regular/large) si dispone di un certo numero di ingredienti e scelte da fare. Una volta scelto il tipo di riso o insalata si passa alla scelta della “proteina” (in base alla dimensione 1, 2 o 3), ossia salmone, tonno, granchio, polipo e molti altri. Stesso procedimento per frutta, verdura e decorazioni.
Di fronte a tutta questa scelta fortunatamente le pokerie mettono a disposizione un servizio di preorder tramite app o whatsapp, così potrai decidere comodamente la tua combinazione preferita e passare poi a ritirarla al volo!

Per quello con il melograno

i love poke milano  I Love Poke, a pochi passi dal duomo è uno dei primi ristoranti “a tema” ad aver aperto a Milano. Ha già raddoppiato, con un altro locale in via Tortona e arriva anche il terzo in via Fabio Filzi. Il poke qui si può personalizzare, in modo che ognuno possa assaggiare la sua versione preferita. Si può scegliere quello con il branzino, il manzo e il melograno. Competa l’esperienza l’abbinamento con il cocktail.

Per la versione brasiliana

copacabana poke milanoDa Copacabana, siamo in Porta Ticinese, nel menu ci sono 9 versioni di poke bowl. La specialità hawaiana si “mescola” con tendenze nipponiche e brasiliane, d’altronde siamo in una temakeria! Nel Meravilhoso c’è il salmone, avocado, mandorle e granella di nachos croccanti. Per una versione più esotica e fruttata, meglio optare per la Sweet Heart, servita con tonno, cetrioli, mango e fragole.

Per quello al wasabi

the botanical club milano Al Botanical Club, il poke si gusta tra il verde delle felci che riempiono la sala. Nel cocktail bar noto per le innumerevoli varietà di gin, è ottimo il poke di tonno, avocado e sesamo. Regge senza fatica il confronto anche quello al salmone, mango e lime, con un’influenza nipponica che salta subito all’occhio, anzi al palato, con il wasabi.

Per quello in Gae Aulenti

macha cafè milano pokeTra i grattacieli di Porta Vittoria, al Macha Cafè il poke si chiama sushi bowl. Nome a parte, la sostanza è praticamente la stessa. In carta ci sono quattro versioni: una con salmone e ikura, ossia il pregiato caviale dell’Alaska; con tonno e tobiko; con tofu e alga wakame e, per finire, con tamago, ovvero la tipica frittata giapponese. In tutte le declinazioni c’è avocado e edamame. Anche Macha Cafè presenta diverse sedi in tutta la città.

Per quello dal gusto italiano

that's vapore milano pokeNei ristoranti That’s Vapore, a Milano, si può assaggiare il poke dal gusto nostrano. Il ristorante noto per cucinare piatti al vapore non esita a sperimentare. Naturalmente si prodiga nel tonno e il salmone - c’è anche una versione vegana -, in questo caso marinati con barbabietola cruda o al vapore, con germogli o semi misti. Il tocco di cucina italiana? Fregula sarda al posto del riso, tonno confit e bottarga di muggine.

Foto di copertina di Pokeria by Nori

Ti piacciono questi articoli? Iscriviti gratis alla newsletter di 2night

ORA PUOI LEGGERE:

I ristoranti e locali a Milano e Brianza dove si mangia e si balla

Fare tutto in una sera, senza spostarsi di un metro. Si inizia dalla cena, ancora maglio aperitivo, e una volta che ci si è riempiti lo stomaco - senza ovviamente mai dimenticare anche il giusto cock...

di fabrizio arnhold