Nella botte piccola c’è il vino buono. I piccoli ristoranti di Milano da scoprire

Nella botte piccola c’è il vino buono...
Mi sento ripetere questa frase da quando ho circa 15 anni, data la mia (poca) altezza e la mia corporatura, e non posso dargli torto. 
Devo dirti che secondo me anche I locali “mignon” sono tutti da scoprire, hanno un’atmosfera intima e raccolta e, spesso, una cucina di qualità.

Meno c’è e meglio è. Chiaramente non può riferirsi a tutto, e forse avrai qualcosa da obbiettare, ma io penso a quei posti che hanno al massimo 50 coperti, di nicchia e ricercati, e, cosa assolutamente chic: per assicurarsi il tavolo bisogna prenotare con giorni d'anticipo.

Scopriamo insieme qualche gioiellino milanese, dove poter passare una serata in compagnia ristretta:

Benvenuti a casa!

dersettBenvenuti a casa, questa è la formula dell'accoglienza di Dersett, ed è già una garanzia. A prima vista ti senti a tuo agio: una quarantina di coperti, colori chiari e tenui, una sensazione di intimità; insomma un raffinato bistrot. Nonostante lo spazio ristretto, la sistemazione dei tavoli consente la giusta privacy, per una cena o un pranzo, in cui anche il cibo ti fa sentire bene, con la formula “comfort food”: una cucina che rassicura e coccola, che si rifà alla tradizione con un tocco attuale, ricordando piatti familiari nei sapori autentici. Da provare di sicuro il tradizionale baccalà alla veneta con polentina di Storo, salsa di datterini e cipolle, limone e alloro.

Mini rifugio del gusto

momentoFuori dal caos dei Navigli maggiori, io trovo sempre il tempo di passare da Momento per affidarmi alle loro degustazioni. Un bistrot dal design minimal e moderno, un ambiente piccolo e curato e delle splendide tapas. Il mio posto preferito nella bella stagione sono i cuscinetti con mini appoggi in legno nel dehors, accanto al piccolo canale.

Per gli amanti della cucina gourmet

morelli Un’atmosfera di esclusività è quella che si respira al Ristorante Morelli dove lo chef Giancarlo Morelli ha voluto ricreare una piccola opera d’arte. Il locale che conta circa 45 coperti su 200 mq, pareti scure, grandi fiori dipinti, tutto elegante e ricercato, a partire dalla cucina, che propone piatti sorprendenti, gustosi e belli da vedere. Si aggiunge, oltre alla piccola sala principale, la tavola dello chef in cucina, ancora più intima per sole 14 persone, che permette di sbirciare le preparazioni mentre si mangia.

Per una cenetta intima

altaguardia 17
Un ristorante, dove puoi sentirti come a casa tua. Uno spazio davvero piccolo, in cui sono riusciti a concentrare qualità, amore per la cucina e calore nel servizio. AltaGuardia 17 è elegante, ma informale; i pochi tavoli (di dimensione maggiore rispetto alla media) sono attentamente disposti anche nel piccolo soppalco. Particolare attenzione ai tanti dettagli che fanno la differenza: come il servizio, la tonalità delle pareti e le luci, che la sera si abbassano per rendere il tutto più raccolto e incantevole.

Il piccolo bistrot francese

maison bretonneSe vuoi respirare un po’ di aria francese non puoi perderti Maison Bretonne, un sfizioso bistrot che propone specialità della cucina bretone, con una varietà di omelettes, gallettes e crêpes. L’atmosfera è più che calda e accogliente, ti immergi (e perdi) completamente, come fossi in Bretagna. Pochi i coperti, tavoli, sedie e balcone in legno, mattoncini a vista, piccole finestre alle pareti e la classica tazza per il sidro, rendono il tutto ancora più delizioso.

Alta cucina in formato tapas

fabPer un’estrema concentrazione di sapore, di elaborazione e di prodotti ricercati, il tutto preparato in monodosi che quando cominci son come le ciliegie: una tira l'altra. FAB si trova in Ripa di Porta Ticinese:  pochissimi tavoli all’interno del locale, luci soffuse, toni scuri, piante che scendono dal soffitto e grandi vetrate. Un mini salotto contemporaneo.

Una grande bellezza in stile ridotto

note di cucinaAll’interno di una vecchia corte industriale, nascosto tra le mura, c'è un luogo romantico e sincero. Note di cucina, ha una sala interna minimale dallo stile un po’ retrò che ti avvolge tra le note di pianoforte di Chopin, mentre nel dehors ci si può sedere in una splendida terrazza, piena di fiori colorati. Un piccolo mondo fatto di coccole e serenità. Anche il cibo è quello sincero della tradizione, da provare: la pasta fresca ripiena e il controfiletto con crema di Parmigiano.

Foto di copertina dal profilo Facebook di Ristorante Gourmet Morelli

Vuoi scoprire altri piccoli gioielli dove fare aperitivo o bere dei cocktail di qualità? Iscriviti gratis alla nostra newsletter

 

ORA PUOI LEGGERE:

I ristoranti di Milano dove organizzare una perfetta cena aziendale di Natale a prova di capo

A me comincia a salire un’ansia pazzesca. Il Natale è così, o si odia o si ama. Ma a parte la gioia di scartare i regali sotto l’albero, che ho smarrito da quando, ahimè, non sono più un pargo...

di fabrizio arnhold