Dome Firenze: un locale nel segno dell'unicità, intervista a Simone Contarini

Sotto la cupola l'aperitivo è un momento speciale
tra drink anche homemade e una proposta di taglieri.
Light lunch e una volta al mese il brunch domenicale

Sotto la grande cupola del Dome batte il cuore di una squadra under 30 con tanta passione e molta professionalità. Un locale, a dir poco unico nel panorama fiorentino, dove l’aperitivo è una cosa seria a cominciare dalla proposta dei drink homemade e dalla varietà dei taglieri proposti. Simone Contarini, 22 anni, amministratore del locale ci racconta com’è nata l’idea di questo locale e le novità per la stagione 2018-19.
dome firenze foto fornita dalla proprietàPartiamo dall’aperitivo…
“Di anno in anno la proposta cambia e si evolve: in un certo senso è come se crescesse con noi visto che qui siamo tutti ragazzi giovani. C'è un'attenzione particolare al mondo della mixology. La nostra selezione di cocktail spazia dai 7 euro per un Negroni a drink che possono costare anche 16 euro a secondo dei distillati utilizzati. Insomma un'offerta per tutte le tasche. Abbiamo scelto di proporre un aperitivo che rispecchiasse la personalità di tutto lo staff e ben rappresentasse l'unicità del locale. Da qui l'idea di offrire un'alternativa al classico buffet: noi offriamo una proposta di taglieri a base di carne, pesce, verdure. La cucina del locale è coerente con le esigenze di chi apprezza un aperitivo così. Non è mai banale, qui il menu spazia: si possono ordinare primi piatti espressi, ci sono anche le mezze porzioni, ci sono i panini gourmet. La musica non è da meno. Le band che si esibiscono al Dome suonano jazz e soul per creare la giusta atmosfera. Il pubblico apprezza”.
Cosa proponete per il light lunch e il brunch mensile?
"Puntiamo su una piccola carta con una quindicina di piatti, alcuni in carta e altri invece della proposta giornaliera. Il menu cambia ogni tre mesi. Ci piace curare tutto nei minimi dettagli a cominciare dalla presentazione dei piatti. L'accoglienza è importante. La stessa cura la mettiamo anche nel brunch: da qui la scelta di organizzarlo una volta al mese per concentrare al meglio le energie. La proposta della domenica è un piccolo buffet freddo a base di finger food, poi pancake, club sandwich e uova strapazzate per un brunch di grande personalità, che ha un ottimo rapporto qualità-prezzo”.
Quando non lavori quali sono i locali che frequenti?
“Per bere direi Fusion, Locale, Bitter Bar e Mad. Non amando i locali che propongono la formula dell’apericena, se ho voglia di mangiare preferisco andare direttamente a cena. Tra i ristoranti Trattoria Moderna, gli amici del Bordeline, il Kome per l’etnico, Marina di Santo Spirito e Da Settimo per il pesce. Berberè, O’ Munaciello, Le Follie di Romualdo per la pizza".
Quale è l’obiettivo futuro?
“Passo dopo passo stiamo cercando di realizzare il locale sognato fin dall’inizio. La sfida è questa: trasformare il sogno in realtà".

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di maddalena de donato