Milano underground: dal pub frequentato dai rapper al club di elettronica

Si fa presto a dire underground. Le serate migliori sono nel week end ma non iniziano dalla pista. Indirizzi classici e più conosciuti, club che ogni amante delle serate underground milanesi deve conoscere per forza, passando per il locale giusto dove bere una birra come si deve prima di scatenarsi in pista fino all’alba. Musica techno, ambient, elettronica ma anche hip hop: dipende dalla serata! Basta buttare un occhio alla programmazione.

Ambiente psichedelico e buona birra

tutti fritti milano Iniziamo la serata da Tutti Fritti, siamo in Colonne. Il locale è una delle mete preferite dei rapper di tutta Italia, caratterizzato da luci basse e neon di tanti colori: l’effetto underground è assicurato. Tempio dello street food, con il fritto che si fa arte e non appesantisce. Fiori di zucca e gamberi in tempura, ma ottime anche le pepite di pollo. Per accompagnare come si deve il tutto, ci sono 20 spine tra cui scegliere la pinta preferita. Quattro sono sempre dedicate al Birrificio di Lambrate (Sant'Ambroeus, Montestella, Dom e la Lambrate), da provare anche le IPA e APA dal gusto più amaro.

Un po’ come a Berlino

dude club milano foto fb E adesso catapultiamoci nei club underground milanesi, iniziando dal Dude Club, in zona Corvetto. Due sale, una dotata di palco per i live. Elettronica come se non ci fosse un domani, passando per le ultime tendenze avanguardistiche. La selezione è principalmente techno, dopo una certa ora si corre il rischio di credere di stare a Berlino. La drink list è pensata da Fabio Spinelli del Rita & Cocktails.

Sotto la stazione

tunnel milanoIl Tunnel è un pezzo di storia della nightlife underground milanese. Nasce nel 1995, proprio sotto i binari della Stazione Centrale. A settembre 2017 cambia la gestione e rinnova la programmazione. La serata di punta è il sabato, animata da ospiti internazionali. Non solo dj set ma anche live. Nel fine settimana la cocktail list è firmata Eppol Milano.

Dal respiro internazionale

amnesia milanoL’Amnesia è in un’area post-industriale, zona Forlanini: spazio unico in città per impianto audio e programmazione artistica (house e techno). Sede ufficiale del party di chiusura della Milano fashion week e del Red party. Il nome ricorda l’Amnesia di Ibiza, qui passano i grandi nomi della musica elettronica internazionale.

Il club sul Naviglio Grande

rocket milanoAltro giro altro regalo. Il Rocket resta un punto di riferimento tra i clubber meneghini. Da via Pezzotti sull’Alzaia del Naviglio Grande, ormai sono passati più di dieci anni. Mood post-industriale, il giovedì è in programma “Void”, serata di musica techno ad ingresso gratuito. Il venerdì è indie/it-pop con “linoleum”, serata curata da Calcetto Eleganza. Sabato il sound è hip-hop con la ormai celebre one night “Akeem of Zamunda”.

Senza privè

volta clubIo mi ricordo ancora il Divina, storica discoteca dietro Piazza Vetra. Dal 2016 c’è il Volt, club dedicato alla musica elettronica, sempre attento ad intercettare le ultime tendenze. Le luci creano un’atmosfera vagamente newyorkese, non affannarti alla ricerca di un privè perché non c’è. Ospita fino a 500 persone, il venerdì vanno in scena le serate “Mondrian” e “Le Cannibale”, one night che dal Tunnel è approdata qui. Il sabato sera è “Electric”. A ballare trovi modelle, calciatori e giovani studenti. È sempre affollatissimo, selezione all’ingresso.

Foto di copertina dalla pagina fb di Tunnel Club Milano

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