Ti spiego perché in questi ristoranti di Milano ci si gode la primavera in pieno

Questa è una primavera che si fa un po’ attendere. Non è certo stato l’aprile più caldo che si ricorda a Milano e anche maggio non è iniziato con giornate soleggiate. Ma la bella stagione, seppur non ufficialmente iniziata, è alle porte. Questo implica una serie di reazioni a catena: voglia di stare fuori, mangiare all’aria aperta e, quindi, desiderio di prenotare una cena. Seguendo il ragionamento, bisogna optare per uno di quei ristoranti dove ci si può godere uno spazio esterno, immergendosi completamente nella stagione. Tu pensa a cosa vuoi mangiare, io ti consiglio in quale ristorante ordinare la cena. Ovviamente scegliendo un tavolo “en plein air”.

La cena in terrazza

note di cucina dehorsCon la bella stagione la terrazza diventa il posto ideale per godersi la cena. Da Note di Cucina la carta si lascia ispirare dalla tradizione italiana, con un tocco di originalità. Lo Gnocco fritto si chiama Torta fritta, servita al tavolo con crudo di Parma, salame felino, mortadella Bologna IGT e tris formaggi. La pasta è fatta in casa: spaghetti alla chitarra, tagliatelle, linguine al nero di seppia e paccheri.  Lo spazio esterno è un tripudio di colori e verde, un luogo dove trovare riparo per fuggire dalla città e ritagliarsi un momento di gusto rilassato.

Luogo di incontro con cucina

al fresco milano Più che un claim è un invito alla socialità. Al Fresco ti troverai in un “luogo di incontro con cucina”. La primavera si sente sulla pelle mangiando in uno dei tavoli nello splendido giardino. Interno dal design semplice, anima green, panormici anche i tavoli di fronte alla vetrata, con vista. Dal 2017 lo chef è Nicola Delfino che ha una filosofia ben definita: far mangiare bene per fare in modo che la gente stia bene. Nella lista ci sono l’amatriciana e la carbonara con le vongole e le crocchette di baccalà. Tra i secondi, spazio a una buona alternanza tra carne e pesce. Di giorno è un tripudio di luce, cenare la sera è suggestivo. Siamo in via Savona ma sembra di stare in qualche posto fuori dal tempo.

Nel giardino con vista Bosco verticale

ratanà giardino milanoCon il primo sole da Ratanà si mangia nel giardino. Pochi posti, nel verde di via De Castillia, proprio di fronte al Bosco Verticale. Di giorno c’è qualche bambino che gioca all'aperto, la sera la palazzina liberty che ospita il ristorante diventa ancora più affascinante. La cucina è diretta da Cesare Battisti che punta su materie prime di qualità, con pasta fatta in casa. Qui il piatto forte è il risotto e la carta cambia, seguendo le stagioni. Di livello anche la cantina dei vini che conta circa 500 etichette, soprattutto italiane.

Pranzo e giro in bicicletta

erba brusca milano L’Erba Brusca, al confine tra Milano e la campagna, sull’Alzaia del Naviglio Pavese, è un orto con cucina. Tutte le erbe aromatiche che vengono coltivate finiscono nei piatti della chef, Alice Delcourt. Le proposte esaltano i sapori della dimensione rurale, pur restando in città. Il modo migliore per scoprirli è affidarsi al percorso degustazione con 4 o 6 portate a sorpresa, scelte dalla chef. Puoi completare con l’abbinamento di vini alla cieca. Finito il pranzo del sabato, goditi il sole con un giro in bicicletta lungo il Naviglio.

La primavera nel giardino zen

innocenti evasioni milano stella michelin Unire la bellezza di un giardino zen con piatti di alta cucina. L’operazione riesce alla perfezione da Innocenti Evasioni. Siamo in via Privata della Bindellina, da fuori sembra un ristorante come tanti altri. Ma bisogna entrare per scoprire che non è così. La cucina di Tommaso Arrigoni ed Eros Picco sorprende i sensi, con una stella Michelin; la location e il giardino offrono una distrazione dal caos della città.

Foto di copertina di Note di Cucina Milano

Ti piacciono questi articoli? Iscriviti gratis alla newsletter di 2night

ORA PUOI LEGGERE:

Cena gourmet: 5 ristoranti in Lombardia che dovrebbero essere stellati

L’idea è quella di fare un mini-tour in 5 ristoranti che non sono ancora stati insigniti della stella Michelin. Attenzione perché potrebbe essere solo una questione di tempo. Adesso, io non vogli...

di fabrizio arnhold