Ritorno alle origini: 4 proposte di smart lunch a Milano completamente naturali

In pausa pranzo non c’è mai molto tempo. Uè, mica si può stare le ore al tavolo che bisogna tornare in ufficio a lavorare! A Milano è così, il tempo è una risorsa preziosissima e quando si lavora non si riesce ad averne mai a sufficienza. Sfatiamo però la convinzione che mangiare “fast” significa per forza ingurgitare qualsiasi cosa capiti nel piatto, senza badare minimamente alla salute. Il fast food diventa “good”, meglio se naturale, così riesce il miracolo di unire la praticità di un pranzo veloce alla qualità degli alimenti. Bisogna solo sapere dove andare per trasformare il pranzo in smart, veloce e salutare. Sei pronto? Dai, su, che bisogna tornare al lavoro!

L’healthy food da Trieste a Milano

genuino milano panino foto 2nightDopo sei anni a Trieste, Genuino arriva a Milano, in via Turati. Healthy food non è solo una moda, ma un principio su cui si basa tutta la cucina. In estrema sintesi, il servizio è “fast” ma la cucina è “slow”, come si faceva una volta, fatta di tempi lunghi di preparazione e di rispetto assoluto della materia prima. Non si usa il pane, eccezion fatta per gli hamburger, ma si preferisce il cereale. Tra i panini ci sono quelli al pollo, al salmone e vegani. Scordati le patatine unte e piene di grassi che qui diventano croccanti, grazie alla cottura al forno, guarnite con rosmarino. Anche i dolci sono realizzati in casa, perfetti per concludere una pausa pranzo all’insegna del “fast good”.

Pausa pranzo all’healthy bar

tha's vapore milano piattoAltro indirizzo da segnare per un pranzo salutare e veloce è That’s Vapore. La location segue l’idea dello smart food, con colori naturali, tanto verde, numero sufficiente di tavolini tutto sommato anche nell’ora di punta. A pranzo c’è un po’ di traffico, siamo in Corso di Porta Vittoria, ma durante il resto della giornata si sta tranquilli. Tutte le pietanze vengono cotte sul momento nelle vaporiere, in modo da mantenere intatte le proprietà nutritive degli ingredienti. Le proposte si declinano in piatti di pesce e di carne. Cous cous di pesce o quinori di gamberi e zucca; se preferisci la carne, invece, pollo venere al curry o bocconcini di pollo all’orientale. La pasta ripiena è fatta a mano.

Per assaggiare la piadina alla tapioca

casa tapioca Sai cos’è la tapioca? Una farina antica ricavata dai tuberi della manioca, una specie botanica originaria del Brasile e diffusa ormai in tutto il continente sudamericano. I tuberi vengono grattugiati e lavati, spremuti ed essiccati, per poi ottenere una farina molto fine. Ecco qual è l’ingrediente principale che a Casa Tapioca viene utilizzato per preparare le piadine. Il gusto si esalta combinando la tapioca con i migliori ingredienti Made in Italy, come il prosciutto crudo di Parma, lo speck del Trentino e la bresaola della Valtellina. Non solo buona, la tapioca è digeribile e leggera ma anche energizzante: un healthy food 100 per cento naturale.

L’hot dog parla italiano

oddo Rendere il simbolo dello street food internazionale, l’hot dog, molto italiano. Ci sono riusciti i ragazzi di ODDO - Italian Finest Hot Dog che hanno trasformato il panino con il wurstel in una specialità sana, preparata con la migliore selezione di materie prime. Il pane è croccante fuori e morbido dentro, il topping è homemade e il wurstel è realizzato con carne di puro suino allevato in Alto Adige, senza glutammato e solfiti. La particolarità? Sta nell’affumicatura ottenuta con legno di faggio ma anche nella bollitura, che avviene in acqua aromatizzata, per renderlo più digeribile. Si parte da un hot dog ma si finisce per mangiare molto di più di un semplice panino. Perfetto l’abbinamento con una delle birre artigianali della carta.

Foto di copertina di Salvatore Pollara per Casa Tapioca Milano

Ti piacciono questi articoli? Iscriviti gratis alla newsletter di 2night

ORA PUOI LEGGERE:

Aperitivo in zona Cinque Giornate a Milano tra cocktail bar, enoteche e pub

L’unico problema è il posteggio. Quando si gira la sera in zona Cinque Giornate, bisogna sempre aguzzare l’ingegno per inventarsi un degno parcheggio “creativo”. All’ora dell’aperitivo l...

di fabrizio arnhold