Nel 1848 il Cova con i suoi avventori fu in prima linea contro gli Austriaci...LEGGI TUTTO e nel 1868 ottenne l'autorizzazione della Zecca per coniare monete in argento con la dicitura "Caffè Cova Milano": distrutto durante la seconda guerra mondiale, il salotto meneghino fu ricostruito nel 1950 e trasferito, poco dopo, nell'attuale sede.
Da allora il Caffè Cova è diventato un'istituzione, ritrovo di patrioti delle Cinque Giornate, circolo di nobili, centro di tutte le riunioni e degli incontri serali.
Qui hanno sorseggiato il caffè Tito Speri, Cairoli, Mazzini, Garibaldi, il giovane di provincia Verga e Sabatino Lopez. Anche le riunioni del Rotary Club, fondato il 20 novembre del 1923 a Milano, iniziarono qui. Dal 16 giugno del '23 i membri del Rotary venivano convocati tutti i martedì alle 12.30 presso il Caffè Ristorante Cova.
I cenni storici sono imprescindibili per quello che altrimenti sarebbe un "semplice" elagantissimo caffè in pieno centro città: esclusiva e raffinata, la pasticceria continua la sua tradizione di salotto meneghino, sull’elegante via Montenapoleone. Non è quindi un locale molto economico dove farsi una birra con amici; molto frequentato dalla "Milano bene" e da facoltosi turisti stranieri per un pasticcino, un caffè, un tramezzino.
(Marzo 2011)
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euroconsumatore
In 2 sere consecutive ho avuto modo di provare due torte della pasticceria Cova, una delle quali addirittura, cavallo di battaglia e cioè la Sacher: partirò proprio da questa per scrivere semplicemente che si tratta di un prodotto dal gusto eccessivamente dolce, quasi stucchevole. La marmellata è quasi un miraggio ed il pan di spagna non è morbido. Della seconda torta, che quasi tutti conosciamo come la torta della nonna, con crema pasticcera e pinoli, dirò semplicemente che la meno blasonata è decisamente più commerciale Bindi, è quasi allo stesso livello, se non... Non mi piace mai sparare a zero sul lavoro altrui, ma forse particolareggiare i propri prodotti, fino a stravolgerne i sapori classici, devia troppo da quello che ci aspetta da un dolce, e cioè un piccolo sogno.
scritto nel mese di settembre 2011 - ReplicaAnonimo
tappa obbligata per me a Milano per bere un caffè e mangiare un dolce nell'ambiente più classico ed elegante. I bar storici danno l'idea che tutto funzioni come si deve, trasmettono esperienza e tranquillità.
scritto più di un anno fa - Replica0
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Via Montenapoleone 8, Milano (MI)
60°bar a milano 