capodanno treviso · locali Treviso
Silea

Da Dino Silea

CERCA IN PROVINCIAristoranteveneto
TIPO:ristoranteCON CUCINA:veneto


ORARIO:  Aperto il lunedì, da giovedì a domenica dalle 11:00 alle 00:00, martedì dalle 11:00 alle 15:00

TEL:  0422360765  
map

DA MANGIARE:

piatti della tradizione

DA BERE:

vini veneti

recensione 2night: da dino

Nascosta dal verde, pur a ridosso della strada, la trattoria accoglie gli ospiti in una suggestiva atmosfera da cascinale di campagna, facendo loro dimenticare di trovarsi in una delle zone più produttive e laboriose del Veneto. Davvero ben ristrutturato, l'edificio è pensato per accogliere nel migliore dei modi i commensali. D'inverno lo scuro tavolato di legno, il soffitto a cassettoni e le pareti... LEGGI TUTTO di pietra a vista scaldano la serata proprio come lo scoppiettante caminetto, acceso anche d'estate e stemperato dall'aria condizionata quando occorre. Nella bella stagione si può cenare nella veranda dalle travi in legno, protetti dalle piante rampicanti intrecciate e dal pergolato di vite. La trattoria è saggiamente condotta da ormai più di trentacinque anni dai coniugi Dino Stevanato e Maria Baretton, aiutati dalle figlie Silvia, in sala, e Chiara, in cucina. La gestione ha avuto negli anni il pregio di non inventare nulla, continuando a proporre con onestà i semplici piatti della tradizione. Troverete una buonissima, classica pasta e fagioli, tagliatelle, lasagne e gnocchi fatti in casa conditi con ottimi ragù di carne o verdure, risotti. Per secondo, eccezionale il fegato ai ferri, di eccellente qualità e cotto a puntino, e poi arrosti, bolliti e tagli diversi di carne cucinati sulla brace del camino. Ottime le selezioni di affettati. Da provare i dolci: crostata di ciliegie, crema al mascarpone con i baicoli, mousse al cioccolato. Il vino della casa accompagna egregiamente le pietanze e la carta dei vini offre un'ampia scelta di bottiglie, soprattutto venete.

Si mangia con 30 euro, vini esclusi.

(inserito a febbraio 2006)

2night 2006-02-10
 
comments powered by Disqus