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Torino

Flipot Torre Pellice



ORARIO:  Aperto da mercoledì a domenica dalle 12:00 alle 23:00

TEL:  012191236   FAX:  0121953465

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DA MANGIARE:

cucina tradizionale delle Valli Valdesi

DA BERE:

vini

recensione 2night: flipot

Due Cappelli, un 16,5 (voto eccellente), un Bicchiere per la particolare cura nella scelta e nel servizio dei vini, e un Fiore per la piacevolezza complessiva: questo il “bottino” del ristorante Flipot ottenuto dalla Guida de L’Espresso 2007.
Tre Forchette e ben Due Stelle Rosse (segno che “la cucina merita una deviazione”) arrivano anche dalla Guida Rossa Michelin 2007, che sottolinea anche la carta... LEGGI TUTTO dei vini particolarmente interessante.
Due Forchette (su tre) e 88 punti sono il giudizio della Guida del Gambero Rosso, che giudica equilibrato il rapporto qualità/prezzo. I punti sono così ripartiti: 51 alla cucina (eccellente), 18 alla cantina (etichette di grande pregio), 9/10 al servizio, 9/10 all’ambiente e 1 punto di bonus.
In questa bella casa, condotta con amorevole cura da Gisella e Walter Eynard, risulta piacevolmente riuscita la sublimazione di alcuni importanti concetti sui quali poggia l’alta gastronomia. Si comprende, qui, come la cucina possa essere una delle più evidenti espressioni della cultura di una comunità (in questo caso quella Valdese, nelle suggestiva Val Pellice). La sensibilità e le capacità tecniche di un cuoco preparato possono dare particolare risalto a consuetudini alimentari e ricette ritenute, all’origine, di ordinaria semplicità, in quanto simbolo delle tradizioni rurali di un territorio appartato.
La mano del professionista consapevole, le sue intuizioni, sono in grado di trasformare in raffinate prelibatezze le antiche risorse della gente delle campagne o della montagna. Certe situazioni – è quanto accade da Flipot – possono sconfinare in inedite dimensioni poetiche. Profumi e sapori vanno a braccetto con le piccole storie delle persone comuni. In un simile contesto nascono e si affermano emblemi di notevole caratura, quali le indimenticabili “calhiettes”, sorta di patate crude grattugiate amalgamate con salsiccia, cipolla e toma, prima cotti al vapore e rifiniti al forno. Buono il filetto di trota, cotto sulla pietra di Luserna alla spuma di petto d’oca affumicato e insalatina. Da non perdere, in stagione, il tortino di primule e fiori di campo alla fonduta di ricotta fresca, la “giuncà”. Da assaggiare la guancia di vitello brasata all’Arneis e scalogni caramellati. Importanti i due carrelli di formaggi, voluttuosi i dolci (charlotte di fiori di lavanda in salsa di fondente e creme brulée) e la piccola pasticceria. Cantina adeguata con ricarichi contenuti.

Il locale, che dispone di 50 coperti, chiude per ferie dal 10 al 30 giugno e nel periodo natalizio. Menu degustazione a 75 euro, alla carta si mangia con 67-92 euro. Sono disponibili il menu vegetariano e quello per i più piccoli. Il locale è iscritto a Le Soste.
(aggiornato a marzo 2007)

2night 2007-04-02
 
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