saligia: sette peccati, design e gusto
Il locale non è da meno: i soci, Alessandro Di Carlo e Andrea Tinaro, lavorano da anni rispettivamente...LEGGI TUTTO
Il mix si concretizza anche negli arredi in vendita scovati in mercatini in giro per il mondo, partendo da Roma e Parigi (l'allestimento varia sempre, secondo la filosofia del Saligia dell'essere sempre in movimento). Ecco allora tavolini, sgabelli, vecchi megafoni, tavoli che danno un senso di armonia.
Fin qui lo stile. Per vivere il Saligia c'è la proposta della colazione all'italiana e caffetteria tutto il giorno, fino al pranzo e a cena (il sabato sera, per ora) passando per la merenda. La cucina, affidata allo chef François Pasquantonio è territoriale, rivisitata con estro in chiave contemporanea. Segue la filosofia del chilometro zero esaltando prodotti locali, come per i vini, regionali per scelta. C'è inoltre un'ottima varietà di birre artigianali, fino ai cocktail. Il bancone dei formaggi e insaccati, poi, dà l'idea del negozio di quartiere, come una volta.
Venerdì e sabato cena e serate con dj set. Il sabato si sale al settimo piano, nello spazio “S7”. Il tutto in un'ambientazione design, con stile. Si presta inoltre per feste private e organizza mostre temporanee: c'è una parete adibita alle esposizioni anche in bagno, in perfetta armonia con il locale. C'è il free wi-fi.
(Marzo 2013)
Il nome è acronimo dei sette peccati capitali. I soci lavorano nel campo delle costruzioni, arte e design e riflettono qui le loro passioni. La cucina dello chef François Pasquantonio è territoriale, rivisitata con estro. Il bancone dei formaggi e insaccati, poi, dà l'idea del negozio di quartiere, come una volta. Da bere vini regionali e non, birre artigianali, distillati e cocktail. Feste private e mostre temporanee.
(Marzo 2013)

Strada Comunale Piana 3 (PE) 


