Jolie: cartoline di un viaggio, lungo oltre vent'anni.

Pubblicato il: 1 dicembre 2019

Incontro Franco e Giuseppe Giuliani in ufficio, rispettivamente proprietario e direttore di sala del Jolie, a Canosa di Puglia. La prima impressione è quella di trovarmi di fronte a due uomini che, pur avendo qualche anno di differenza, sono animati dallo stesso sguardo vispo, vitale, pieno.
Non ci è voluto molto, in effetti, a confermare questa sensazione: nei loro occhi c'è tanta curiosità, nelle parole di entrambi passione ed energia.
Così una volta che abbiamo sciolto il ghiaccio, ho potuto godermi qualche aneddoto della loro storia.

Franco, partiamo con una domanda di rito: cosa ti ha spinto ad aprire Jolie?

F: Nella mia vita, ogni volta che ho potuto, ho viaggiato, sia solo che con mia moglie. Siamo sempre stati molto affascinati dal bello, dalla ricerca del gusto e dell'eleganza. È stato grazie a lei che, ormai vent'anni fa, è nato Jolie, con la voglia di creare a Canosa, nella nostra terra, un locale che sapesse offrire qui quel tipo di esperienza che abbiamo sempre ricercato. 


Quindi se ti chiedessi quali sono punti di forza del ristorante, cosa diresti?

F: Da un punto di vista strettamente culinario, posso dirti che lavorando da oltre 50 anni nel settore, i piatti a base di carne sono senza dubbio un punto di forza del Jolie, mi occupo personalmente di selezionarne i tagli migliori. Ad ogni modo, per quanto la qualità del cibo sia fondamentale, vorrei che il Jolie rimanesse impresso per altro...

A cosa ti riferisci? 

F: Come ti dicevo, l'idea di riuscire ad offrire una accoglienza diversa, unica e raffinata è quello che mi sta più a cuore. La stessa scelta degli arredi o dei materiali utilizzati fanno parte di questa volontà: abbiamo un bellissimo bar realizzato completamente in onice, ad esempio, o la cucina a vista, da molto prima che diventasse una moda, per dirti...

A questo punto, mi guarda e dice "ora, per favore, quando ti metterai a scrivere non farmi passare per snob, per carità!" - Giuseppe scoppia in una benevola risata e inizia a parlare:

G: Assolutamente! Da direttore di sala, ovviamente, ho modo di vivere appieno il locale e posso dirti che amo sentirmi l'attore, se così si può dire, dei racconti di Franco! Dai suoi viaggi ha saputo portare indietro alcuni dettagli, alcuni racconti, che poi è riuscito a trasmettermi.
Grazie a questo, per quanto io provenga da esperienze lavorative diverse, ho sempre avuto la sensazione di aver intuito il suo stile e questo mi ha permesso di vivere in prima persona l'esperienza dell'accogliere i propri clienti in un determinato modo, con tutte le soddisfazioni che ne derivano. 


Siete entrambi di Canosa. Che rapporto avete con la vostra terra?

F: Che sono sbagliato per questo posto! - ride - No, scherzo ovviamente. Mia moglie Teresa ed io abbiamo fortemente voluto che fosse qui, spinti proprio da quell'idea di portare a Canosa quello che la città non aveva da offrirci e che invece abbiamo sempre ricercato e apprezzato altrove. Mi sento molto legato alla mia terra. Avrei potuto risponderti che so, "Milano" ma la verità è che per me è stato importante realizzarlo proprio qui.

G: Anche io mi sento molto legato a questo posto. Senza considerare poi la ricchezza della nostra terra. Abbiamo la fortuna di vivere in una regione che offre dei prodotti di grande qualità e questo, ad esempio, ci permette di sfruttare il chilometro '0' o di lavorare con un menù realmente alla carta, a seconda delle stagioni, ad esempio.  


È bello vedervi così affiatati, avete progetti per il futuro? Che so, immaginare di aprire un nuovo locale?

F: Sinceramente no. Sono del parere che trenta clienti soddisfatti, serviti in un certo modo, siano meglio di cento costretti ad accontentarsi. Il nostro progetto futuro resta sempre lo stesso, migliorare nel nostro lavoro, senza grandi velleità. L'impegno resta nel ricercare e mantenere quel quid che naturalmente sappia distinguerci.

G: Dal mio canto posso dirti che sono assolutamente d'accordo con Franco. Questo percorso mi sta insegnando tanto; mi piace metterci passione e vedere come questa, giorno dopo giorno, sia ripagata con la soddisfazione dei nostri clienti. Per me credo che l'obiettivo fondamentale sia quello di creare un ambiente che non sia freddo e distaccato, ma che, pur offrendo una certa "sofisticatezza", sia in grado di trasmettere calore e accoglienza.



Volendo tirare le fila, guido verso casa ripensando a questo incontro e a come in poco meno di un'ora Franco e Giuseppe abbiano saputo raccontarmi di loro. I piccoli gesti, i dettagli, gli sguardi, fanno si che io torni con il cuore pieno delle loro parole. È raro trovare persone la cui umiltà è permeata di un'eleganza vera, autentica, senza alcuna forzatura.
Avrò sicuramente modo di visitare nuovamente il Jolie, mi auguro vogliate farlo anche voi.





 



      

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Tommaso Mele

Professionista dell'insonnia, burbero il giusto, nostalgico di quella musica che la radio non fa sentire più. Mi piace scrivere, anche se finisco continuamente per dilungarmi, come adesso, ad esempio.

IN QUESTO ARTICOLO
  • Jolie

    Via John Fitzgerald Kennedy 14, Canosa Di Puglia (BT)

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